I funerali di Elisa. Mistero su Vanessa: perché chiamò il 118 alle 4?
Anche la musica di Eros Ramazzotti ha caratterizzato la cerimonia funebre di Elisa Benedetti la ragazza scomparsa nella notte di sabato nei pressi di Perugia e trovata morta lunedì mattina. Una folla gremita si è racconta nella chiesa di Città di Castello. "Sta passando novembre" è la canzone di Ramazzotti che è stata ascoltata durante la messa, che dice fra l'altro "Solo che non doveva andar così, solo che tutti ora siamo un pò più soli qui». «Mi piace pensare che quel grido d'aiuto che Elisa ha lanciato nelle ultime ore della sua vita - ha detto, fra l'altro, il vescovo di Città di Castello, mons. Domenico Cancian, interrompendosi per la commozione - quel grido disperato che gli uomini non hanno potuto o saputo raccogliere, quel grido Gesù l'ha ascoltato". La cerimonia funebre stata seguita da centinaia di persone. Al termine è intervenuto anche il fratello di 16 anni di Elisa che ha letto i messaggi di alcuni amici della ragazza
ASCOLTATO IL FIDANZATO - Intanto l'inchiesta va avanti. I magistrati di Perugia hanno ascoltato per oltre tre ore Alex Pieraccioni, il fidanzato di Elisa Benedetti. Il ragazzo è stato sentito come persona informata dei fatti sui suoi rapporti con Elisa, sulle amicizie della fidanzata e sui contatti con gli spacciatori. Intanto, a Città di Castello, oggi si tengono i funerali della ragazza.

Il ritrovamento del corpo di Elisa
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La sera della misteriosa scomparsa della ragazza, Alex si trovava a Firenze e per gli inquirenti è molto probabile che tra le varie telefonate disperate fatte nelle ultime ore di vita dalla giovane, prima di finire impantanata con l'auto nel bosco dove poi è morta, ce ne sia stata anche una a lui.
I PUNTI NON CHIARI - Sono tanti ancora i misteri da chiarire sulla morte della studentessa di 25 anni. Per esempio la mezz'ora che va dall'incidente di Elisa e Vanessa alla prima chiamata dei carabinierei dal bosco in cui era finita stordita dalla droga e alla ricerca di Matteo (lo spacciatore). Mezz’ora da ricostruire, dunque. Quell’intervallo di tempo che va da quando Elisa Benedetti, dopo l’incidente, si allontana con l’auto dell’amica, alla telefonata che riceve dal fratello. Si danno appuntamento a casa, ma Elisa non arriverà mai. Alle 3 il ragazzo scopre che l’amica della sorella è a casa sua, ma Elisa non c’è. Poco dopo l’allarme da casa Benedetti. Ma tra i punti più oscuri, ancora non chiari agli inquirenti, c'è il ruolo di Vanessa. Perché chiamò il 118 solo alle 4 di mattina e non prima?

Foto Olycom
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Intanto dall'autopsia è ormai chiaro che il decesso è stato causato da ipotermia. La morte, secondo i medici legali, sarebbe stata tuttavia indipendente anche in presenza di una "pregressa ed eventuale assunzione di droga". Anche lo zio di Elisa, Stefano Benedetti, è stato ascoltato allo scopo di ricostruire come si sono svolte le ricerche tra la notte di sabato e lunedì mattina.



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