Influenza A/ Allarme in Canada: "Gravi episodi di allergie"
| Un numero insolito di reazioni allergiche "gravi" al vaccino contro il virus A/h1n1 è stato registrato recentemente in Canada. Lo ha annunciato l'Organizzazione mondiale della Sanità. Le autorità locali hanno deciso di richiamare un lotto della casa farmaceutica GlaxoSmithKline. L'Oms, in attesa di ulteriori verifiche, non cambia però strategia sulla vaccinazione, raccomandata per chi rientra nelle categorie a rischio |
Dopo l'allarme lanciato dall 'Oms sull'insolito numero di reazioni allergiche "gravi" al vaccino contro il virus A/h1n1 registrato in Canada il quotidiano online Affaritaliani.it ha intervistato il virologo Fabrizio Pregliasco per capire le motivazioni che hanno condotto alle reazioni allergiche. "Di fatto potrebbe essere una questione riferita ad un singolo lotto di vaccino. Quindi un fatto di qualità della singola partita. Ogni produzione giornaliera ha infatti un suo controllo. L'allarme non è quindi di annullamento del vaccino ma solo del ritiro del singolo farmaco".
E sulla possibilità di una mancata sperimentazione il virologo afferma "Non è sicuramente colpa della mancata sperimentazione. E' solo un lotto che hveva dei difetti. Tutti i vaccini hanno subito una speranmentazione clinica sufficiente. E' chiaro che ora ci sia una paura dilagante ma quello che voglio ribadire è che per l'influenza A non si è creato un vaccino nuovo. Questo è un vaccino che si fa ogni anno. Ogni anno bisogna provare che il nuovo virus che circola abbia le caratteristiche di quello dell'anno precedente. Però la tecnologia del pandemico è la stessa di quella stagionale. Tutta la parte tecnologica è la stessa, ben consolidata. Il virus è nuovo perchè l'estetica è diversa di quello passato. Ha il 20 % di nucleotidi diversi".
Ma l'influenza A in Italia è finita?: "No tutt'altro, siamo nel mezzo del guado. In Italia il dato è in stasi. Bisogna vedere come evolveranno le temperature. L'inizio brusco è dovuto al calo improvviso della temperatura. Tutto dipenderà dall'andamento metereologico. Ma il virus non ha finito la sua corsa". Sui decessi siamo in linea, tutti i soggetti morti erano a rischio. L'unica cosa che inquieta gli specialisti è l'arrivo della variante norvegese, non ancora evidenziata in Italia. E' l'unica che attacca i polmoni. Ma è interessante dire che vale l'opportunità del vaccino aiduvato perchè era stato fatto per proteggere di più anche in variazioni antigeniche. In Italia però al momento non si è registrato ancora alcun caso.
Floriana Rullo



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