Favoreggiamento, indagati i legali di Sabrina Misseri
Avrebbero tentato di far nominare un legale di fiducia a Michele Misseri, 'scalzandò l'allora difensore d'ufficio Daniele Galoppa, per convincerlo a ritrattare la chiamata in correità nei confronti della figlia Sabrina per l'uccisione di Sarah Scazzi. È questa l'ipotesi in base alla quale la Procura di Taranto ha iscritto nel registro degli indagati due avvocati del foro jonico, Vito Russo, difensore di Sabrina Misseri - insieme alla moglie Emilia Velletri - e Gianluca Mongelli. 
Sabrina Misseri
Il reato ipotizzato è quello di tentato favoreggiamento personale. Tutto è legato ad un telegramma, a firma Carmine Misseri, inviato al fratello Michele, detenuto in carcere, il 16 ottobre scorso dallo studio legale Mongelli. Nel telegramma si invitava Michele a nominare un legale di fiducia al posto dell'avv. Galoppa, a quel tempo d'ufficio e diventato di fiducia nei giorni scorsi insieme all'avv. Francesco De Cristofaro, del foro di Roma. A consigliare in questo senso sarebbe stata Valentina Misseri, l'altra figlia di Michele, che sarebbe giunta allo studio Mongelli accompagnata dall'avv.Russo, difensore di Sabrina Misseri.
Quest'ultima, secondo l'ipotesi accusatoria, avrebbe potuto trarre un vantaggio dall'eventuale cambio di difensore da parte del padre, sempre ammesso che l'uomo avesse deciso di ritrattare le accuse nei confronti della figlia. Nelle scorse settimane Carmine Misseri è stato ascoltato dagli inquirenti e avrebbe confermato le circostanze nelle quali era stato contattato. «Mi sono interessato al caso Misseri su sollecitazione di prossimi congiunti di Michele, poichè la posizione dell'indagato si apriva a nuove valutazioni e andava verso una proclamata estraneità rispetto all'omicidio della povera Sarah Scazzi» ha spiegato telefonicamente l'avv. Gianluca Mongelli, commentando la sua iscrizione nel registro degli indagati. "Mai minimamente pensato di agevolare altri - ha aggiunto - anche perchè nel mio ministero di difensore l'unico interesse è quello del cliente che eventualmente mi investe della nomina di fiducia".
Mongelli ha sottolineato di aver consigliato di inviare un telegramma a Michele Misseri «affinchè la decisione ultima in ordine alla difesa fosse presa in completa autonomia» dallo stesso indagato. Fino ad oggi, su questo fascicolo aperto dalla Procura tarantina, al consiglio dell'ordine degli avvocati di Taranto non è pervenuta ancora alcuna documentazione



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