Israele/ Bimba uccisa dal nonno ritrovata in una valigia. L'uomo aveva confessato il delitto
L'aveva schiacciata in una valigia e gettata in un iume. Era morta così la piccola Rosa, uccisa dal nonno. Dopo settimane di ricerche il suo corpo è stato ritrovato nel fiume Yarkon in Israele, vicino a Tel Aviv. Mercoledì, di fronte alle ricerche infruttuose, la polizia aveva affermato che non c’erano prove della morte della bambina. Ma adesso la prova, la più terribile, è arrivata. Sempre mercoledì il nonno della bambina, Ronny Ron, che inizialmente aveva confessato di aver ucciso Rose picchiandola a morte, aveva ritrattato la sua versione dei fatti proclamando la sua innocenza. 
IL CORPO IN UNA VALIGIA ROSSA - Il corpo della piccola, ha specificato la fonte della polizia, era in una valigia rossa. E il nonno aveva appunto confessato in agosto di aver chiuso il cadaverino in una valigia prima di gettarlo nel fiume. Ron è una tassista di 45 anni, ex suocero e attuale compagno della mamma della bimba, la ventitrenne Marie. La bimba era scomparsa quattro mesi fa. Nata in Francia nell’ottobre 2003, era figlia di una coppia francese che si era trasferita in Israele. Mamma Marie aveva poi divorziato quando il marito era venuto a conoscenza della relazione da lei intrecciata con il suocero.
Lo sposo tradito era tornato in Francia con la figlioletta, ma la mamma aveva ottenuto la custodia da un tribunale francese. E Rose era ritornata in Israele. La sua, come è stata tracciata dai giornali del paese, è una storia intessuta di violenze e trascuratezza: una bambina "difficile", fragile e maltrattata, "sballottata" fra le famiglie (anche la nonna paterna l’ha avuta in custodia) perché nessuno se la sentiva di gestirla.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.



















