Nuova influenza/ Il professor Garattini ad Affari: "E' un equivoco. L'allarme dell'Oms è allerta. Non c'è rischio pandemia"

Lunedì, 4 maggio 2009 - 15:37:00

Il livello di allarme per l'influenza suina potrebbe raggiungere presto il massimo, quel "6" che delinea una pandemia. Ma non bisogna pensare che questo significhi "la fine del mondo". E' Margaret Chan, direttore generale dell'Organizzazione Mondiale della Sanità a fare il punto sull'emergenza. "Il livello 6 non significa, in nessun modo, che siamo di fronte alla fine del mondo. E' importante chiarirlo senza mezzi termini perché altrimenti, quando annunceremo di averlo raggiunto, si scatenerà un panico non necessario". Affaritaliani.it ha chiesto al professor Silvio Garattini direttore dell'Istituto Mario Negri, cosa voglia dire la massima allerta lanciata dall'Oms.



GUARDA L'INTERVISTA DI GARATTINI

Professor Garattini per quale motivo secondo lei l'Oms vuole alzare il livello d'allarme al massimo (livello sei)? Che cosa vuol dire secondo lei che l'Oms sta esagrando con gli allarmi o è un'ermergenza reale?
Prima di tutto bisogna vedere cosa vuol dire allarme perchè nel linguaggio dell'Organizzazione Mondiale della Sanità la parola allarme non ha lo stessso significato che da noi. In realtà è un'allerta, bisogna stare attenti e sviluppare della prevenzione. Il termine in italiano è molto più grave di quello per cui viene viene usato. E in realtà il problema è ancora molto limitato al Messico dove ci sono stati i casi. In fondo non possiamo parlare nè di epidemia nè di pandemia. In Messico ci sono 850 casi e non è detto che tutti siano l'influenza. Non è detto che abbiano quell'influenza. I morti poi, per quanto sono gravi, non sono così tanti, sono delle persone che avevano delle fragilità e al quale l'influenza ha dato un colpo, come succede normalmente con le altre influenze. Non vedo la ragione per avere un allarme...


E il livello sei dell'Oms?
E' il livello di massima allerta. Vogliono fare in modo che tutti i paesi stiano attenti. Sono livelli che interessano le autorità sanitarie che devono prendere le decisioni e non i singoli cittadini. Devono controllare e mettere argini nel caso in cui arrivi. L'Organizzazione Mondiale della Sanità cerca di stimolare i governi ma questo non vuol dire che siamo già nella pandemia ma che dobbiamo esercitare attenzione. Credo che sia importante utilizzare i mezzi di prevenzione. Potremo arrestare questa diffusione dell'influenza cosi com'è stato per l'aviaria. Anzi sembrava più diffusa, poi di fatto non è successo nulla, almeno nei nostri paesi. Bisogna prevenire e mettere in atto le misure necessarie come sta facenndo il Ministero della Sanità: controlli alle frontiere e un centro che esamina i ceppi virali e che stabilisce se si tratta o no dell'influenza

 

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