Immigrati, a Lampedusa arriva l'esercito

Mercoledì, 9 marzo 2011 - 12:03:00

Roberto Maroni conferma le sue preoccupazioni per un possibile esodo biblico dalle coste del Nordafrica verso l'Italia. Lo fa nella sua audizione al Copasir, il Comitato parlamentare per la sicurezza della Repubblica. Nell'audizione, durata circa due ore, il ministro dell'Interno ha sottolineato che la "situazione è preoccupante". Maroni - hanno riferito alcuni rappresentanti del Copasir - ha confermato e specificato i rischi già evidenziati nei giorni scorsi, ovviamente, con notizie più dettagliate e anche riservate. Nei giorni scorsi il ministro dell'Interno aveva parlato della possibilità dell'arrivo in Italia di almeno 50mila immigrati dalle coste del Nordafrica e aveva anche messo in guardia dal rischio di infiltrazioni del terrorismo di matrice islamica.

ARRIVA L'ESERCITO A LAMPEDUSA - Intanto cento militari dell'esercito arriveranno nei prossimi giorni a Lampedusa per partecipare ai servizi di ordine pubblico connessi al'emergenza immigrazione. Altri 50 militari saranno invece destinati a Mineo (Catania), dove entro la settimana dovrebbero cominciare ad arrivare i richiedenti asilo nel Villaggio degli Aranci. Lo ha confermato il prefetto di Palermo, Giuseppe Caruso, commissario governativo per l'emergenza immigrazione. Secondo fonti militari di Lampedusa l'esercito dovrebbe essere operativo sull'isola a partire dal 16 marzo. Questa data non è stata indicata da Caruso, il quale si è limitato a puntualizzare che le forze armate interverranno non appena si saranno organizzate.


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 ESODO BIBLICO, MA CE LA FAREMO - C'è davvero un rischio di esodo biblico sul fronte immigrati? "A giudicare dagli arrivi, quando il mare è calmo, direi proprio di sì. Penso che sia poco prudente fare previsioni numeriche, ma il numero sarà comunque rilevante". Lo ha detto il prefetto di Palermo, Giuseppe Caruso, commissario governativo per l'emergenza immigrati, a Radio 24. Fino a ora "il sistema ha retto. E sono convinto che, anche a fronte di altre migliaia di persone che dovessero arrivare, saremo in grado di affrontare la situazione. Poi, in base alla consistenza numerica, ci attrezzeremo".

A Lampedusa, ha aggiunto Caruso, la situazione regge molto bene, indipendentemente dal numero. In questo momento i migranti sono circa 1.410. La capienza ottimale è di 850 unità, ma il centro regge lo stesso grazie anche alla tipologia degli ospiti: persone giovani, tra i 20 e i 35 anni, e in buona salute". Comunque, tutte le regioni dovranno contribuire ad affrontare l'emergenza immigrazione che non è solo un affare siciliano, ha assicurato il prefetto, il quale ha spiegato che proprio oggi il ministro Maroni incontrerà i prefetti dei capoluoghi di regione che avevano il compito di individuare i siti italiani dove potere ospitare, in caso di emergenza, i centri per accogliere i migranti.



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Nel frattempo è pressoché pronto il 'Villaggio della solidarieta'' di Mineo: "Può accogliere molte persone. Il ministro dell'Interno - ha sottolineato Caruso - ha comunque disposto che li' saranno ospitati solo gli asilanti che sono spalmati attualmente nei vari Cara. In tutto 2.300 persone, ma riteniamo di farne affluire li' 2mila perché 300 sono considerati soggetti svantaggiati, cioe' anziani e non facilmente trasportabili per vari motivi". Una operazione criticata da diversi sindaci e dal presidente della Regione che aveva parlato di 'deportazione': "Sulla legittimità delle critiche - ha detto Caruso - per la verità ho qualche perplessità.

Forse ci sono problemi di carattere ideologico e non tanto legati a una razionalita' nelle valutazioni. Il ministro ha sempre cercato la condivisione assoluta di tutte le componenti. Abbiamo fatto parecchi incontri sia in prefettura, a Catania, sia al Viminale, coinvolgendo tutte le realtà direttamente o indirettamente interessate. Qualcuno che non è d'accordo lo si trova sempre". E su Raffaele Lombardo che aveva accennato ai suoi timori per la proprietà che ha dalle parti di Mineo, chiedendosi provocatoriamente se fosse necessario dotarsi di un mitra, Caruso si e' limitato a dire: "Io, se mi consente, passerei a un'altra domanda".

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