Protesta tir, un camion di Al Bano travolge un manifestante

Giovedì, 26 gennaio 2012 - 10:43:00

A Lecce un furgone delle Tenute del cantante travolge un manifestante. Volevano che si fermasse a protestare, lui è ripartito subito. "Non si è nemmeno girato a guardare". Cariche e bombe carta fuori Montecitorio: tre feriti. Le cifre di Passera: "Pedaggi già scontati". "Forconi", migliaia a Palermo. Scontri e atti di teppismo fra autisti. Due fermi a Taranto, 5 a Caserta, 4 a Trani. Emergenza alimentare. Speculazioni e cibi scaduti, blitz della Finanza a Palermo. Roghi da scorte di benzina, feriti a Catania. In Calabria gli agricoltori danno sostegno alla protesta. Terzo giorno di chiusura agli stabilimenti Fiat.

LA CRONACA DELLE PROTESTE

LO SPECIALE DI AFFARI

FORUM/ La protesta dei Forconi blocca l'Italia. Fanno bene a protestare? Dì la tua

La Lega sta con i Forconi: Salvini ad Affari: "Padania e Sicilia unite contro Roma"

Il presidente di Conftrasporto ad Affari: "La Polizia intervenga subito"

Cacciari ad Affari: "Il governo Monti può cadere sui Forconi"

Parla con Affari il leader dei Forconi. "E' guerra, Sicilia indipendente"

UGGE', STA CIRCOLANDO L'85% DEI MEZZI - La situazione dell'autotrasporto sta andando verso la normalita', "si stanno sciogliendo tutti i blocchi e circola l'85% dei mezzi". Questa la "fotografia" della situazione secondo Paolo Ugge', presidente della Fai-Conftrasporto. Interpellato dall'Agi, l'ex sottosegretario ai Trasporti critica le modalita' della protesta. "Rivendico il diritto, costituzionalmente tutelato, a manifestare il proprio dissenso ma, sul versante opposto, c'e' anche il diritto di non aderire alla protesta. Non e' possibile che due autotreni blocchino un casello impedendo di circolare a chi vuole lavorare".

BOSSI, PRESENTEREMO EMENDAMENTI SU LORO ESIGENZE - Si e' svolto oggi al Gruppo Parlamentare della Camera un incontro tra gli autotrasportatori di Trasporto Unito, il Segretario Federale della Lega Nord, Umberto Bossi ed una delegazione di parlamentari della Lega. Lo rende noto un comunicato del Carroccio. Si e' deciso di costituire un tavolo tecnico tra gli autotrasportatori e la Lega Nord, quello stesso che il Governo gli aveva negato. La Lega si fara' portatrice degli emendamenti della conversione del Decreto per risolvere i problemi dell'autotrasporto in Italia ed in Padania.

RISCHIA DI INVESTIRE 3 MANIFESTANTI, BLOCCATO DA PS - Un camionista che stava transitando lungo la Statale Ausonia nei pressi del casello di Cassino e' stato bloccato e identificato dalla polizia dopo che aveva rischiato di investire tre manifestanti che volevano bloccare il suo cammino. L'intervento degli agenti del commissariato di Cassino e della Questura ha evitato il peggio. L'uomo e' successivamente ripartito e ora rischia una denuncia. La situazione davanti all'uscita del casello autostradale di Cassino continua a essere sotto controllo da parte delle forze dell'ordine anche se i manifestanti non sembrano voler cedere a eventuali trattative.

TRASPORTO UNITO, FAREMO TUTTO PERCHE' FERMO RIENTRI  - "Faremo di tutto perche' il fermo rientri entro domani". Lo ha detto Franco Pensiero, presidente di Trasporto Unito, lasciando Montecitorio dove oggi ha incontrato i vertici della Lega. "Quello che succedera' sulla strada", ha aggiunto, "purtroppo non lo possiamo prevedere". All'incontro, al quale erano presenti Roberto Maroni e Roberto Calderoli, oltre allo stesso Umberto Bossi, hanno partecipato anche il vice presidente di trasporto unito, il segretario e il vicesegretario.

