LA DIRETTA DELLA PROTESTA/ Stabilimenti chiusi alla Fiat, problemi per la benzina
Continuano ancora a farsi sentire gli effetti delle proteste dei tir e degli autotrasportatori. Ancora problemi per il rifornimento della benzina. Gli stabilimenti di Fiat hanno ancora disagi.
GLI ULTIMI SVILUPPI
CEI, E' UN SEGNALE MA NON SI PUO' COLPIRE TUTTI - Le dimostrazioni di questi giorni e lo sciopero dei Tir sono "un segnale di disagio sociale da accogliere, e questo specialmente nelle Regioni Meridionali". Lo ha affermato il segretario della Cei, monsignor Mariano Crociata per il quale, tuttavia "questo non legittima abusi che mettono a disagio la collettivita' e la vita di tutti".
RIMOSSO PRESIDIO SVINCOLO A/3 LAMEZIA TERME - E' stato rimosso il blocco dei Tir all'imbocco dell'autostrada di Lamezia Terme. Intorno alle 11.30 di oggi infatti le decine di camion parcheggiati lungo i margini delle due carreggiate, per protestare contro il caro gasolio, sono stati rimossi. Sul posto gli operai dell'Anasper rimuovere i cartelli segnaletici mobili e a ripulire la strada.
REGOLARE CIRCOLAZIONE SU TRATTO CALABRESE 106 - E' tornata regolare la circolazione stradale sulla statale 106 ionica, nel tratto calabrese. Dopo i presidi attuati dagli autotrasportatori, questa mattina l'unico punto critico resta nei pressi di Cassano allo Jonio, in provincia di Cosenza, dove permane il blocco parziale attuato da una trentina di persone e da alcuni Tir. E' stato rimosso ieri sera il presidio di Botricello, nel Catanzarese, su disposizione del questore che aveva registrato il danneggiamento di un Tir che transitava con la scorta delle forze dell'ordine. A Ciro' Marina, in provincia di Crotone, invece, resta solo un presidio di persone, ma non ci sono problemi di transito per nessuna categoria di automezzi. Alla mezzanotte di oggi terminera' ufficialmente la protesta degli autotrasportatori, quindi lentamente tutto potrebbe tornare alla normalita', grazie anche alle scorte delle forze dell'ordine che hanno permesso di fare viaggiare carburanti e prodotti alimentari, cosi' come disposto dalle cinque Prefetture calabresi.
SICILIA, SEI DENUNCE PER SEQUESTRO DI PERSONA - Hanno prima bloccato un camionista e poi lo hanno costretto a dirigersi da Niscemi a Gela per prendere parte alle manifestazioni di protesta organizzate nei giorni scorsi dai Forconi e dal movimento Forza d'Urto. Con l'accusa di sequestro di persona, gli agenti dei commissariati di Gela e Niscemi hanno segnalato alla magistratura sei persone di eta' compresa fra i 19 e i 37 anni. Vittima del sequestro, il conducente di un autoarticolato che, dopo aver ultimato il carico di prodotti ortofrutticoli a Niscemi, e' stato fermato da un gruppo di manifestanti nei pressi di Ponte Olivo, poco prima di imboccare la statale 117 bis. I manifestanti gli avrebbero cosi' impedito di proseguire verso Bari dove era diretto. L'autista, minacciato ripetutamente e con a bordo due di loro, e' stato costretto a dirigersi verso Gela, scortato da una macchina occupata dal resto dei manifestanti. Il camionista ha pero' allertato la sala operativa del commissariato di Niscemi. Gli agenti, giunti sul posto, sono riusciti a liberare l'autista e a identificare i responsabili. Per loro e' scattata una denuncia alla procura di Caltagirone competente per territorio.
LUNEDI' RIPRENDE PRODUZIONE ALLA SEVEL ATESSA(FIAT) - Riprendera' lunedi' la produzione alla Sevel di Atessa (Chieti), dopo 4 giorni di blocco totale e una mancata produzione di circa 4.000 furgoni 'Ducato' per lo sciopero dei Tir. L'azienda ha comunicato lo stop alla produzione anche per oggi, sia nel turno pomeridiano che per quello notturno: sono in totale 12 i turni saltati per lo sciopero degli autotrasportatori, "turni e quindi furgoni che verranno recuperati come previsto dal nuovo contratto non essendo dipeso lo stop dalla volonta' dell'azienda", fanno sapere fonti qualificate da Torino. I circa 100 mezzi pesanti che hanno sostato da domenica sera a ieri lungo la Fondovalle Sangro - la statale 652 che collega il casello autostradale A-14 Val di Sangro alla zona industriale metalmeccanica piu' grande del centro sud dove sorge lo stabilimento Sevel - non hanno consentito la regolare consegna di alcuni pezzi fondamentali per il montaggio del Ducato, la cui produzione e' stata bloccata da martedi' a oggi. La Sevel e' lo stabilimento piu' grande d'Europa per la produzione di veicoli commerciali leggeri e impiega direttamente circa 6.200 lavoratori, oltre 10 mila con l'indotto, per la produzione di circa 1.000 furgoni al giorno. Nella galassia delle aziende Fiat in Italia e' quella che produce di piu', secondo i dati del Lingotto, sui 4.200 pezzi complessivi prodotti in un giorno dalle aziende del gruppo Fiat. L'ufficialita' della ripresa della produzione per lunedi' dovrebbe arrivare da Torino nel pomeriggio.
