Il Papa dopo incontro con le vittime: "Condiviso con loro il dolore"
"Ho condiviso la loro sofferenza e con commozione ho pregato con loro assicurando l'azione della Chiesa": lo ha detto papa Benedetto XVI ricordando, durante l'udienza generale, l'incontro avuto domenica scorsa a Malta con alcune vittime di abusi da parte di religiosi. 
"E' stato per me motivo di gioia, ed anche di consolazione - ha raccontato il Papa - sentire il particolare calore di quel popolo che dà il senso di una grande famiglia, accomunata dalla fede e dalla visione cristiana della vita. Dopo la Celebrazione, ho voluto incontrare alcune persone vittime di abusi da parte di esponenti del Clero".
Il Papa non ha ricordato solo l'incontro con le vittime, ma anche altri momenti gradevoli del viaggio a Malta, e ne ha tratto anche un bilancio, nel corso dell'udienza: "Crocevia naturale, Malta è al centro di rotte di migrazione: uomini e donne, come un tempo san Paolo, approdano sulle coste maltesi, talvolta spinti da condizioni di vita assai ardue, da violenze e persecuzioni, e ciò comporta, naturalmente, problemi complessi sul piano umanitario, politico e giuridico, problemi che hanno soluzioni non facili, ma da ricercare con perseveranza e tenacia, concertando gli interventi a livello internazionale".
Benedetto XVI ha ripetuto quindi in piazzza San Pietro l'appello da lui rivolto domenica all'Unione Europea affinché sostenga Malata nell'accogliere doverosamente gli immigrati che vi sbarcano provenientio dalle coste africane. "Così - ha scandito oggi - è bene che si faccia in tutte le Nazioni che hanno i valori cristiani nelle radici delle loro Carte Costituzionali e delle loro culture". Per Papa Ratzinger, "la sfida di coniugare nella complessità dell'oggi la perenne validità del Vangelo è affascinante per tutti, ma specialmente per i giovani. Le nuove generazioni infatti la avvertono in modo più forte".



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