"Doni agiva per conto dell'Atalanta" Calcioscommesse, tutti i documenti

Mercoledì, 21 dicembre 2011 - 14:48:48
cristiano doni

Davvero imponente l'ordinanza preparata dal gip di Cremona Guido Salvini sul nuovo scandalo calcioscommesse. 340 pagine scritte fitte fitte, piene di dati e intercettazioni. La seconda puntata delle indagini realizzate già la scorsa primavera e che portarono alla penalizzazione di molte società, a partire dall'Atalanta, partita nella A di quest'anno con 6 punti di penalizzazione.

LA PUNTA DELL'ICEBERG - Ma, come spiega l'ordinanza, allora "era venuta alla luce ed era stata toccata solo la punta dell’iceberg di un fenomeno assai più vasto che inquina in profondità il mondo delle competizioni calcistiche. Il quadro che scaturisce da questa seconda parte delle indagini non è quello di una semplice disonestà a livello locale da parte di giocatori e di allenatori bensì quello dell’operatività di una rete a livello internazionale, facilitata dalla “globalizzazione” delle scommesse tramite internet, ed in grado di agganciare i giocatori infedeli disposti a truccare le partite e rendere concreto il loro desiderio di facili guadagni".

ZINGARI, ASIATICI E SIGNORI - Il gip disegna un complesso quadro di influenze e interferenze sui risultati sportivi del calcio italiano e internazionale e spiega come il gruppo capeggiato dall'ex attaccante di Lazio e Bologna Giuseppe Signori intrattenesse rapporti con il gruppo di Singapore:

"Quanto agli “zingari” emergeva con chiarezza già nell’ordinanza di applicazione di misure cautelari emessa da questo GIP in data 28.5.1974, che nell’ambito dell’associazione a delinquere ha operato un gruppo di “zingari”, così impropriamente definiti dagli stessi indagati, pur non trattandosi di appartenenti a tale etnia, costituito da soggetti prevalentemente dell’Est, capeggiati da GEGIC Almir. E’ altrettanto sicuro che il gruppo capeggiato da Giuseppe SIGNORI, pure inserito nell’associazione originariamente contestata, intratteneva rapporti con scommettitori di SINGAPORE, che consentivano loro elevatissime puntate, dell’ordine delle centinaia di migliaia di euro, in base ad un rapporto di fiducia che offriva la possibilità di procedere depositando dei semplici assegni a garanzia".

IL MECCANISMO DELLE PUNTATE - Il gip ricostruisce il meccanismo delle puntate gestito dal gruppo singaporiano, grazie alle dichiarazioni di Manlio Bruni, del gruppo dei 'bolognesi':

“GIGI (che poi si capirà essere il SARTOR) è un contatto di SIGNORI per le giocate a SINGAPORE. Credo che sia di Parma ma SIGNORI era molto misterioso…vennero puntate su SINGAPORE € 20.000 dell’assegno di € 110.000 di ERODIANI, l’intero assegno di BELLAVISTA per € 60.000 e l’intero assegno di PAOLONI per € 50.000. In realtà gli assegni non si mossero dallo studio o per qualche giorno dalle mani di SIGNORI , ma SIGNORI aveva garantito con i suoi referenti di SINGAPORE di avere gli assegni in mano e questo bastava. Del resto a SINGAPORE non c’era bisogno di fare bonifici, né di anticipare i soldi, se c’era un rapporto di fiducia con lo scommettitore. Si pagava poi il giovedì….Per spiegare meglio il meccanismo asiatico, faccio presente che a SINGAPORE si inseriscono le giocate grosse, dopo l’inizio della partita, in modo tale da non far abbassare la quota. Si gioca fino a 10 minuti dalla fine della partita”

PAURA DI RITORSIONI - In una serie di conversazioni intercettate, appare palese il timore di possibili ritorsioni qualora i risultati delle partite aggiustate non fossero andati nella direzione giusta. E' il caso di un dialogo tra Erodiani e Bellavista del 21 marzo 2011, a proposito della partita Benevento-Pisa, terminata nel modo sbagliato:

"LA PARTITA E' FINITA UNO A ZERO PER IL BENEVENTO ...QUESTO E' MORTO MARCO...QUESTO E' MORTO!!!!PERCHE' DIETRO A QUESTI DI BOLOGNA ..HO SAPUTO TRAMITE LA PERSONA...GIOCANO FUORI..GIOCANO A SINGAPORE MA IL LORO..IL LORO MESTIERE SAI CHE FANNO? TRAFFICANTI D'ARMI !!!!"...

PARTITE INTERNAZIONALI - Non solo Italia, ma anche tante partite internazionali nella rete dei gruppi. Recita l'ordinanza:

"Nel giugno 2011, in territorio ungherese, è stato tratto in arresto un gruppo di 8 soggetti, formato da ex calciatori ed arbitri, per condotte illecite finalizzate alla manipolazione dei risultati di incontri del campionato ungherese, nonché di tornei internazionali, in particolare, le partite ARGENTINA - BOLIVIA del 18.12.10 (1-0), ESTONIA - BULGARIA (2-2) e LITUANIA - BOLIVIA del 9.2.2011 (2-1), che sarebbero state alterate tramite la corruzione degli arbitri, tutti direttori di gara ungheresi".