SOSPESI BLOCCHI STRADE E PORTO CAGLIARI - Come chiesto dal Prefetto e dal Questore di Cagliari, da stamane non ci sono piu' blocchi ne' rallentamenti dei camion con merci al porto canale ne' sulle strade all'ingresso della citta' e si proseguira' su questa linea fino a venerdi'. Lo hanno annunciato i rappresentanti del movimento che raggruppa gli autotrasportatori e gli artigiani e commercianti liberi contro Equitalia. "Se pero' non dovesse arrivare una convocazione ufficiale di tutti i gruppi che hanno promosso la mobilitazione - avverte Marco Mameli del presidio Anti Equitalia - riprenderemo con la chiusura dei varchi e il blocco delle statali". Stamane, nel corso di una conferenza stampa improvvisata al Porto canale di Cagliari, i rappresentanti del presidio e degli autotrasportatori hanno voluto fare il punto sulla mobilitazione partita anche in Sardegna da martedi'. "Abbiamo accolto le richieste del prefetto e del questore sull'allentamento del blocco delle merci - ha spiegato Mameli - e, con la loro intercessione, abbiamo avuto un rapido incontro con il presidente della Regione Ugo Cappellacci, ma che non puo' essere certo considerato ufficiale. Attendiamo che il governatore convochi tutte le dieci sigle che compongono il coordinamento".

TERZO GIORNO STOP PRODUZIONE ALLA SEVEL ATESSA (FIAT) - Terzo giorno di blocco totale della produzione alla Sevel di Atessa (Chieti), l'azienda del gruppo Fiat che produce i furgoni Ducato in Val di Sangro. L'azienda ha comunicato lo stop anche per il turno di questo pomeriggio e con ogni probabilita' il blocco interessera' anche il turno notturno per lo sciopero dei Tir ancora in corso lungo la Fondovalle Sangro. Sono ancora una ventina i mezzi pesanti fermi sul ciglio della statale 652 che impediscono alla Sevel, il piu' grande stabilimento d'Europa per produzione di veicoli commerciali leggeri, di riavviare la produzione dei furgoni Ducato per le mancate consegne di alcuni pezzi fondamentali: finora sono circa 3.000 i furgoni non prodotti dall'inizio dello sciopero dei Tir che ha bloccato le consegne nella zona industriale metalmeccanica piu' grande del centro sud. Lo stabilimento di Atessa e' quello che nella galassia Fiat in Italia produce piu' pezzi al giorno, circa 1.000 furgoni sui 4.200 pezzi complessivi che quotidianamente escono dalle fabbriche italiane che fanno capo al Lingotto di Torino.

RAPPRESENTANTI CATEGORIA A COLLOQUIO CON BOSSI - E' in corso ormai da un'ora l'incontro tra i rappresentanti di categoria degli autotrasportatori, in sciopero contro il caro gasolio, e il leader della lega Umberto Bossi. Negli uffici del Carroccio, i rappresentanti degli autotrasportatori hanno portato le loro istanze. Per la Lega si tratta del secondo incontro, in una settimana, con sindacati e associazioni di categoria in agitazione: mercoledi', a Montecitorio, alcuni esponenti leghisti avevano incontrato i sindacati dei tassisti.

CENTRELLA, EVITARE UNA GUERRA TRA POVERI - "Si tratta di una protesta che sta superando molti limiti ma che ha anche le sue ragioni. Per questo chiediamo al governo e al parlamento di intervenire affinche' l'accenno di una 'guerra tra poveri' non dilaghi incontrollata a danno di chi non ha mezzi per difendersi". E' l'appello del segretario generale dell'Ugl, Giovanni Centrella, in merito al blocco dei Tir "che sta mettendo in ginocchio il Paese". Secondo Centrella, "il disagio degli autotrasportatori e' da un lato comprensibile, anche perche' in tempi ancora non sospetti l'Ugl ha chiesto una riforma delle accise in particolare sulla benzina, ma da un altro sta ponendo l'una contro l'altra categorie di persone che soffrono gli stessi problemi. Gli autotrasportatori, gli operai degli stabilimenti fermi, i lavoratori del commercio, i cittadini che non riescono piu' ad approvvigionarsi di carburante e generi alimentari se non a prezzi inaccettabili, i pescatori, le Forze di Polizia vivono tutti i medesimi disagi e non riescono piu' a sostenere il costo della vita". "Ora - conclude Centrella - tocca a chi ha incarichi di governo, a chi siede in Parlamento risolvere la situazione subito, accettando sacrifici veri e senza scorciatoie. Se lo Stato ha bisogno di fare cassa, metta subito a dieta chi e' titolare di veri privilegi".

