Ischia, frana al porto: muore una ragazza

Martedì, 10 novembre 2009 - 12:10:00

Acqua, fango e maltempo. Una nuova tragedia ha colpito l'Italia. L'ennesimo disastro ambientale questa volta ha colpito uno dei luoghi simbolo: Ischia, dove una grossa frana si è staccata da un costone di montagna, nei pressi del porto di Casamicciola. Il bilancio, provvisorio vista la difficoltà dei soccorsi per il maltempo, è di una ragazzina di 15 anni morta e di una ventina di feriti, di cui uno grave. Sono circa dieci le auto finite in mare e un pullmino, ma non si sa ancora se vi erano persone a bordo. I sommozzatori della Guardia Costiera sono arrivati sul luogo della frana, per le ricerche di eventuali persone precipitate in mare. Un bambino che era dato per disperso è stato poi trovato in buone condizioni, mentre secondo la protezione civile manca ancora all'appello una donna.

IDENTIFICATA LA RAGAZZINA DI 15 ANNI - Si chiamava Anna De Felice la ragazza 15enne deceduta nella frana che ha interessato il comune di Casamicciola a Ischia. La ragazza era in auto con i genitori, quando la vettura e' stata travolta dalla massa di fango e acqua che è precipitata su piazza Bagni e via Martin. Intanto è E' stato ritrovato il disperso segnalato nella frana a Casamicciola, comune di Ischia. Si tratta di Arnaldo Maio, 5 anni, che era in auto con i genitori quando l'acqua e il fango hanno travolto la vettura.



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BERTOLASO - La frana "da un lato mi fa grande rabbia, dall’altro mi rattrista moltissimo, perché significa che tutto il lavoro che è stato fatto fino a oggi evidentemente non è stato sufficiente". Lo ha detto il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso: "Lo sapevamo - ha aggiunto Bertolaso - fino a quando non si fa questo grande progetto di manutenzione del territorio e di messa in sicurezza di tutto il nostro ambiente continueremo a dover subire questo genere di situazioni". "La prevenzione - ha proseguito - è fondamentale. Fino a quando non faremo prevenzione seria in campo antisismico e del rischio idrogeologico dovremo continuare a confrontarci con questo genere di tragedie. La Protezione civile può garantire un intervento immediato, ma ci vuole progettazione, visione di lungo respiro in modo da cominciare a fare una serie di opere di prevenzione".

TRAGEDIA ANNUNCIATA - Auto travolte, morti, feriti, il fango che avvolge tutto. Lo scenario apocalittico di queste ore a Ischia è un tragico deja' vu, un dramma annunciato: appena tre anni fa, il 30 aprile del 2006 una frana a Pilastri, tra i comuni di Barano e Foria, travolse la casa di Luigi Bono, cuoco di 53 anni, che perse la vita assieme alle figlie Anna (18 anni), Maria (16 anni) e Giulia (12 anni). Molte voci si levarono allora contro l'abusivismo edilizio, ritenuto causa principale della frana, ma l'allora sindaco Giuseppe Brandi affermò che "abusi edilizi non se ne fanno più e da tempo". Anzi "ad Ischia non si può aprire nemmeno una finestrella".

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