Influenza A? Arriva il party del contagio
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C'è anche chi della febbre suina però non ha paura. E decide che il miglior metodo per non rischiare è proprio l'essere contagiati. Perchè ora il virus è più debole. Insomma fa meno paura. Ecco l'ultima teoria per combattere l'influenza A: organizzare un festa per essere contagiati. È un vero movimento che sta cominciando ad affermarsi in molti paesi, tra cui l'Inghilterra e gli Stati Uniti. Ma per il quotidiano francese Le Monde, molti medici sarebbero perplessi: "Sul virus ci sono ancora troppe incognite".
LE FESTE- Si balla stretti. Si chiacchiera, si ride. La regola è solo una: la distanza ravvicinata. E soprattutto si beve dallo stesso bicchiere. Possibilmente con chi è già infetto. Si chiamano "swine flu party". Qualsiasi cosa per essere contagiati in un periodo in cui il virus è debole e gli ospedali non sono intasati. E poi arriverà il vaccino a settembre.
LA TEORIA- Ammalarsi prima, per produrre degli anticorpi e quindi essere immuni al virus. Questa tesi lascia spazio a molti dubbi. Ma gli inglesi hanno già sperimentato questa idea: i genitori organizzano feste per contrarre la varicella, convinti che l'immunizzazione naturale sia più sicura. comunità scientifica è perplessa. Certo, dice il professore Antoine Flahault, direttore della Scuola francese degli alti studi in sanità pubblica ed epidemiologia, "quelli che avranno contratto presto l'influenza A avranno vari vantaggi, saranno in qualche modo vaccinati prima degli altri. Inoltre, se insorgono complicanze è meglio che ciò accada quando gli ospedali non sono intasati». Tuttavia, avverte Richard Besser, direttore dei centri di controllo e prevenzione delle malattia Usa, «sarebbe un grave errore far prendere rischi a individui, soprattutto a bambini".
LA PANDEMIA- L'influenza A ha colpito 116 mila persone nel mondo. E i morti sono 580. L'Oms parla di un tasso del 4,5 per mille di mortalità. Ma gli scienziati temono che il tasso di mortalità sia più alto di quello indicato dai casi di decessi accertati. Sia come sia, Flahault però avverte: «Non è ancora chiara la vera virulenza del virus».
50 STUDENTI ITALIANI COLPITI IN GB - Sono una cinquantina studenti italiani che si trovano in college inglesi e che si crede abbiano contratto la nuova influenza. Lo riferisce la console d'Italia a Londra, Paola Cogliandro. "Da martedì sera abbiamo ricevuto una seria di segnalazioni di casi sospetti e finora sono circa 50 tra questi che si crede abbiano avuto la nuova influenza.", dice la console. Si tratta di ragazzi, tutti tra i 12 e i 17 anni, che si trovano in istituti di Londra, Oxford, Birmingham e Norwich. In particolare un gruppo proveniente da Peschiera Borromeo (Milano) è al momento in un college a Londra, mentre un altro di San Benedetto di Montagnano (Pordenone) si trova a Norwich, nel Nord dell'Inghilterra, e un gruppo proveniente da Roma è invece a Oxford.
Floriana Rullo



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