GDF ROMA, BLITZ IN IMPIANTI DI CARBURANTI - Blitz della Guardia di finanza sugli impianti di distribuzione di carburante di Roma e provincia. Dalle prime ore di stamane 25 pattuglie del Comando provinciale hanno iniziato una "sistematica serie di attività ispettive finalizzate al monitoraggio dei prezzi di vendita, al controllo del corretto funzionamento degli strumenti di erogazione dei carburanti e, pi in generale, all'individuazione di eventuali violazioni alla disciplina fiscale del settore". L'operazione delle Fiamme Gialle romane persegue "non solo l'evidente finalità di sanzionare eventuali frodi in materia di distribuzione e vendita dei carburanti, ma ha anche lo scopo di prevenire il diffondersi di comportamenti illeciti in un comparto economico attualmente caratterizzato da peculiari criticità".

A NAPOLI CODE PER BENZINA, RESTANO PRESIDI IN A3 - L'agitazione degli autotrasportatori continua ad avere riflessi in Campania. A Napoli, dopo i rifornimenti di carburanti legati all'ordinanza emessa dal prefetto Andrea de Marino ed effettuati da Esso e Q8, si registrano code per fare benzina e gasolio nelle pompe cittadine gia' 'caricate'. Quella davanti il distributore all'uscita della tangenziale della Doganella ha avuto anche riflessi sul traffico veicolare. A Portici, dopo quelli di Salerno e di Napoli, protestano i pescatori del porto del Granatello contro il rincaro del gasolio indossando i giubbotti salvagente. Sulla A1, alle barriere di Caserta Nord e Napoli Nord, non ci sono piu' nemmeno i presidi dei tir. Sulla A3, invece, permangono mezzi pesanti a lato dell'autostrada a Battipaglia, Eboli e Atena Lucana, ma senza intralcio per il flusso di veicoli sull'arteria. Ancora problematica la situazione dell'approvvigionamento di prodotti alimentari, soprattutto freschi, nei supermercati del capoluogo campano. E ancora criticita' per la produzione industriale, con lo stabilimento Fiat di Pomigliano chiuso per il terzo giorno, cosi' come e' fermo quello della Coca Cola a Marcianise.

LANDINI, SCIOPERO GENERALE SE GOVERNO TOCCA ART.18 - "Nel caso in cui il governo decidesse di toccare l'Articolo 18 i sindacati dovrebbero proclamare un'iniziativa di mobilitazione generale. Penso che bisognerebbe mettere in campo tutte le ipotesi, nessuna esclusa. Compreso lo sciopero generale". Lo afferma al quotidiano online Affaritaliani.it il segretario generale della Fiom-Cgil, Maurizio Landini. Che aggiunge: "Il problema non e' l'Articolo 18, bensi' creare nuovi posti di lavoro e non rendere piu' facili i licenziamenti. Non e' cosi' che si aiutano le imprese e le aziende del Paese". Poi Landini risponde sull'operato di Susanna Camusso: "La Cgil sta facendo il suo mestiere di sindacato. Ha presentato delle sue proposte e chiede di fare una trattativa normale. E' il corretto atteggiamento sindacale. Semmai e' strano che fino ad oggi le imprese e il governo abbiamo scelto la strada di accordi separati a prescindere, quindi senza trattiva". Parla di Cisl e Uil? "Beh, e' sotto occhi di tutti quello che sta avvenendo in Fiat e quello che e' successo con il governo Berlusconi. E' evidente quello che e' avvenuto: accordi separati che non hanno mai ricercato la mediazione tra tutti i soggetti in campo".

LOMBARDO, PORTERO' RISPOSTE POSITIVE - "Portero' risposte positive perche' abbiamo dialogato con un governo molto serio. La protesta? Non posso prevedere come si evolvera', ma noi abbiamo fatto un buon lavoro. Poi sulle accise sul federalismo dobbiamo sederci e arrivare a una soluzione concordata". Lo ha detto il governatore della Sicilia, Raffaele Lombardo, questa mattina nel corso di 'Coffee Break' in onda su LA7. "Se l'Europa ci imponesse vincoli particolarissimi - ha aggiunto - e potessimo investire due miliardi in credito d'imposta rafforzeremmo il nostro tessuto imprenditoriale, molto fragile, e certamente riusciremmo a far venire investitori non siciliani nel nostro territorio". Poi ha concluso: "In quanto al credito, ci sarebbe da fare un'indagine approfondita su come sono scomparsi e quanto ci stanno costando il Banco di Sicilia e la Cassa di Risparmio, un danno enorme per la nostra economia"

