Il controesodo dei bamboccioni, via libera al ddl per far rientrare gli under 40 in Italia

Giovedì, 27 maggio 2010 - 10:40:00

ECCO IL TESTO COMPLETO DEL DISEGNO DI LEGGE

Under 30 senza lavoro. "Ma non per scelta". I bamboccioni triplicati dall'83. Italia in coda all'Europa. I dati Istat

Un controesodo dei bamboccioni. Un disegno di legge bipartisan approvato martedì. Una boccata d'ossigeno (forse), dopo i dati disastrosi dell'Istat sull'aumento dei giovani che non studiiano e non lavorano (triplicati dal 1983).  Con 485 voti favorevoli su 490 votanti è stata approvata martedì alla Camera la prima delle proposte di Controesodo, Talenti in movimento: "Incentivi fiscali per il rientro dei lavoratori in Italia".

La proposta, di cui Enrico Letta è primo firmatario, è stata controfirmata da una cinquantina di deputati appartenenti ai diversi schieramenti presenti in Parlamento. Si tratta di una proposta a cui tengo particolarmente e che ho avuto il privilegio di relazionare in Aula nella discussione di ieri.

Qui di seguito una breve sintesi che illustra gli obiettivi, i beneficiari e gli incentivi previsti.


GLI OBIETTIVI. La norma intende utilizzare la leva fiscale – per un ammontare complessivo di massimo 200.000 euro – sotto forma di minore imponibilità del reddito, per incentivare i cittadini comunitari under 40, con residenza all’estero da almeno 2 anni, a tornare in Italia per intraprendere un’attività d’impresa o di lavoro autonomo o per essere assunti come dipendenti.

I BENEFICIARI. A) I cittadini comunitari under 40 laureati che abbiano avuto un contratto di lavoro dipendente all’estero per almeno 2 anni continuativi. B) I cittadini comunitari under 40 che abbiano svolto studi all’estero per almeno 2 anni, acquisendo una laurea o una specializzazione post lauream. In entrambi i casi coloro che ritornano hanno l’onere di trasferire domicilio in Italia entro 3 mesi dal rientro.

GLI INCENTIVI. Si applicano sotto forma di riduzione del reddito imponibile. In particolare, i redditi sono imponibili in misura ridotta secondo le seguenti percentuali: 20% per le donne che rientrano e sono assunte come dipendenti; 30% per tutti gli altri soggetti. I benefici si applicano per 3 anni: dall’entrata in vigore della legge fino all’esercizio finanziario in corso al 31 dicembre 2013.

DECADENZA. I destinatari perdono il diritto all’incentivo se si ritraferiscono la residenza o il domicilio fuori dall’Italia prima di 5 anni dalla data della prima fruizione del beneficio.

ULTERIORI AGEVOLAZIONI. Le pratiche amministrative necessarie per il rientro sono curate dai consolati italiani. Il governo promuove la stipulazione con gli Stati esteri di accordi bilaterali previdenziali per riconoscere ai lavoratori che rientrano il diritto alla totalizzazione dei contributi, previa disponibilità finanziaria.

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