Incendi, la Puglia maglia nera. Il rapporto Legambiente

Venerdì, 21 ottobre 2011 - 12:21:31
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Nei primi otto mesi del 2011 la Puglia è stata la regione italiana a maggior superficie boscata percorsa dal fuoco, 2020 ettari complessivamente, con un aumento del 66% degli incendi (3008) e del 41% del territorio interessato rispetto al 2010. Il dato emerge dall'indagine «Ecosistema incendi 2011» realizzata da Legambiente e dipartimento Protezione civile e Corpo forestale dello Stato, nell'ambito della campagna «Non scherzate col fuco» presentata oggi a Bari ai giornalisti.

"Grazie ad un apparato di uomini, mezzi e risorse finanziarie ingenti la Puglia è anche la regione più brava nello spegnere incendi ma - ha sottolineato l'assessore regionale alla Protezione civile, Fabiano Amati - questo non giova all'annientamento dell'inciviltà criminale che nella maggior parte dei casi è all'origine di questi reati, seppure colposi". Insomma, - è stato sottolineato - "siamo bravi a spegnere gli incendi, la Puglia spende di tasca propria circa 6 milioni di euro solo per fronteggiarli", ma "non facciamo notizia, gli appelli a denunciare anche in forma anonima rimangono quasi del tutto inascoltati - ha aggiunto l'assessore Amati - e invece in questo settore più che mai avremmo bisogno di un'alleanza tra istituzioni pubbliche e mondo dell'informazione".

Intanto dall'indagine "Ecosistema incendi 2011" che mirava a rilevare lo stato di attuazione della legge 353/2000 dal punto di vista delle azioni messe in campo dalle amministrazioni comunali per arginare la piaga degli incendi boschivi è emerso anche che in Puglia, nel 2010, sono divampati 473 incendi con 5.020 ettari bruciati rispetto ai 277 incendi e 4.358 ettari andati in fumo nel 2009. Più colpita la provincia di Bari (156 incendi e 2.703 ettari in fiamme) seguita da Taranto (116 incendi e 1.221 ettari), mentre Brindisi ha registrato solo 12 incendi e 17 ettari bruciati. Nella scala dei Comuni invece Altamura è al primo posto con 2.824 ettari interessati dai roghi, seguita da Andria e Gravina con 2.240 e 2.032 ettari. «I Comuni hanno svolto un buon lavoro di mitigazione - ha riferito il presidente di regionale di Legambiente, Francesco Tarantini - mettendo in campo strumenti come l'informazione, i piani di zona, il catasto delle aree percorse dal fuoco, le torrette di avvistamento, ma devono fare di più». Lo dimostra il fatto che quest'anno le bandiere «bosco sicuro» assegnate alla Puglia sono due, a Bari e a Melendugno (Le) contro le 8 dell'anno precedente. Per il comandante regionale del Corpo forestale, Giuseppe Silletti, occorre «lavorare molto su di una prevenzione a 360 gradi che preveda anche studi di settore circoscritti a determinate aree».

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