TAJANI A CANCELLIERI, BLOCCO MERCI PROIBITO IN UE - Tutte le interruzioni della libera circolazione delle merci, uno dei principi fondamentali sanciti dal trattato dell'Unione europea, sono proibite fra gli Stati dell'Ue. Lo ha ribadito il vicepresidente Ue Antonio Tajani in una conversazione telefonica di questa mattina con il ministro degli Interni Anna Maria Cancellieri. "Nel caso di simili interruzioni - si legge in una nota in cui Tajani sintetizza la telefonata - lo stato deve informare la Commissione dell'azione che le sue autorita' hanno preso o intendono prendere perche' il libero movimento delle merci sia assicurato". Anche se le condizioni delle strade italiane sono in miglioramento, Tajani ha detto che la Commissione europea "continuera' a controllare da vicino la situazione", aggiungendo che "la Commissione e le autorita' italiane stanno ora lavorando insieme per rimuovere gli ostacoli restanti". Il vicepresidente ha infine ringraziato il ministro e le autorita' italiane "per la buona collaborazione nei giorni scorsi".

COCA COLA FERMA PRODUZIONE IN DUE STABILIMENTI - Coca-Cola Hbc Italia e' stata costretta a fermare la produzione negli impianti di produzione di Marcianise (Ce) e Rionero in Vulture (Pz). "Tale decisione", informa una nota, "e' stata dettata dall'impossibilita' di ricevere le materie prime necessarie per la produzione di bevande gassate e per l'imbottigliamento di acqua minerale e poter permettere il normale deflusso dei prodotti dai magazzini. A garanzia del mantenimento dei livelli occupazionali, tutela del servizio al consumatore, e nel rispetto nei confronti degli impegni con i clienti", conclude il comunicato, "Coca-Cola Hbc Italia auspica di poter riprendere quanto prima l'attivita' produttiva".

IN PUGLIA GRAVI CONSEGUENZE PER PRODOTTI ORTICOLI - Il settore agroalimentare e' tra quelli maggiormente colpiti dallo sciopero dei trasportatori. Le cooperative agricole e agroalimentari non riescono a far arrivare ai mercati i propri prodotti, con disagi ovviamente maggiori nel settore del fresco. Giorgio Mercuri, vicepresidente nazionale di Fedagri-Confcooperative, sottolinea che "la Puglia e' tra le regioni italiane con maggior superficie orticola: broccoli, cavolfiori, carciofi, spinaci e altre verdure sono in questi giorni all'apice della produzione e la mancata vendita sta provocando perdita di prodotto sia in campo che nei magazzini". "Se alimenti come latte, frutta e verdura non vengono consegnati nei tempi corretti - prosegue Mercuri - rischiano di deteriorarsi e di causare, quindi, ulteriori disagi e costi, quelli di smaltimento, con oneri insostenibili". Per Santo Ingrosso, presidente Fedagri-Confcooperative Puglia, "la mancanza di prodotti agricoli, destinati all'uso giornaliero, provoca il malcontento dei consumatori che non riescono a trovare assortimento e quantita' adeguate nei punti vendita e sono costretti ad approvvigionarsi di prodotti di provenienza non garantita. Ma oltre al danno c'e' la beffa: infatti la paralisi delle consegne sta permettendo a produttori esteri di sostituirsi prepotentemente al Made in Italy e al Made in Puglia. Questa situazione, se dovesse protrarsi, rischierebbe di diventare critica e preoccupante per l'intero sistema agricolo regionale e per le cooperative in particolare".

TENTAVANO DI RIVENDERE GASOLIO AGRICOLO, DENUNCIATI - Approfittando della carenza di carburanti dovuta al blocco dei trasporti, stavano versando del gasolio agricolo nella cisterna di un distributore, al fine di rivenderlo agli automobilisti. Per questo motivo due persone sono state denunciante dai Carabinieri della Stazione di Isola Capo Rizzuto, nel Crotonese. Nel corso di un servizio di controllo del territorio, in piena notte, lungo la strada statale 106, i miitari hanno proceduto alla denuncia in stato di liberta' di un 39enne gestore di una stazione di servizio e di un 36enne autotrasportatore, entrambi originari di Isola Capo Rizzuto, per ricettazione e frode. I militari hanno notato un grosso autotreno, peraltro adibito al trasporto di acqua per uso alimentare, parcheggiato nei pressi della cisterna di carburante all'interno di una stazione di servizio, mentre due persone he armeggiavano con dei tubi. Grande e' stato lo stupore dei Carabinieri quando si sono accorti che il grosso mezzo conteneva dieci taniche della capienza di 1.000 litri ognuna, utilizzate per il trasporto di carburante. I due sono stati sorpresi dai militari mentre erano intenti a sversare nella cisterna del gasolio del distributore il contenuto delle taniche, verosimilmente gasolio per uso agricolo, e non sarebbero neanche stati in grado di dimostrarne la provenienza. Contestualmente si e' proceduto al sequestro della colonnina, con relativa cisterna, del distributore di gasolio incriminato.

