Nuova influenza, i morti salgono a 30
Continua a salire il numero dei pazienti che hanno contratto l'influenza A/H1N1 nel mondo: ad oggi 1.419 casi di infezione sono stati ufficialmente confermati all'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) in 21 Paesi, 30 i morti. Aumentano anche i casi di contagio nel nostro Paese: l'Istituto superiore di sanità ha infatti confermato il quinto caso di positività alla nuova influenza A/H1N1. Come spiega una nota del ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali, «si tratta di un uomo di 32 anni rientrato da un viaggio in Messico il 30 aprile che, accusando febbre e sintomatologia influenzale, si è recato presso l'Ospedale Careggi di Firenze dove è stato ricoverato e sottoposto a terapia antivirale». Attualmente il paziente «è in buone condizioni e sono in corso di valutazione le dimissioni dall'ospedale». Anche il padre del 32enne, in viaggio con figlio, è stato sottoposto a terapia antivirale.
L'OMS VERSO L'ALLARME 6 - La nuova influenza potrebbe subire una battuta d'arresto e poi ripresentarsi con una forza senza precedenti nel Ventunesimo secolo. L'Oms probabilmente innalzerà al livello massimo l'allerta contro la febbre suina e dichiarerà la pandemia, il che però "non significherà in alcun modo che siamo di fronte la fine del mondo". Dalle pagine de 'El Pais', Margaret Chan, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, ha fatto il punto sull'emergenza creata dall'influenza di tipo "A".
"Il livello 6 non significa, in nessun modo, che siamo di fronte alla fine del mondo. E' importante chiarirlo senza mezzi termini perchè (altrimenti) quando annunciamo il livello si scatenera' un panico non necessario". E ancora: "I virus influenzali sono molto imprevedibili, molto mutevoli. Non dobbiamo cedere a un'eccessiva fiducia. Non dobbiamo dare all'H1N1 l'opportunità di mescolarsi ad altri virus. Questo è il motivo per cui siamo in allerta". La Chan ha anche messo in guardia da un'eccessiva fiducia nello stabilizzarsi dei casi, perchè l'emisfero meridionale del pianeta sta per entrare nell'inverno, quando abitualmente le influenze hanno un picco.
"Dobbiamo essere molto attenti. Nessuno può prevedere cosa accadrà quando i Paesi dell'emisfero australe avranno il picco influenzale e arriverà questa nuova influenza, cosa che accadrà, non c'è dubbio". "E' vero che il numero (di persone che non sono mai state in Messico) è limitato, ma proprio a causa di ciò, direi che non abbiamo di fronte l'intera situazione ne' la fotografia completa di cio' che sta accadendo. La situazione sta cambiando e il virus sta mutando". Ancora troppo presto, invece, per poter dire quanti saranno coloro che si ammaleranno, dopo che l'Ue ha previsto il contagio per il 40 per cento della popolazione.



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.


















