Livorno/ Ha manomesso oltre 400 referti oncologici, arrestata un'infermiera
Manometteva i referti oncologici del Corat di Livorno, il centro di raccolta degli esami della Asl, e poi li spediva ai pazienti. Il motivo? Voleva snellir il proprio lavoro. Ma così ha messo a rischio la vita di diversi pazienti. Un'infermiera è stata arrestata, in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari. I referti manomessi sarebbero stati più di 400, 33 pap test e 368 al colon retto, e questo avrebbe provocato ritardi nella diagnosi di 18 casi di tumore al colon. "Anche di più", secondo le indagini. 
L'infermiera, Susanna Fiorini, 49 anni, è accusata di lesioni personali aggravate, falsità materiale commessa da dipendente pubblico incaricata di pubblico servizio e abuso d'ufficio. La donna, prima spostata di incarico, attualmente in ferie, sarà sospesa dal lavoro. Gli inquirenti temono che i casi di tumore diagnosticato in ritardo possano essere superiori ai 18 già scoperti e per questo la procura ha dato incarico a un medico di svolgere una consulenza tecnica sui referti manomessi.
LE INDAGINI - Le indagini sono scattate a luglio, proprio dopo una denuncia della Asl, e hanno riguardato i test svolti dal 2006 al 5 luglio 2008, relativi al colon retto e alla cervice dell'utero. L'Asl, pero', rassicura: "Nei mesi scorsi - ha spiegato il direttore sanitario, Danilo Zuccherelli - abbiamo gia' contattato tutti i pazienti vittime della manomissione di referti e verificato il loro stato di salute, riavviandoli dentro un corretto percorso assistenziale".
IL MOVENTE - Secondo gli investigatori, l'infermiera avrebbe falsificato i referti attraverso un articolato lavoro di fotocopiatura, sostituendo e manomettendo gli originali. Poi avrebbe spedito a casa dei pazienti i referti alterati, inserendo nella banca dati del Corat i risultati falsificati. Ancora poco chiaro, invece, il movente del sabotaggio. Forse la pigrizia Gli inquirenti non escludono che l'abbia fatto per 'snellire' il proprio lavoro e dunque evitare di richiamare quei pazienti sottoposti allo screening per i quali erano necessari ulteriori approfondimenti clinici.



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