CODACONS, NAS E ASL EFFETTUINO CONTROLLI - Non solo prezzi rincarati e speculazioni. La protesta degli autotrasportatori rischia di determinare danni anche sul fronte sanitario, in relazione alla cattiva conservazione dei prodotti alimentari trasportati sui Tir. "Temiamo - spiega il Codacons - che nelle zone in cui si verifichi la rimozione anche parziale dei blocchi, le merci contenute nei camion che per giorni sono rimasti fermi, possano arrivare nei negozi". Cio' determinerebbe un pericolo sanitario non indifferente, considerando che per l'intero periodo di sospensione del trasposto i beni deperibili sono rimasti all' interno di autofurgoni privi di sistemi di congelamento o, comunque, con i refrigeratori spenti. "Chiediamo l'intervento delle Asl e dei Nas in tutto il paese, affinche' dispongano controlli atti a verificare lo stato di genuinita' dei prodotti alimentari che in queste ore giungono nei supermercati e nei negozi - afferma il Presidente Codacons, Carlo Rienzi - I consumatori, infatti, rischiano di acquistare alimenti potenzialmente pericolosi e che potrebbero rappresentare un danno per la salute".

CONTINUA MOBILITAZIONE IN CALABRIA - Quarto giorno di protesta per gli autotrasportatori che manifestano in Calabria contro l'aumento del gasolio e per chiedere maggiore attenzione e tutele per la categoria. Restano attivi tutti i presidi lungo l'autostrada A/3 Salerno-Reggio Calabria, le strade statali 280 e 106 ionica, oltre ai disagi agli imbarcaderi di Villa San Giovanni dove si trovano fermi diversi Tir. Rallentamenti sono segnalati solo in prossimita' dei punti in cui si trovano in sosta gli automezzi che hanno aderito alla protesta, ma quello che preoccupa maggiormente sono la mancanza di carburanti nei distributori e le carenze di alcune derrate alimentari nei supermercati. Per questo, l'evoluzione della protesta e' seguita con particolare attenzione dalle Prefetture, che stanno mettendo in atto alcuni piani di intervento che possano permettere di proseguire almeno i servizi essenziali quali quelli dell'emergenza sanitaria e del trasporto pubblico. Alcuni automezzi sono gia' stati scortati dalle forze dell'ordine per garantire l' approvvigionamento di carburanti e la consegna di prodotti freschi. La protesta dovrebbe concludersi alla mezzanotte di domani, quindi il lento ritorno alla normalita' considerata anche la difficolta' di riprendere le consegne nella fine settimana.

CAMUSSO, PROTESTA GIUSTA MA SBAGLIATI I MODI - Susanna Camusso ritiene che quella dei Tir sia una "protesta giusta e legittima", anche se precisa di non condividerne i modi. A margine della manifestazione interregionale del sindacato, organizzata stamane a Milano, il segretario generale della Cgil ha aperto alle ragioni dei camionisti, riconoscendo che "nel nostro Paese i prezzi dei carburanti sono gravati da una quantita' di tasse incredibile", fenomeno che "incide anche sul meccanismo delle liberalizzazioni che non ha effetti in termini di riduzione dei prezzi", ma ha aggiunto di far "fatica a capire perche', per qualcuno, questo sia un tema tale da giustificare il blocco del Paese, mentre per esempio non debba esserlo altrettanto per gli altri lavoratori". "Si fa fatica - ha proseguito Camusso - a capire perche' si possano utilizzare delle forme di lotta che stanno determinando l'innalzamento dei prezzi e quindi un danno per tutti". "Bisognerebbe, con qualche serenita' - ha concluso - ragionare sul fatto che, giusta e legittima la protesta, ma le forme e i modi devono essere sempre quelli che guardano all'esistenza complessiva del Paese".

