Ieri si doveva sposare, oggi trovato morto in mare

Doveva sposarsi ieri. La promessa sposa lo ha aspettato in comune, a Trieste, per ore. Ma non si è presentato e alla sua compagna non è rimasto che dare l'allarme. Oggi Bruno Rautnik, di 60 anni, triestino, è stato trovato morto in mare a poche decine di metri dalla riva nella zona del porto Vecchio. L'uomo, si è poi saputo dagli inquirenti, era stato ricoverato all'ospedale di Cattinara domenica.
I poliziotti lo avevano trovato in stato confusionale sulla riviera di Barcola, all'altezza degli stabilimenti balneari pubblici detti "Topolini". Nel giaccone Rautnik aveva una bottiglia di whisky e 6 flaconi di Diazepam, un farmaco simile al Valium. Nonostante i postumi della sbornia e l'eccessiva assunzione di farmaci, l'uomo sembrava essersi rimesso.
Lunedì mattina aveva anche visto la fidanzata in un bar del centro: un incontro in cui i due avevano definito gli ultimi dettagli per la cerimonia fissata per il pomeriggio alle 17 nella sala matrimoni del Municipio in Piazza dell'Unità. Da quel momento, però, di Rautnik non si è più avuta notizia, fino a stamattina. È stata una canoista, impegnata nell'allenamento mattutino, a notare il cadavere che galleggiava nelle acque antistanti al Bacino San Giusto. La Squadra Nautica della Polizia e i Vigili del Fuoco hanno provveduto a recuperare la salma e a metterla a disposizione del medico legale, che eseguirà l'autopsia.
Al momento non si può dire con certezza se si sia trattato di un malore o di un suicidio. Di certo le condizioni di salute del sessantenne non erano delle migliori. Ma nonostante condizioni di vita difficili, le sue e quelle della compagna, i due avevano deciso di convolare a nozze. Nessun lieto fine per Bruno, restituito dal mare proprio nel braccio di mare antistante a Piazza dell'Unità, dove si trova il Comune di Trieste.



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