Influenza/ Il vaccino arriva nelle farmacie. Ma è il più caro d'Europa

Venerdì, 24 ottobre 2008 - 11:32:00

SPECIALE INFLUENZA

Influenza/ In Italia il vaccino più caro d'Europa

Crisi economica/ Borse giù, aumenta il rischio di influenza. E con lo stress il vaccino non funziona

Salute/ Tosse e febbre. Ma la vera influenza arriva dopo natale."



Salute/ L'influenza quest'anno sarà la più cattiva di sempre. Ma gli italiani non fanno il vaccino.

Il vaccino antinfluenzale arriva nelle farmacie: è possibile acquistarlo con ricetta medica a 8,90 euro a fronte dei 10 euro delle Asl. E' partita puntuale anche quest'anno la campagna vaccinazioni, un antidoto alla cosiddetta 'australiana'. L'influenza, nuova e particolarmente aggressiva rispetto allo scorso anno, farà il suo ingresso a partire da dicembre con febbre alta, tosse, cefalea, mal di gola, dolori articolari e disturbi intestinali. Un cocktail di virus come non se ne vedevano in circolazione da ben venti anni.

Tre nuovi ceppi per i quali nessuno di noi, nemmeno con le precedenti vaccinazioni, possiede gli anticorpi necessari. "Per questo - consiglia Patrizia Zennaro, presidente di Federfarma Padova - mai come quest'anno e' fondamentale che tutti facciano il vaccino per evitare spiacevoli sorprese". Il virus dell'influenza si trasmette per via aerea, attraverso le gocce di saliva di chi tossisce o starnutisce. Oppure attraverso il contatto con mani contaminate da secrezioni respiratorie.

Per questo una buona igiene può giocare un ruolo determinante nel limitare la diffusione dell'influenza. Ecco allora qualche buona norma da seguire per non contagiare e non essere contagiati: innanzitutto coprirsi bene quando si esce e stare attenti agli sbalzi di temperatura. Per le persone più a rischio, meglio evitare i luoghi troppo affollati. Perchè più facilmente si corre il rischio di contagio. Lavarsi accuratamente le mani: in assenza di acqua e' bene utilizzare gel alcolici. Se si è portatori della malattia, coprire bocca e naso quando si starnutisce o si tossisce. E poi lavarsi le mani. Tenere le distanze in casa con i familiari, i parenti o gli amici che manifestano sintomi di febbre o da raffreddamento. Nel caso ad ammalarsi sia la mamma di un bambino e' buona norma che utilizzi la mascherina quando entra in contatto con il piccolo. Chi presenta la sintomatologia influenzale e deve recarsi in ospedale, è bene indossi la mascherina. 

CHI SI DEVE VACCINARE -  La vaccinazione e' raccomandata a tutti, ma soprattutto alle cosiddette fasce a rischio quali bambini e adulti con malattie croniche ai bronchi, polmone, cuore e reni; per chi e' affetto da malattie come diabete, fibrosi cistica e malattie che comportano riduzione delle difese immunitarie; nei soggetti anziani (sopra i 65 anni) e nelle persone che svolgono attività di pubblica utilità. E' poi indicato per donne che all'inizio della stagione influenzale si trovino al secondo e terzo trimestre di gravidanza, per ricoverati presso strutture per lungodegenti, per medici e personale sanitario, familiari e contatti di soggetti ad alto rischio, soggetti addetti a servizi pubblici di primario interesse collettivo e categorie di lavoratori, personale a contatto con animali che potrebbero costituire fonte di infezione da virus influenzali non umani (raccomandata in allevatori, addetti al trasporto di animali vivi, macellatori e vaccinatori, veterinari pubblici e libero-professionisti).

"Il vaccino - prosegue la presidente - va somministrato per iniezione intramuscolare, preferibilmente nel muscolo della spalla per gli adulti e i ragazzi sopra i 12 anni o nei glutei per i bambini. In genere un' unica dose è sufficiente nelle persone che hanno già avuto precedenti vaccinazioni influenzali. Nei bambini e negli adulti mai vaccinati prima contro l'influenza e' raccomandata una seconda dose di vaccino, da somministrare dopo almeno 4 settimane dalla prima". La vaccinazione e' disponibile gratuitamente per i soggetti di eta' pari o superiore a 65 anni, per i bambini di eta' superiore a 6 mesi e ragazzi e adulti affetti da malattie croniche a carico dell'apparato respiratorio, malattie dell'apparato cardiocircolatorio, diabete, malattie renali, tumori, malattie degli organi emopoietici, malattie congenite o acquisite che comportino carente produzione di anticorpi, immunodepressione da farmaci o Hiv, malattie infiammatorie croniche e sindromi da malassorbimento intestinali.

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