Influenza A, Garattini ad Affaritaliani.it: "Colpisce i giovani. Il picco è in anticipo e il vaccino in ritardo"
Vaccini in ritardo, influenza A in anticipo, i morti aumentano e il sud è nel caos. "Questo virus impressiona di più perché colpisce i giovani più degli anziani". Affaritaliani.it ha intervistato Silvio Garattini, farmacologo e direttore dell'Istituto Mario Negri di Milano: "Non ci sarà la possibilità di vaccinare tutti. Il picco è arrivato in anticipo. Per i bambini è consigliato il vaccino". Le donne incinte? "Devono vaccinarsi" 
Silvio Garattini
Professor Garattini, che succede. Il picco dell'influenza è arrivato prima del previsto? I morti aumentano...
"Sì, è arrivato in anticipo sicuramente rispetto a quello che era stato prospettato"
Quali sono le conseguenze di questo anticipo?
"Non ci sarà la possibilità di vaccinare tutti quelli che dovrebbero. Il vaccino rischia di diventare inutile. Era stato annunciato per l'inizio di novembre e quindi saremmo nei tempi. Ma il problema è che l'influenza A è arrivata prima, e se va avanti così il vaccino rischia di essere inutile”.
Ma il virus H1N1 è mutato?
"No, è sempre relativamente modesto. Ci sono casi gravi laddove c'è sempre una patologia pregressa, come succede per l'influenza stagionale. Dove, ricordiamo, ci sono cinque mila morti in più".
La gente è spaventata. Tutti i morti concentrati al sud e a Napoli. Lei invita ancora alla calma?
"Non credo ci sia qualcosa di particolare a Napoli. E' solo un caso".
Ma entro quando dovrebbero vaccinarsi le persone più a rischio?
"Assolutamente il prima possibile, perché ci vogliono 15 giorni prima che il vaccino sia efficace"
Che idea si è fatto della bimba di 11 anni morta a Napoli. Secondo i genitori stava bene. E dai primi risultati dell'autopsia pare non avesse nessuna complicazione cardiaca
"Non posso fare previsioni prima del tempo. Ma anche nell'emisfero australe ci sono stati casi di mortalità di bambini sani, apparentemente privi di patologie particolari. Ma nel caso specifico bisognerà vedere i risultati delle perizie".
Tutti i bambini devono vaccinarsi?
"Il problema è quello delle priorità, perché non ci sono i vaccini per tutti. Prima devono vaccinarsi quelli che hanno delle patologie, e poi tutti gli altri. Ma per i bambini è consigliato”
Ma appunto i vaccini sono in ritardo…
"A questo punto è inutile dare giudizi. Bisogna vedere se nelle prossime settimane ci sarà un continuo aumento di contagio o se è un fenomeno limitato a qualche settimana. Non basta qualche giorno per trarre conclusioni".
Queste morti rientrano quindi nella "normalità" della malattia?
"La vera differenza è che queste morti impressionano di più perché questa influenza colpisce più i giovani degli anziani rispetto alla stagionale”.
Consiglia il vaccino per le donne incinte?



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