La protesta dei lavoratori notturni di Trenitalia
Si sono vestiti con le divise da ferroviere rubate ai "manichini impiccati" appesi per protesta dai lavoratori in presidio alla stazione di Venezia contro la soppressione dei treni-notte italiani. Protagonisti dell'insolito furto, per ora non denunciato dai manifestanti, due barboni abituali frequentatori della stazione. "Abbiamo fatto felici due sfortunati", ha commentato Umberto Tronchin segretario generale della Filt-Cgil. I manifestanti hanno sorriso quando si sono accorti del furto: "quelle persone forse stanno peggio di noi - hanno aggiunto i lavoratori - visto che spesso ci chiedevano anche un'ombra di vino e una fetta di panettone".
Il presidio alla stazione di Venezia Santa Lucia contro la soppressione dei treni notte italiani e i cambi d'appalto intanto continua: 38 lavoratori si alternano dal 19 dicembre in una tenda e con un tavolino dove si raccolgono firme. Anche a Venezia si attende la risoluzione della vertenza del personale di accompagnamento notturno ferroviario che coinvolge circa 800 lavoratori in Italia. I lavoratori pretendono un riscontro da parte della dirigenza delle Ferrovie dello Stato e dei Ministeri di riferimento.



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