L'inverno caldo spegne l'influenza. "Solo" due milioni di casi. L'intervista

La regione più colpita è il Piemonte, seguito dalla Campania. L'aumento dei casi si è verificato molto tardi rispetto allo scorso anno. E' vero che le festività natalizie hanno portato con sé una moltitudine di malesseri, rovinando le ferie a molti italiani. Nausea, vomito, diarrea, ma anche febbre, tosse, dolori muscolari. Ma è vero anche, come spiega ad Affaritaliani.it Fabrizio Pregliasco, virogolo dell'università di Milano, "L'influenza quest'anno è più debole, anche grazie al clima mite che sta caratterizzando quest'inverno"
Che influenza è?
"Siamo di fronte a una stagione abbastanza tranquilla. In questo periodo viviamo la fase crescente. E ora, anche con la riapertura delle scuole dopo le vacanze natalizie, inizia l'aumento dei casi. E' però ancora una fase iniziale".
Dunque, quando il picco?
"A fine gennaio, primi di febbraio. Ma non sarà una punta molto alta. Non un iceberg, ma una collinetta".
Come mai?
"Per due motivi. Primo perché i virus che stiamo isolando sono australiani e già conosciuti. E poi per le temperature miti. Abbiamo temperature troppo alte e molti sbalzi termici. Questo fa in modo che siano più sviluppate le forme similinfluenzali. Spesso l'influenza viene confusa".
Quanti italiani sarnno colpiti?
"Due milioni, rispetto agli oltre tre dello scorso anno. Proprio grazie alla combinazione inverno anomalo e virus non nuovi ma già in parte conosciuti".
È vero che ci sono in circolazione due tipi di influenza: quella vera e quella gastrointestinale?
"Esiste la vera influenza che si riconosce per tre caratteristiche: febbre elevatissima e inizio brusco, senso di stanchezza e spossatezza, tosse secca. Se ci sono questi elementi insieme, allora siamo di fronte all'influenza vera e propria. Se invece si avverte solo raffreddore, problemi gastoenterici, faringiti, allora si tratta di forme similinfluenzali molto facilitate dagli sbalzi termici".
Quando dura la "vera" influenza?
"Tre, quattro giorni. Non di più. Ammenoché non ci siano complicanze batteriche".
Per chi non è ancora stato colpito, consiglia il vaccino o è troppo tardi?
"Nessuno lo vieta, c'è bisogno di dieci giorni per avere la protezione. Certo, non sarà facile trovarlo perché la campagna è terminata. Ma non è mai troppo tardi per farlo".
Consigli pratici per non prendere l'influenza.
"Lavarsi sempre bene le mani, attenzione agli sbalzi termici. Sembrano indicazioni banali, ma assicuro che sono molto efficaci".
Benedetta Sangirardi



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