COLDIRETTI, IN CENTOMILA SENZA LAVORO - Sono almeno centomila i lavoratori impegnati nella raccolta, nel confezionamento, nel magazzinaggio e nella trasformazione dei prodotti alimentari deperibili come i fiori e la frutta e la verdura che non hanno potuto recarsi al lavoro a causa del blocco alla circolazione provocato dallo sciopero dei tir che non ha fermato soltanto la Fiat. Lo afferma il presidente della Coldiretti Sergio Marini nel sottolineare che al danno economico, salito a 150 milioni per l'agroalimentare Made in Italy, si aggiunge quello occupazionale che colpisce particolarmente giovani e immigrati, che rappresentano una buona parte dei lavoratori impegnati nel settore agroalimentare a tempo determinato. Il blocco coinvolge ogni giorno circa 50mila tonnellate di prodotti alimentari deperibili che rischiano di essere buttati perche' rimangono fermi nei camion, nei campi, nelle stalle e nei magazzini delle industrie e dei mercati generali dove non c'e' piu' lavoro. La Coldiretti e' impegnata nella mobilitazione 'Coraggio Italia' con la distribuzione gratuita a pensionati e famiglie bisognose di latte, uova, frutta e verdura da parte degli agricoltori che ha interessato il Canal Grande a Venezia, Napoli, Torino (Moncalieri) e diversi capoluoghi della Calabria, dopo Milano, Roma, Bari, Bologna e Catania. Infatti - continua la Coldiretti - mentre i prodotti agricoli rischiano di essere buttati nei negozi e nei supermercati, le ultime scorte stanno per esaurirsi.

CONFAGRICOLTURA, -40% CONSEGNE PRODOTTI DEPERIBILI - La conferma delle gravissime perdite che l'agricoltura sta subendo dallo sciopero degli autotrasportatori arriva dai dati raccolti da Confagricoltura nel settore della distribuzione: si stima che, a livello nazionale, venga consegnato ai punti vendita della GDO circa il 60% del quantitativo medio abituale di prodotti deperibili, come carne, ortofrutta, formaggi. In altre parole un calo del 40% dovuto ai blocchi stradali di questi giorni, che impedivano agli agricoltori di trasferire le loro produzioni dalle aziende ai mercati e, in molti casi, anche alle aree di stoccaggio dotate di celle frigorifere. Mancate vendite e mancati guadagni che si ripercuotono direttamente sulle imprese agricole, la cui produzione sta deperendo fino a dover essere distrutta, oltretutto con gravi problemi e costi di smaltimento. Inoltre, a causa di questa situazione, sono sospese molte attivita' che impegnano manodopera stagionale, come la maggior parte delle operazioni di raccolta. Un fatto che ha gravi ripercussioni sui lavoratori: Confagricoltura infatti stima che, dall'inizio dei blocco dei Tir, la perdita complessiva superi le 500 mila giornate di lavoro, pari a 30 milioni di euro di retribuzione, piu' di 3 milioni al giorno.

UN FURGONE DELLE TENUTE DI AL BANO INVESTE UN FORCONE - In Puglia i prefetti hanno deciso di usare il pugno di ferro contro la rivolta. Hanno ordinato lo sgombero dei tir e sulle strade si sono registrati parecchi incidenti, arresti e fermi. I mezzi pesanti sono stati tolti dalle principali arterie stradali e spostati nelle zone industriali. In Salento uno dei primi episodi gravi sulla statale 613 direzione Sud, a pochi chilometri dall'ingresso di Lecce. Da un paio di giorni ci sono fermi una ventina di mezzi pesanti divisi sulle due carreggiate. Poco prima delle 9 un furgoncine delle tenute di Al Bano Carrisi ha travolto uno dei manifestanti trascinandolo per terra e procurandogli diverse contusioni. L'autista non si è fermato neppure per un momento, come invece richiedono gli organizzatori della protesta. I camionisti che scioperano chiedono ai furgoncini di fermarsi almeno mezz'ora in segno di solidarietà. Cosa che però non ha fatto l'autista del mezzo di Al Bano, che è ripartito travolgendo un collega. Almeno secondo quanto raccontano i testimoni. L'autotrasportatore se l'è cavata con qualche contusione ed è tornato a casa dopo gli accertamenti in ospedale. Al Bano sarebbe subito stato informato dell'accaduto e avrebbe chiesto spiegazioni al dipendente.

FORCONI, TAVOLO MONTI-LOMBARDO DELUDE;RIPARTE LOTTA - "Deludente". E' il giudizio netto del leader del Movimento dei forconi, Mariano Ferro, il giorno dopo il confronto a Palazzo Chigi tra il premier Mario Monti e il presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo. "Quando si parla di tavoli tecnici - dice ancora all'AGI - sappiamo come funziona. E' solo un modo per prendere tempo, per dire che si stanno impegnando, mentre noi continuiamo a morire". Cosi', poiche' la vertenza Sicilia "non e' stata risolta e non vogliamo che muoia vanamente un movimento che e' cresciuto in queste settimane, continueremo la nostra lotta". Esclude Ferro, pero', il ricorso a nuovi blocchi: "L'agitazione e la lotta proseguiranno in modo pulito, senza danneggiare i siciliani". Il responsabile dei 'forconi' ha anche detto di avere chiesto un incontro al governatore: "Poi decideremo il da farsi", ha concluso.

