Il boss Graviano: "Mai visto dell'Utri"
Dopo Filippo Graviano, anche Cosimo Lo Nigro, esponente del clan mafioso di Brancaccio, ha smentito le dichiarazioni del collaborante. Lo Nigro era stato citato per deporre su un incontro tra Spatuzza e il boss Giuseppe Graviano, al quale secondo il pentito sarebbe stato presente nel gennaio del 1994 a Campofelice di Roccella, un centro collinare in provincia di Palermo. In quell'occasione, secondo Spatuzza, Graviano avrebbe impartito istruzioni su un attentato da commettere a Roma, allo stadio Olimpico, contro i carabinieri.
Un progetto che poi non fu realizzato. Ma Lo Nigro ha detto di non aver mai conosciouto i Graviano prima del suo arresto, avvenuto nel '95, e di non essere mai stato a Campofelice di Roccella in vita sua. Soddisfatto dell'udienza di oggi Marcello Dell'Utri: "Mi sono meravigliato della dignita' e della compostezza di questo signore. Ha detto cose che mi meravigliano. Nel guardarlo ho avuto l'impressione di dignità da parte di uno che si trova in carcere e ha delle sofferenze". "Questa persona sembra davvero un pentito pur non essendolo", ha commentato dell?Utri ad Affaritaliani.it le affermazioni a Palermo del boss Filippo Graviano che ha sostenuto di non aver mai conosciuto, direttamente o indirettamente
E di rimando il senatore accusa Spatuzza di essere un falso pentito Spatuzza. "Spero - ha detto l'impitato - che siccome non c'e' niente, alla fine venga fuori. Non c'e' proprio nulla in questo processo", ha concluso Dell'Utri.
LA DEPOSIZIONE DI FILIPPO GRAVIANO - Sicuramente non ricordo le parole. Ma posso dire che lui mi ha detto che ha incontrato il dottore Vigna. Sui discorsi che hanno avuto non posso riferire niente di preciso. Dovrebbe essere avvenuto intorno al 2004": lo afferma Filippo Graviano, rispondendo a una domanda sul suo colloquio con il pentito Spatuzza. "Una volta io ho spedito una lettera alla procura di Palermo, intorno al 2002-2003 e già in quell'occasione parlavo di legalità, di disponibilità a parlare della mia condotta", prosegue Graviano.
MAI DETTO QUELLE PAROLE A SPATUZZA - "Io non ho detto mai quelle parole a Spatuzza, non potevo dirle, ho tentato di spiegarlo anche ai magistrati che mi hanno interrogato in altre occasioni", dice F. Graviano, riferendosi a quanto riferito dal pentito su un incontro avvenuto nel carcere di Tolmezzo nel 2004. In quell'occasione, secondo il pentito, il boss gli disse che se certe cose non si fossero verificate, sarebbe arrivato il momento di parlare coi magistrati, annunciando la possibilità di una scelta di dissociazione dall'organizzazione. Per il collaboratore sarebbe l'ulteriore prova che un accordo con pezzi della politica ci fu. "Se ci fosse stata una vendetta da consumare non avrei aspettato tanto... Non è che abito in un hotel". Così Filippo Graviano ha spiegato ai giudici del processo Dell'Utri come da parte sua non c'è mai stata l'intenzione di rivalersi su presunti torti subiti per promesse non mantenute.
MAI CONOSCIUTO DELL'UTRI - Alla domanda "Conosce il senatore Dell'Utri?", Filippo Graviano risponde "No", anche quando la domanda viene precisata con "direttamente o indirettamente".



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