Influenza A, muore bambina a Desio. Scontro sul vaccino

Giovedì, 5 novembre 2009 - 12:00:00

L'INFLUENZA

Silvio Garattini
Silvio Garattini
Influenza A, Garattini ad Affaritaliani.it: "Colpisce i giovani. Il picco è in anticipo e il vaccino in ritardo"

Il bilancio dei morti per influenza A è salito a ventidue. Le ultime due vittime sono un radiologo di Roma ricoverato da alcuni giorni in rianimazione dopo aver contratto il virus dell'influenza A e una ragazza di 18 anni. Il primo aveva patologie pregesse. Lavorava in una Asl della capitale. La giovane è invece deceduta a all'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Roma. La giovane, riferisce il nosocomio romano, era affetta sin dall'infanzia da Fibrosi Cistica, una grave malattia genetica con forte compromissione dell'attività polmonare. Le
indagini sulla paziente hanno riscontrato positività al virus H1N1.

Il ministero della Salute ha annunciato che a partire da oggi sarà pubblicato online un bollettino sulla situazione generale italiana relativa al virus A-H1N1. Anche una bambina disabile di 13 anni è morta, infatti, due giorni fa nell'ospedale San Gerardo di Monza dove era ricoverata in seguito a complicanze dovute a proprio a questo virus.

Insufficienza respiratoria acuta, la causa del decesso, come rende noto l'ospedale che aggiunge che la paziente aveva anche una malformazione al torace, non era autosufficiente ed era costretta alla sedia a rotelle. Intanto, il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio ha annunciato che oggi si terrà una riunione della commissione Sanità delle Regioni a cui parteciperà anche il ministero. Incontro in cui affronterà la questione della scarsita' dei vaccini rimproverata da alcune Regioni italiane. "Di fatto - ha continuato Fazio a margine del Convegno 'Parlare con i malati di cancro' promosso all'Istituto superiore di sanità - le strategie vaccinali e tutte le spedizioni sono frutto di riunioni concordate con le Regioni che hanno sempre partecipato alle Unità di crisi".

POLEMICA MINISTERO E REGIONI - Nessuna polemica, dunque, tra Regioni e Governo, ha assicurato Fazio, "ma lamentele di alcuni esponenti regionali" Aspetto che verra' "affrontato dai funzionari del ministero e, mi auguro, chiarito nella riunione di oggi". Quanto alla presunta contrarieta' dei pediatri alla vaccinazione dei bambini? fazio ha risposto: "non mi risulta. Ho parlato anche stamattina con il presidente della Societa' Italiana di Pediatria, Pasquale Di Pietro che ha confermato una linea totalmente in accordo con il Ministero, cosi' come anche il dottor Giuseppe Mele, responsabile della Federazione Italiana medici pediatri". Poi "se ci sono dei singoli che esprimono idee particolari, credo sia loro diritto farlo", ha concluso.

IL PUNTO DI FAZIO - "Siamo in pandemia influenzale, questa è una influenza. Come è noto le influenze sono malattie contagiose che provocano anche vittime, quindi è normale che ce ne siano", ha detto il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, sottolineando che al momento in Italia la nuova influenza ha provocato "vittime in modo limitato, l'anno scorso stagionale ha fatto 8mila morti".



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La nuova influenza, ha aggiunto il viceministro, "colpisce i bambini più di quanto non li colpisca la stagionale, perché è un ceppo virale completamente nuovo che non trova ricorda immunitari nei bambini, mentre le persone anziane sono state esposte in passato a virus simili".

LA VACCINAZIONE - Intanto è scattato il piano di vaccinazione per il virus A/H1N1. Coinvolti 4,2 milioni di italiani. Obiettivo la vaccinazione del 40% della popolazione. I primi a sottoporsi saranno quelli del personale sanitario e dei servizi essenziali, poi gli altri incluse le donne in gravidanza. Ma non tutti sono convinti dell'utilità della vaccinazione. Il 60% dei medici ha già anticipato che non si inietterà il siero. Sfiducia nel vaccino (per alcuni "messo a punto troppo in fretta") e una generale percezione del virus pandemico come lieve sono alla base del "no" alla vaccinazione da parte di molti medici e infermieri. Tutti i pazienti che vorranno effettuare questo vaccino, dovranno rivolgersi al proprio medico di base, per poi essere indirizzati in quelli che sono i centri specializzati più vicini. Per tutti coloro che hanno più di 65 anni, basterà poter effettuare il classico vaccino stagionale. Il vaccino è gratuito e ha bisogno di circa 15 giorni perché inizi a fare effetto.

CHI DEVE VACCINARSI
Dice la circolare del Ministero, in ordine di priorità l'offerta vaccinale sarà rivolta al:
- personale sanitario e socio-sanitario,
- personale delle forze di pubblica sicurezza e della protezione civile,
- personale del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco,
- personale delle Forze Armate,
- al personale che assicura i servizi pubblici essenziali secondo piani di continuità predisposti dai datori di lavoro o per i soggetti autonomi dalle Amministrazioni competenti; donatori di sangue periodici.

Donne:
La vaccinazione è inoltre rivolta alle donne al secondo o al terzo trimestre di gravidanza, alle donne che hanno partorito da meno di 6 mesi o, in loro assenza, alla persona che assiste il bambino in maniera continuativa, ai portatori di almeno una delle condizioni di rischio di cui all'Ordinanza dell'11 settembre 2009, nonché ai soggetti con meno di 24 mesi nati gravemente pretermine.

Bambini, minori e ragazzi:
Dovranno essere sottoposti a vaccinazione anche i bambini di età superiore a 6 mesi che frequentano l'asilo nido e i minori che vivono in comunità o istituzionalizzati.

I SINTOMI DELL'INFLUENZA -  I sintomi dell'influenza da suino avvertiti dall'uomo risultano essere del tutto simili a quelli di una influenza "stagionale". Febbre alta, tosse, letargia e mancanza di appetito. Alcune persone colpite dal virus hanno anche riferito di mal di gola, nausea, vomito e diarrea.

COME AVVIENE IL CONTAGIO? Il virus H1N1 si può trasmettere attraverso due distinti canali: a) attraverso il contatto diretto con gli animali infetti o con materiale (feci o altro) di provenienza da animali infetti; b) l'attuale mutazione del virus H1N1 permette alla malattia di trasmettersi da uomo a uomo attraverso i normali canali seguiti da altre malattie analoghe (influenza, raffreddore, ecc. ecc.), quindi anche per via aerea (starnuti, saliva ecc. ecc.) o attraverso il contatto fisico. Particolarmente pericolosi sono gli ambienti affollati (stadi, chiese, stazioni, metropolitane, ecc. ecc.). Da qualche giorno è partita la campagna di prevenzione del ministero.

 

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