CALABRIA, "ATTENZIONE" MA NON EMERGENZA ALIMENTI - C'e' una lenta ma progressiva riduzione dei i disagi causati dalla protesta degli autotrasportatori in Calabria. Da ieri sera, infatti, stanno circolando i mezzi pesanti che trasportano carburanti e beni di prima necessita'. Una soluzione possibile dopo che le Prefetture hanno disposto la scorta delle forze dell'ordine per garantire almeno i servizi essenziali. Al momento i distributori dove e' stato consegnato il carburante sono aperti solo per i mezzi di emergenza e di pubblica assistenza, ma l'obiettivo e' quello di aprire agli utenti privati entro la giornata di domani. Per riguarda le derrate alimentari, i problemi sono prevalentemente legati alla fine delle scorte di alcuni prodotti, ma non si rilevano situazioni carenza totale. Per diversi generi alimentari freschi sono riprese le consegne grazie alle scorte disposte dalle Prefetture. Queste ultime, pertanto, riferendosi all'approvvigionamento alimentare, parlano di "stato di attenzione" ma non di emergenza.
ANCORA PRESIDI IN CALABRIA, TORNA IL CARBURANTE - Presidi di camionisti ancora attivi nel cosentino. Da ieri ce n'e' uno anche allo svincolo di Cosenza Sud, finora del tutto sgombro. Intanto cominciano a ricomparire i carburanti: alla stazione di servizio di Tarsia Est, sulla A3 Salerno-Reggio Calabria, le cisterne sono di nuovo piene, per la felicita' degli automobilisti. Ancora a secco i distributori in citta'.
COLDIRETTI, 100MILA TONNELLATE DI CIBO DA BUTTARE - Oltre centomila tonnellate di frutta, verdura, fiori e latte buttati o rovinati, duecentomila ore di lavoro perse nella raccolta, magazzinaggio e lavorazione dei prodotti e 200 milioni di euro di danni nella filiera agroalimentare mentre i consumatori in una settimana hanno tagliato del 30 per cento gli acquisti di frutta e verdura che sono venuti a mancare dagli scaffali dove i prezzi sono anche raddoppiati per alcune categorie di ortaggi. E questo il bilancio dei danni provocato dallo sciopero dei Tir tracciato dal presidente della Coldiretti Sergio Marini che sottolinea l'importanza del ritorno alla normalita' nella circolazione autostradale. Al danno economico immediato va aggiunto - sottolinea Marini - quello futuro dovuto al fatto che le produzioni di paesi concorrenti come la Spagna nell'ortofrutta o dall'Olanda per i fiori hanno sostituito il Made in Italy sugli scaffali della grande distribuzione europea. Ovunque - continua Marini - si segnalano un preoccupante calo degli ordinativi dall'estero e difficolta' per gli agricoltori che oltre alla perdita per il prodotto deprezzato o svenduto sono costretti ad accollarsi anche il costo dello smaltimento dei prodotti non piu' commercializzabili. Da sottolineare - continua la Coldiretti - le preoccupanti conseguenze sull'occupazione che colpisce particolarmente giovani ed immigrati, che rappresentano una buona parte dei lavoratori impegnati nel settore agroalimentare a tempo determinato.
DENUNCIATI 95 MANIFESTANTI NEL RAGUSANO - Sono 95 i manifestanti denunciati in stato di liberta' per violazione dell'articolo 18 del TULPS (organizzazione di manifestazione non autorizzata) dai carabinieri del Comando Provinciale di Ragusa. I manifestanti sono stati identificati dai militari quali partecipanti ai presidi di sensibilizzazione e ai cortei, sorti spontaneamente e senza autorizzazione tra il 17 e il 24 gennaio nell'ambito della protesta organizzata dal movimento dei Forconi e da Forza d'Urto nel ragusano: in particolare a Giarratana, Monterosso, Santa Croce Camerina, Comiso, Ispica e Modica. I carabinieri, gia' impegnati nella vigilanza dei presidi autorizzati (a Modica, Pozzallo, Scicli e Vittoria), al momento della formazione di cortei o di riunioni non autorizzati, hanno effettuato attivita' di osservazione e controllo, senza svolgere un'azione diretta di identificazione, per motivi di opportunita' connessi alla gestione dell'ordine pubblico, effettuando al termine della protesta gli accertamenti e la conseguente comunicazione all'autorita' giudiziaria. Tale attivita' d'indagine e' tuttora in corso, allo scopo di deferire altri manifestanti, allo stato non identificati.
FIAT, SOLO POMIGLIANO RIPRENDE SECONDO TURNO - Solo lo stabilimento di Pomigliano riprendera' l'attivita' oggi nel secondo turno. Per gli altri siti della Fiat ancora una giornata di stop a causa del blocco degli autotrasportatori. Mirafiori e Cassino sono fermi per il secondo turno, mentre la Sevel per il secondo e anche per il terzo turno di oggi.
BLOCCHI NEL SULCIS, PROBLEMI RIFORNIMENTO BENZINA - Sembra esaurirsi, almeno nell'area di Cagliari, la protesta dei movimenti degli autotrasportatori e di artigiani e commercianti anti-Equitalia. Stamane - secondo quanto si apprende dalla questura - non sono stati riproposti i blocchi nei porti e nelle strade all'ingresso del capoluogo. Anche il blocco del porto di Olbia, dopo l'intervento del prefetto di Sassari, nel pomeriggio di ieri e' cessato. Rimangono attivi solo i presidi nel Sulcis-Iglesiente che hanno creato problemi per l'approvvigionamento della benzina e di alcuni prodotti alimentari. Stamane le autobotti provenienti dalla Saras, blocchi permettendo, dovrebbero rifornire le stazioni di servizio.



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