Inchiesta/ A Taranto si muore di diossina. Mazza (primario di Ematologia) ad Affari: "Tumori aumentati del 40%"

Lunedì, 1 dicembre 2008 - 12:45:00

 

 

 

LA MANIFESTAZIONE  CONTRO LA DIOSSINA

 

Taranto/ Bimbi, studenti, adulti e pensionati. In 20 mila alla prima grande manifestazione contro la diossina. Vendola: "Ddl entro Natale". LE FOTO

 

 

IL RAPPORTO CHOC

Taranto/ Quartiere Tamburi: ogni bambino ''inala'' 780 sigarette all’anno

L'INTERVISTA

Diossina a Taranto/ parla con Affaritaliani.it Patrizio Mazza (primario di Ematologia ospedale Moscati). Ha scoperto il tumore da fumo al bimbo di 10 anni. "Il tasso di tumori è aumentato del 40%. La situazione è drammatica. E' come Seveso"

 

Di Benedetta Sangirardi

A Taranto si muore. Per la diossina. Non ci sono più dubbi. Neonati, bambini, mamme. Commercianti, avvocati, medici. Studenti, operai e tanta tanta gente comune. Taranto non ce la fa più. Sta affogando. E ha provato a reagire, a dire "Basta" con una manifestazione nel centro della città, il 29 novembre. Tutti in piazza contro l'Ilva, contro la diossina, contro l'inquinamento che sta negando un futuro ai giovani e ai bimbi. Ventimila persone, molti i piccoli. "Ci avete rotto i polmoni", è lo slogan principale.

Non si respira più nella città pugliese. O quello che si respira fa morire. Quando si entra nella città dei due mari, non si può rimanere indifferenti. Una nuvola nera ti travolge, il colore del cielo è cambiato. E' grigio e invece anche solo 10 anni fa non lo era. C'è qualcosa che non va, e ora tutti, finalmente, se ne stanno accorgendo. Ai balconi sono appesi striscioni, anche se i balconi hanno cambiato colore. Persino i palazzi più colorati sono diventati rossastri. Quelle tinte maledette del veleno. Anche le pecore sono malate. Devono essere abbattute, per forza, sono malate. Notizia di oggi. Affaritaliani.it mostra le foto choc di come la diossina ha ridotto le bestie.

 


Le pecore infettate dalla diossina dell'Ilva trasferite per l'abbattimento
GUARDA LA GALLERY

 

 

Taranto. 200 mila abitanti, due mari e il più grande impianto siderurgico europeo, l'Ilva (l'ex Italsider svenduto dallo Stato al gruppo di Emilio Riva). Quello che produce il 93% di tutta la diossina italiana e l'8,8 per cento di quella europea (dati Registro Ines). Ha il triste primato di città più inquinata del continente. Sì, una piccola città inquina più di una grande metropoli giapponese.

 


LE IMMAGINI DELLA MANIFESTAZIONE DI TARANTO
GUARDA LA GALLERY

 

DIOSSINA, IL TRIPLO DI SEVESO - Perché gli impianti industriali che le sono stati costruiti attorno sono più grandi della città stessa. Un problema che esiste da 30-40 anni, ma che ora sta diventando drammatico. La situazione sta degenerando, i bambini ne soffrono, le mamme hanno la diossina nel latte. Una sostanza si accumula nel tempo, e a Taranto ce n'è per 9 chili, il triplo di Seveso per intenderci (la città intossicata nel 1976).

 



GUARDA LA GALLERY

 

Ma ora al via la protesta, grazie anche ai movimenti dei cittadini, alle trasmissioni tv che si sono occupate del caso, grazie alle associazioni ambientaliste. Grazie ai giovani e grazie anche a Facebook (il gruppo più famoso è Ti svegli la mattina respirando la diossina), dove i tarantini si sono mossi e hanno diffuso notizie agghiaccianti sullo stato di salute della città. Già, perché non tutti sanno che a Taranto, nel quartiere Tamburi (a ridosso dello stabilimento dell'Ilva) tutti fumano, anche i non fumatori, anche i bambini. A 10,11, 12 anni. Queste persone, senza volere e senza alcuna difesa, si "fumano" i cancerogeni industriali in quantità variabili a seconda del vento e delle condizioni meteoclimatiche. Ed è come se fumassero da anni, decenni.

 



GUARDA LA GALLERY

 

IL BAMBINO MALATO DI TUMORE DA FUMO E IL BESTIAME ABBATTUTO - E' agghiacciante il caso "unico nella storia della medicina, neanche al Gaslini di Genova sapevano che cosa dirmi", come dice ad Affaritaliani.it il dottor Patrizio Mazza, primario del reparto di Ematologia dell'ospedale Moscati di Taranto, del bambino malato di adenocarcinoma del rinofaringe. Il medico pensava di aver sbagliato diagnosi. E invece no. Quel piccolo di 10 anni aveva un "tumore da fumo". Un tumore che colpisce gli adulti, gli anziani, che hanno fumato per una vita. E invece Marco, che giocava per strada ai Tamburi, aveva respirato la diossina dell'Ilva. Ora ha 13 anni e si sta curando. "La causa è la diossina che respiriamo tutti i giorni. Qui si muore e basta". I cittadini sono arrabbiati. Ma non è tutto. Cinque adulti hanno scoperto di avere il livello di contaminazione da diossina più alto del mondo. La diossina è entrata anche nella catena alimentare: la Regione Puglia ha ordinato l'abbattimento di 1.200 pecore e capre. Sono pericolose. Un'emergenza nazionale.

 


Il cancro della mia città-Taranto (Foto Eleonora Borsci) ha vinto il concorso “Il Bello e il Brutto” dell'Assessorato
al Turismo e Industria della Regione Puglia

 

(segue... il dilemma posti di lavoro-salute. Meglio senza occupazione che morti... La legge regionale che abbassa i limiti di emissione di diossina)

0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Rcs/ John Elkann, creati i presupposti per uscire da declino
Crisi/ Si impicca nel Teramano un imprenditore edile ascolano
Vaticano/ In 9 punti j'accuse Cda Ior a Gotti Tedeschi: "Non ha fatto il suo dovere"
Europei nuoto/ Argento agli azzurri nella 4x200, titolo alla Germania
Crisi/ Madrid, il 22 giugno vertice a Roma Merkel-Hollande-Rajoy
Calcio/ Del Piero ai tifosi: "Stagione esaltante, vi terrò informati
Siria/ Osservatori Onu, 92 morti a Hula di cui 32 bambini
Nuoto/ Europei, oro alla Pellegrini nei 200 stile libero. Mizzau quarta
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso