Il figlio a carico dei genitori, ma...
Di Gabriele Fodella
Secondo quanto riportato dal quotidiano "Il Giornale" il 19 per cento dei padri separati versa un mantenimento per i figli non più minorenni. Duemila hanno più di 25 anni, il 6 per cento ha più di 30 anni. E da qui nasce un quesito giuridico, sociale e etico: fino a quando i figli sono a carico dei genitori? Quando trovano un lavoro? Quando fanno scelte indipendenti? Tutta la vita? Ecco cosa prevede la Legge e cosa ha deciso la Corte Cassazione in alcune sentenze.
L'istituto del mantenimento, che si configura come una obbligazione ex lege a carico di determinati soggetti specificatamente individuati, trova il proprio fondamento nelle più elevate fonti di diritto dell'ordinamento giuridico italiano. Esso mira al soddisfacimento di qualsivoglia esigenza di vita del beneficiario, ivi comprese quelle non strettamente necessarie alla sopravvivenza, e a prescindere dalla sussistenza di uno stato di bisogno.
L'obbligazione di mantenimento nei confronti dei figli, in particolare, trova la propria disciplina già a livello costituzionale: l'art. 30 della Costituzione della Repubblica Italiana stabilisce, infatti, che è dovere e diritto dei genitori mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Si tratta, pertanto, di un obbligo che sorge direttamente ed in via immediata dal rapporto di filiazione e, dunque, gravante non solo sui genitori nel caso di figli nati nell'ambito del matrimonio, ma, altresì, nel caso di riconoscimento del figlio naturale.
La norma costituzionale in materia di mantenimento è ripreso dall'art. 147 del Codice Civile il quale espressamente prevede che "il matrimonio impone ad ambedue i coniugi l'obbligo di mantenere, istruire ed educare la prole tenendo conto delle capacità, dell'inclinazione naturale e delle aspirazioni dei figli", specificandosi, inoltre, nel successivo articolo codicistico, che i coniugi devono adempiere l'obbligo in parola in proporzione alle rispettive sostanze e secondo la loro capacità di lavoro professionale e casalingo. D'altra parte, avendo l'obbligo di mantenimento della prole un carattere prettamente patrimoniale, esso è indipendente e autonomo sia dalla sussistenza della potestà genitoriale, sia dal fatto della convivenza dei genitori con i figli.



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