La Cisl: "Per chi perde il lavoro la prostituzione è una necessità"

Lunedì, 16 gennaio 2012 - 09:14:00
Prostituzione

La crisi morde. In profondità. "Tantissime donne, ex lavoratrici o mogli di lavoratori che hanno perso il posto, mi rivelano di essere costrette a vendere il proprio corpo per aiutare a tirare avanti". Lo dice Carmine Crisci al Corriere della Sera, il segretario della Cisl di Caserta. Zona dove i lavoratori occupati sono appena 270 mila, per un tasso di attività pari al 29,38%. "Una realtà da terzo mondo", la descrive Crisci.

I lavoratori non si mettono più in contatto con il sindacalista per avare una tutela aziendale, ma per raccontare storie tristi, connotate da un grandissimo disagio sociale. E sono sempre di più le donne che confessano a Crisci di vedersi costrette a prostituirsi per riuscire a raggranellare qualche soldo utile a titare avanti: "Sono tante che mi hanno confessato una cosa del genere. Almeno una decina. Le storie le hanno raccontate a me o ai miei più stretti collaboratori. Persone delle quali ho massima fiducia".

Le storie raccontate al segretario Cisl si assomigliano tutte: "Il marito o entrambi perdono il lavoro e comincia il calvario di una famiglia: la cassa integrazione o l'assegno di disoccupazione, quando c'è, arriva dopo mesi". Cassa integrazione che è un momento molto difficile per i lavoratori, come spiega Crisci: "E' un lungo periodo durante il quale bisogna provvedere comunque ai figli, a pagare il mutuo, l'affitto e così via. Molte coppie scoppiano, altre si arrangiano finché è possibile. Poi, come mi hanno raccontato almeno in due, si palesa l'amica che dice: sei giovane e carina, hai bisogno di soldi, ti aiuto io a trovarli...". E si entra nel giro. "Quando sentivo quelle storie, peraltro da persone che conosco da tempo, stavo male io per loro. Quando una giovane mamma mi diceva: mio marito non lo deve sapere... ma che tristezza, alla sera, guardare il mio bambino e pensare... Ecco, se solo io conosco una decina di casi del genere, figuriamoci questa maledetta crisi quanto male sta provocando".

Crisci sta cercando da tempo di attirare l'attenzione su questo tema: "Ho lanciato l'allarme durante un recente convegno sull'usura e finanche parlando in una tv locale. Ma evidentemente di fronte a certe vicende c'è chi preferisce far finta di non sentire".

 



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