FIAT, STABILIMENTI FERMI ANCHE PER SECONDO TURNO - Ancora produzione bloccata negli stabilimenti della Fiat a causa dello sciopero degli autotrasportatori. Saranno fermi per il secondo turno di oggi gli stabilimenti di Melfi, Sevel, Mirafiori, Cassino e Pomigliano.

MANIFESTAZIONE MEZZI PESANTI CON CORTEO A LA SPEZIA - Manifestazione con corteo di una ventina di tir alla Spezia. I camionisti aderenti a 'Trasportounito' della Fiap e ad altre sigle sono partiti dal varco portuale degli stagnoni verso le 10 e percorrendo le vie del centro raggiungeranno la Prefettura per incontrare il Prefetto Giuseppe Forlani. Al momento non si registrano disordini e blocchi.

coldiretti 001

ROGHI DA SCORTE BENZINA, FERITI A CATANIA E PALERMO - E' ricoverato in prognosi riservata un operaio di 59 anni, ustionatosi durante un intervento di manutenzione nel locale di un negozio di Catania. L'uomo stava utilizzando una saldatrice, ma non si era accorto che vicino c'era una bottiglia piena di benzina: a quanto pare una piccola scorta di carburante messa da parte dal proprietario dell'esercizio commerciale in seguito ai forti disagi provocati dal blocco dei tir. La fiammata ha investito l'operaio che ha riportato profondi ustioni al viso, alle mani e al ginocchio. Il fumo denso si e' poi esteso nel resto dell'immobile, con compresibile preoccupazione per i residenti di via Etnea. Caso analogo a Palermo, in uno stabile di via Albivi, dove una persona e' rimasta ustionata; trovato un bidone contenente benzina da cui sarebbe originato il rogo.

BLITZ AGRICOLTORI CON FRUTTA SUL CANAL GRANDE - Gli agricoltori della Coldiretti hanno lasciato le campagne per portare la frutta e verdura invenduta sul Canal Grande a Venezia a Ponte Accademia (lato Campo S.Stefano) per salpare verso a Ponte "3 Archi". La frutta e verdura che non riesce a raggiungere mercati e supermarket viene regalata dagli agricoltori della Coldiretti ai pensionati e alle famiglie bisognose per aiutarle in un momento di crisi, ma anche per denunciare la grande contraddizione causata dallo sciopero: da una parte circa 50mila tonnellate al giorno di prodotti deperibili rischiano di essere gettate con gravi danni per gli agricoltori mentre i consumatori non riescono a fare la spesa perche' gli scaffali sono vuoti e sui prezzi ci sono speculazioni con aumenti del 40 per cento. La mobilitazione "Coraggio Italia !" degli agricoltori si e' estesa anche in Calabria, a Reggio, Cosenza e Lamezia Terme con la distribuzione gratuita di beni di prima necessita', ma anche alle porte di Torino dove a Moncalieri la Coldiretti e' intervenuta in soccorso dei piu' bisognosi presso il Banco alimentare perche' non arrivano neanche le consegne per beneficienza.

CARBURANTI A PREZZO 'SCONTATO', SEQUESTRO DEPOSITO - La Guardia di Finanza di Caserta durante controlli legati all'agitazione degli autostrasportatori sui carburanti, ha sequestrato un impianto di distribuzione di carburante (gasolio per autotrazione), ubicato presso un deposito commerciale di oli minerali di Caiazzo. I finanzieri, insospettiti dal notevole traffico di autoveicoli nei pressi del deposito, sono intervenuti per verificare la regolarita' della vendita, ed e' emerso che l'impianto, autorizzato esclusivamente alla vendita dei prodotti petroliferi a soggetti titolari di partita Iva, effettuava rifornimento a privati con una colonnina di erogazione completamente abusiva. Inoltre, il titolare praticava un prezzo inferiore a quello di mercato. Sigilli dunque alla colonnina, a un braccio di carico carburanti, a un deposito interrato della capacita' di 50 metri cubi e oltre che a 9mila litri di gasolio per autotrazione. C.S., 45 anni, e' stato denunciato per aver omesso di segnalare alle autorita' materie infiammabili nonche' di richiedere il rilascio del certificato di prevenzione incendi. Contestate altre violazioni in materia sicurezza sul lavoro. Nell'ambito dell'operazione di contrasto alle violazioni sulle forniture di carburanti, eseguiti oltre venti i controlli a depositi e distributori.

