Amanda in carcere, gli americani: "Mancano le prove"

Mercoledì, 9 dicembre 2009 - 14:53:00

Aumentano ogni giorno di piu' le critiche degli americani per la condanna in Italia di Amanda Knox. "La giustizia
italiana e' cieca" dicono. "Mandano in carcere per 25 anni una ragazza innocente". "Dove sono le prove?"
E via di questo passo.Il momento aiuta gli americani che,per un motivo o per l'altro,hanno gli italiani in antipatia.
In questa nazione vivono 18 milioni di italiani,di cui 3 milioni sono giunti qui negli ultimi 20 anni. Si puo' immaginare la
reazione di questa gente che si sente,indirettamente,accusata. Ma gli italiani davvero detestano,anzi odiano,gli statunitensi? La decisione su Amanda e' stata dettata dall'odio,dal rancore che gli italiani avrebbero per gli Stati Uniti?

In casi come questo tornano alla mente certe situazioni opposte,ossia di odio americano nei confronti degli italiani.
Quanti dei nostri lettori hanno mai sentito dire del caso Sacco e Vanzetti? I due emigrati  erano a Boston nel 1920, allorche' la guardia di una banca venne uccisa da due uomini:"uno con i baffi,tutti e due di carnagione scura,classici italiani" scrissero i giornali.E via una montagna di accuse:"Questi italiani devono andarsene da qui,noi siamo gente onesta,
li facciamo entrare,gli diamo lavoro ed ecco come ci ringraziano..." Presi e messi in carcere,Sacco e Vanzetti dissero a gran voce:guardate che non siamo stati noi,spiegando i loro alibi. Macche',il pubblico ministero chiese subto la pena di morte:prima vanno all'inferno e meglio e'. Il 1927 fu una annata terribile per gli italiani in USA.Molti cambiarono il nome,si tinsero i capelli biondi; fu una vergogna per tutti. Sacco e Vanzetti  finirono sulla sedia elettrica urlando:ci state
assassinando. I giornali interessati scrissero che i due erano anarchici,"proprio come gran parte degli italiani".

Per 60 anni si parlò spesso del caso S&V. Poi nel 1977,il governatore del Massachusetts,Michael Dukakis,dopo
avere studiato attentamente il carteggio della causa,emise un proclama:"Qualsiasi stigma e disonore
dovrebbero essere rimossi dai nomi di Marco Sacchi e Bartolomeo Vanzetti.La giustizia del Massachusetts,che tiene a definirsi intoccabile, non fu giusta nei riguardi di questi due italiani residenti in America".
Il caso un po' alla volta venne messo in cantina.Ma gli italiani di qui non hanno mai dimenticato e cosi' quando oggi leggono che cosa scrivono sulla giustizia italiana e Amanda Knox,torna subito a galla il  caso S&V.
Ma e' inutile.Forse la giustizia non e' proprio cieca,forse e' un po' daltonica:dipende dai colori della bandiera che
deve giudicare.
 
Benny Manocchia

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