Influenza A, il picco a Natale
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Il paziente, già affetto da diabete e cardiomiopatia dilatativa, è in rianimazione, sottoposto a ventilazione controllata e a dialisi. Alle sue patologie si è aggiunta nelle ultime ore una sepsi da stafilococco aureo. Fabio F., il 24enne ricoverato all'ospedale San Gerardo di Monza per una polmonite in seguito dall'influenza "A", presenta segni di una possibile sovrainfezione polmonare.
Le sue condizioni rimangono critiche e la prognosi resta riservata. In Egitto un uomo proveniente dall'Arabia Saudita è risultato positivo sia al virus dell'aviaria (h5N1) che a quello della nuova influenza H1N1. Vi sono altri due casi sospetti di infezione mista: uno e' un 35enne italiano in isolamento all'ospedale di Hurghada.
PANDEMIA NON GRAVE - La pandemia dell'influenza "A" "si conferma non grave". Cosi' il viceministro alla Salute Ferruccio Fazio dopo la riunione al ministero con le Regioni ed i rappresentanti dei medici per verificare la situazione "dopo l'estate e fare il punto sulle strategie vaccinali". Fazio ha confermato che i casi di Monza e Napoli "non destano preoccupazione".
IL PICCO TRA DICEMBRE E GENNAIO -La diffusione del virus in Italia, rispetto alle simulazioni "è indietro di un mese". "Il picco dell'influenza "A" - ha aggiunto Fazio - si avrà tra il 18 dicembre e il 18 gennaio con un numero di circa 1,5 milioni a 3 milioni di persone per quindici giorni di malattia".
IPOTESI CHIUSURA DELLE SCUOLE - La prossima settimana sarà pronto un decalogo per le scuole. Saranno al lavoro quattro gruppi e "si potrebbe ipotizzare la chiusura mirata delle scuole, anche se per il momento - ha sottolineato Fazio - non è all'ordine del giorno". Alla riunione presente anche il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Paolo Bonaiuti.



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