SPECULAZIONI E CIBI SCADUTI, BLITZ GDF A PALERMO - Controlli a raffica nella provincia di Palermo sui prezzi dei generi alimentari per prevenire manovre speculative dopo i blocchi dei padroncini e dei 'forconi' che per oltre cinque giorni hanno paralizzato la Sicilia. Riscontrate violazioni, nonche' la presenza di cibo scaduto. Tra lunedi' e ieri sono stati controllati nel complesso 144 punti di vendita, documentando 34 casi di mancata esposizione di prezzi (con una percentuale d'irregolarita' di circa il 24 per cento del totale degli esercizi controllati); inflitte sanzioni amministrative pari complessivamente a circa 85mila euro. Obiettivo principale del piano e' quello di riscontrare il rispetto delle norme sulla corretta esposizione dei prezzi di vendita al pubblico, necessaria per consentire ai consumatori una puntale informazione soprattutto in presenza di ingiustificati aumenti, nonche' prevenire ulteriori frodi, quali la vendita di prodotti scaduti. In un supermercato dell'area madonita, le fiamme gialle hanno inoltre rinvenuto circa 500 confezioni in scatola di generi alimentari vari (legumi, pasta, biscotti, tonno, succhi di frutta, bibite in lattina) in parte scaduti (alcuni da oltre un anno) e in parte con etichetta di scadenza alterata; nello stesso esercizio sono stati trovati circa 40 chili di salumi e formaggi in pessimo stato di conservazione, tanto da richiedere l'intervento dell'azienda sanitaria. Tutta la merce e' stata sequestrata ed il titolare dell'esercizio e' stato denunciato all'autorita' giudiziaria per frode in commercio e vendita di alimenti nocivi. Sono inoltrate state verbalizzate 38 violazioni per il mancato rilascio dello scontrino fiscale, pari al 26 per cento dei punti vendita controllati. L'attivita' di monitoraggio e controllo proseguira' nei prossimi giorni.

4 CAMIONISTI FERMATI DALLA POLIZIA A TRANI - Quattro autotrasportatori sono stati sottoposti a fermo dalla polizia a Trani con le accuse di violenza privata aggravata e continuata. Secondo quanto si e' appreso, ieri nei pressi del casello autostradale di Andria due Tir sono stati costretti a fermarsi perche' inseguiti e poi bloccati da due autovetture di grossa cilindrata, una delle quali, mettendosi di traverso, ha bloccato la strada. A bordo delle auto c'erano alcune persone che hanno minacciato gli autisti, intimandogli di non proseguire la corsa. Ma i malcapitati avevano gia' allertato telefonicamente il "113" e nel giro di pochi minuti sono sopraggiunte le pattuglie della polizia stradale, che sono riuscite a bloccare una delle due auto, con a bordo quattro persone. Dagli accertamenti e' emerso che si trattava di autotrasportatori della zona, e sulla loro vettura sono stati anche scoperti chiodi a "quattro punte", del tipo utilizzati dai contrabbandieri e dai rapinatori per forare i pneumatici di eventuali inseguitori.



0 mi piace, 0 non mi piace
Fai di Affaritaliani la tua HomePage
Iscriviti alla Newsletter
Mobile
Seguici su facebook
Rss
Twitter
Google
Internet Explorer


Grillo/ Pd, dica se 5 stelle è prigioniero di Casaleggio
Sel/ Vendola a Pd, si apra cantiere sennò cominciamo noi e Idv
F1/ GP Monaco: pole di Schumacher, Aonso sesto e Mssa settimo
Riforme/ Della Vedova (Fli), Berlusconi non vuole cambiare nulla
Cinema/ Cannes 2012, per bookie il favorito è "L'amore"
Formigoni/ Replica a Daccò: "Le vacanze? Le ho sempre pagate"
Monti/ Tre manifestazioni di protesta a Bergamo
Grillo/ Bomba o non bomba arriveremo a Roma
LEGGI TUTTE LE ULTIMISSIME

Non aspettare!

Cerca subito tra migliaia di immobili in vendita e in affitto
Inizia da qui

Prima rata gratis

Un prestito per il tuo futuro? Trovalo subito
SCEGLI PRESTITÒ

Auto usate

Stai cercando l’auto dei tuoi sogni? Scoprila subito.
Cerca adesso