GLI UNGHERESI A VEDERE LE PARTITE DELL'INTER - C'è poi il caso che riguarda due membri del gruppo ungherese, Matyas Lazar e Zoltan Kenesei, che in una conversazione telefonica del 9 aprile 2011 parlano di una partita dell'Inter seguita da uno dei due allo stadio. L'uomo avrebbe dovuto entrare in tribuna con dei biglietti VIP gratis. I due parlano delle sostituzioni e anche delle quote che variano da primo a secondo tempo:

KENSEI: Lo sai che sono lì ogni settimana. Sono lì tutte le settimane.

LAZAR: Suppongo di sì, visto che lui dice di essere il grande vattelapesca qui.

KENESEI: Stanno lì, vanno, si incontrano e fanno…

LAZAR: Lo so, lo so…ho capito.

KENESEI: E’ stata una bella partita, almeno?

LAZAR: Beh, avevamo posti abbastanza buoni…fino ad ora i posti migliori…il settore interno…ho mandato messaggi a Bardos (non sappiamo niente su questo nominativo) qualche ora prima della partita… Mi ha chiesto perché non lo avevo chiamato prima, mi avrebbe dato i biglietti per il settore VIP…gratis…li aveva avuti in omaggio…e niente…eravamo appena arrivati a piedi e pensavamo di comprare i biglietti. C’era un tizio che vendeva i biglietti lì. Stavamo fermi davanti al botteghino…erano quei biglietti…non c’era nemmeno il numero di serie su quelli….erano emessi dall’Associazione Italiana Calcio.

KENESEI: E senti…C’era tanta gente allo stadio?

LAZAR: No, era pieno per metà…comunque andava bene.

KENESEI: 1,9 da meno 0,5.

LAZAR: Cosa?

KENESEI: A fine primo tempo: 1,9 da meno 0,5. LAZAR: Si vedeva che…che…l’Inter era fottuta…i giocatori erano letargici e un po’ stanchi…sono stati vicini al goal per due volte nel primo tempo…Schneider (sic) è stato sostituito da…era meglio…

LECCE-LAZIO 2-4. ZAMPERINI NELL'ALBERGO DEL LECCE - Nell'ordinanza si parla anche del modo con il quale i "reclutatori" tenevano sotto controllo i calciatori con i quali erano d'accordo di combinare le partite. In particolare, il gip nota come Alessandro Zamperini e Paolo Roberto Palmieri, "in data 19/05/2011 avevano alloggiato presso il Grand Hotel Tiziano Dei Congressi, sito in viale Porta D’Europa s.n.c. a Lecce, stesso Hotel dove ha alloggiato la squadra dell’U.S. LECCE, impegnata il 22/05/2011 nella partita in casa contro la S.S.LAZIO.

ATALANTA - PIACENZA - La partita tra Atalanta e Piacenza è certamente quella più chiacchierata. L'elemento che può rendere davvero grave la situazione del club bergamasco è che emergerebbe un coinvolgimento diretto della società nerazzurra.

Dice il primo pentito Marco Pirani:

"Quanto ad Atalanta – Piacenza ho appreso che la partita era stata “combinata” da due diversi canali, uno atrtraverso PARLATO che l’aveva organizzata assieme a SANTONI grazie al contributo di DONI. L’altro attraverso BUFFONE che mi ha confermato la notizia. Devo rappresentare una volta ancora che quando parlo di DONI è come se parlassi della dirigenza dell’Atalanta nel senso che questi agiva per conto della Società pur nell’ambito anche di un tornaconto personale, Ho appreso da SANTONI che l’Atalanta, per ottenere la promozione alla serie A alla quale ambiva, era disposta a spendere dei soldi Quanto a DONI mi disse che l’ATALANTA aveva sicuramente comprato la partita e che certamente lo aveva fatto attraverso DONI perché “ne ha fatte già cinquanta” e cioè costituiva il riferimento per le combine delle partite dell’ATALANTA".

IL 'FRATELLO DI GATTUSO - Tra le diverse intercettazioni spunta anche il nome di un fantomatico fratello del calciatore Rino Gattuso, che in realtà è figlio unico. È quanto emerge dall' ordinanza del gip di Cremona Guido Salvini. A tirare in ballo il nome di Gattuso è Wilson Raj Perumal, agli arresti in Finlandia. Perumal ha detto di essere a conoscenza del coinvolgimento del fratello di Gattuso entrato in contatto con esponenti dell' organizzazione. Ma l'ordinanza specifica che "preliminari verifiche hanno consentito di accertare che Gennaro Ivan Gattuso non ha fratelli".

"Come si chiamano le persone con cui Tan Seet Eng, Admir Suljić o Dino Lalič mantenevano contatti nell’associazione calcistica Albinoleffe?

RISPOSTA: Non posso dire nessun nome di Albinoleffe. Io so che Suljić e Lalič avevano contatti in Italia con il “fratello” di Gennaro Gattuso.

Sa qualcosa sul ruolo del fratello di Gennaro Gattuso nella manipolazione di partite in Italia?

RISPOSTA: Il “fratello“ di Gattuso mantiene contatti con Suljić e Lalič. Il fratello di Gattuso ha contatti con calciatori di diverse squadre in Italia, ma non posso dire (non conosco) nomi.



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