Crollano i ricavi di Meetic. L'amore online non tira più

L'amore in un clic non interessa più? Con un numero di 700 mila utilizzatori mensili solamente in Svizzera (su un totale di un milione e 300 mila celibi), parrebbe che i siti che offrono incontri con persone dell'altro sesso stanno benissimo. Senza contare che il mercato è costantemente in movimento grazie alle coppie che si separano.
Dall'inizio del XXI secolo, le barriere sociali all'incontro in linea sono cadute, il tutto a favore di questo tipo di mercato, che nasconde un vero potenziale. Nel 2011 Meetic, uno dei siti più conosciuti del genere, ha avuto la sua peggiore performance, spiegata con la delusione della sua filiale latino americana Match.com Global Investment.
Ma la situazione è davvero così rosea? Non sembra. Innanzitutto, non tutti i paesi sono così adatti per espandere questo genere di iniziative e di mercato. Nel settore, un pioniere come Meetic deve ormai fare fronte a una concorrenza esacerbata e soprattutto a una forte evoluzione della domanda. Gli internauti celibi vogliono sempre di più avere accesso a un'offerta diversificata.
Questa feroce concorrenza per preservare parti di mercato ricorda quella vissuta per le vendite online e in particolare le vicende del gigante Groupon. Nei primi mesi del 2011, le perdite del sito americano sono state stimate a circa 300 milioni di dollari. Ben lontano da raggiungere queste perdite, Meetic ha fiducia nel suo core business e spera di tornare a crescere nel 2012. Ce la farà?



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.






































