L'Aquila/ Indagata la Grande Rischi: "Procurato allarme". La rivincita di Giuliani: "Lascino i loro incarichi"
| Ecco le prove che il disastro poteva essere evitato/ 2 |
Che cosa pensa delle indagini aperte dalla Procura contro la Commissione Grandi Rischi?
"Non sono uno sciacallo. Non posso dire di essere contento di un problema di altri, ma queste persone dovranno finalmente rinunciare al loro incarico, come nessuno ha fatto in tutti questi mesi. Credo nella legge e, ne ho avuto prova, sono convinto che se ci sono delle responsabilità verranno fuori. Sono convinto che le persone che sono state indagate, se hanno commesso degli errori, e questi sono stati gravi, debbano essere allontanate.
Secondo lei sono stati fatti degli errori?
Certo. Gli errori sono stati fatti e sono stati gravissimi. Certamente 308 morti non sono uno scherzo. Senza contare quelli deceduti dopo il terremoto. Ma in Italia, anche se vengono commessi degli sbagli, manca l'umiltà di dimettersi. Non l'ha fatto mai nessuno. Prima del terremoto c'erano state 400 scosse prima di quella fatale. Ma la popolazione è stata tranquillizzata. Gli hanno detto di dormire sonni tranquilli. E questo è grave. Non bisognava evacuare la città, bastava dire di stare all'erta. E' stato fatto esattamente il contrario
Lei aveva previsto il terremoto e non era stato ascoltato, anzi, in seguito alla previsione sbagliata, aveva ricevuto un avviso di garanzia e Guido Bertolaso, Capo Dipartimento della Protezione civile, aveva chiesto per lei una “punizione esemplare”...
Esatto. Più che non essere ascoltato sono stato denunciato per procurato allarme. Questa è la cosa più grave. Non hanno ascoltato quelli che dovevano essere i più grandi esperti sul terremoto. Persone come Antonio Moretti, Gaetano De Luca che avevano effettuato degli studi sull'Aquilano e sul suo territorio. Loro avevano detto che bisognava allertare la popolazione. Eppure, quando sono andati alla riunione fatta poche ore prima del sisma gli era stato detto: "Potete anche tornarvene a casa perchè non abbiamo bisogno di niente e nessuno. Siamo al completo di esperti. Non ci sarà nessun forte terremoto". E invece la scossa c'è stata...
E ora si prevedono altri terremoti?
Stiamo monitorando la situazione. Nonostante tutto abbiamo ancora sul territorio aquilano delle sequenze di 25-30 scosse giornaliere di secondo grado, ma la situazione è tranquilla. Inoltre il livello del radon è basso e non si prevedono forti scosse per il momento. Almeno a distanza di 80 chilometri dal centro della città.
In quanto tempo si può prevedere una scossa sismica?
Dalle sei alle 24 ore. Ma ci sono metodi che permettono anche di prevedere con due o tre giorni di anticipo un sisma.
Si parla di scosse che porteranno ad un 2012 disastroso...
La situazione planetaria non è delle più tranquille. Sembrebbe quasi un preparatorio per il 2012. Ma è un'evoluzione della terra. Che ci sia una situazione molto delicata è vero. Ci sono stati molti terremoti negli ultimi due anni. Stessa cosa per i vulcani in attività: la loro frequenza è molto alta. Non è mai stato così.
E voi come state monitorando altri territori?
Con le nostre stazioni aquilane, tre tutte nell'arco di 50 km, monitoriamo un raggio compreso tra gli 80 e i 100 km. Ma stiamo lavorando per ampliarci. Inoltre stiamo lavorando ad un progetto planetario nel prossimo futuro ci permetterà di poter controllare tutto il pianeta attraverso precursori sismici.
Quindi...
Le scosse avvengono tutti i giorni. Bologna per esempio è interessata da uno sciame sismico. Stessa cosa accade al confine tra Molise e Campania interessate da piccole attività sismiche non molto forti. Nel Bolognese c'è una frequenza a livello strumentale e anche nell'Aquilano stesso. Poi Umbria e Marche. Ma non solo da noi in Italia il movimento tellurico è molto forte. Anche in Grecia, Turchia e le grandi faglie delle placche continentali dove stanno sviluppato terremoti maggiori del 6-7 grado. Spero che questo passo in avanti dell’inchiesta serva a smuovere le acque sul tema della prevenzione dei terremoti.
Floriana Rullo



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















