Influenza A, è guarito il ragazzo di Monza: "Virus sparito"

Giovedì, 3 settembre 2009 - 15:30:00

Napoli influenza 1

GUARITO IL RAGAZZO RICOVERATO A MONZA - Potrebbe avere sconfitto il virus H1N1 il giovane 24enne di Parma ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza per una polmonite causata dalla nuova influenza A. "Un
campione del paziente e' risultato negativo al virus", spiega Roberto Fumagalli, primario di anestesia e rianimazione. "Per essere certi della negativizzazione, cioe' per poter dire con sicurezza che il giovane ha sconfitto il virus - aggiunge - abbiamo bisogno di un'altra risposta di laboratorio, che dovrebbe arrivarci domani". In mattinata è atteso il bollettino ufficiale dell'Ospedale.

PANDEMIA NON GRAVE, IL PICCO A NATALE - La pandemia dell'influenza "A" "si conferma non grave". Cosi' il viceministro alla Salute, Ferruccio Fazio, dopo la riunione al ministero con le Regioni ed i rappresentanti dei medici per l'unità di crisi sull'influenza "A". La diffusione del virus in Italia, rispetto alle simulazioni, "è indietro di un mese, ad oggi i casi confermati di influenza 'A' sono 2.700, mentre i casi clinici probabili sono 5.600", ha detto il viceministro.

Il governo è pronto a vaccinare il 40% della popolazione, a partire dalle fasce di popolazione sensibili. Dal 15 novembre, data in cui sara' disponibile il vaccino, saranno vaccinate 8,6 milioni di persone, tra personale sanitario, vigili del fuoco e soggetti a rischio. A proposito degli antivirali, Fazio ha detto che il governo "sconsiglia l'utilizzo autoctono dell'antivirale, perche' utilizzato in modo non controllato potrebbe creare inutili resistenze". Tuttavia il governo "sta valutando quelle che sono le effettive quantita' di persone da trattare con l'antivirale, che potrebbero aumentare prima del picco pandemico". Quest'ultima eventualita' e' allo studio di una commissione, sottolinea Fazio. "Il picco dell'influenza "A" si avrà tra il 18 dicembre e il 18 gennaio, con un numero di circa 1,5 milioni-3 milioni di persone per quindici giorni di malattia".

IPOTESI CHIUSURA DELLE SCUOLE - Fazio ha poi detto che è "ipotizzabile una chiusura mirata delle scuole, se si verificheranno 3 o piu' casi di contagio contemporaneamente. Verificheremo se saranno solo classi - ha aggiunto - o tutte le scuole. Verificheremo chi deve certificare i casi, verificheremo e indicheremo in base ai gruppi di lavoro chi dovra' fare le ordinanze, come si garantiraà la continuità dell'educazione, come già è avvenuto in altri Paesi, e naturalmente le condizioni di riapertura". Comunque le modalità, ha ribadito Fazio, "dovranno essere definite in modo da essere omogenee in tutto il territorio". Modalità che "verranno esaminate meglio in uno dei quattro gruppi di lavoro, al quale prenderanno parte componenti della Pubblica Istruzione". La prossima settimana sarà pronto un decalogo ad hoc, che sarà redatto in collaborazione tra il ministero della Salute e quello della Pubblica Istruzione.

Secondo le stime dell'Iss, l'Istituto superiore della sanià', "questo piano di vaccinazione dovrebbe sradicare la pandemia entro la fine di aprile 2010", ha aggiunto Fazio. Secondo Giacomo Milillo, responsabile nazionale della Federazione italiana dei medici di medicina generale (FIMMG), il fatto che l'Italia sia, rispetto alle simulazioni, indietro di un mese "permette di pensare che l'influenza e' meno intensa di quello che ci si aspettava e che quindi possa essere debellata prima di aprile". Intanto a coordinare un piano di comunicazione sull'influenza "A" saraèil sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti: "E' importante che ci sia una campagna di comunicazione su televisioni e giornali sull'influenza "A" e unità di crisi. Verificheremo - sottolinea Bonaiuti - ogni 15 giorni se e come le fasce di popolazione siano state informate"

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