I preti: Satana? No grazie
Nell'intervista a padre Savoldi si legge l'affermazione che padre Amorth esagera perché vedrebbe il demonio ovunque. Non sono io che devo difendere padre Amorth però, da studioso della materia, posso dire che padre Amorth non solo non esagera affatto ma è molto attento a vagliare i casi che esamina, secernendo attentamente tra casi di possessione e casi di altro genere.
Comunque è bene non affrontare l'argomento con leggerezza; satana e la sua banda di demòni sono più presenti e attivo che mai nella realtà quotidiana. Per esempio il fatto accaduto nel corso della sciagurata manifestazione romana di sabato scorso che ha riguardato la profanazione di una chiesa con distruzione di simboli sacri "forti" è indice del satanismo che permea la nostra società e che tenta di emergere il più possibile. A questo proposito è opportuno porre all'attenzione della gente anche l'affermarsi della "festa" di Halloween -che imperverserà nei prossimi giorni- perché è un rito di origini pagane ad alto indice di satanismo; anzi il lasciare libero sfogo a questa insulsa e pericolosa mascherata cela proprio l'azione demoniaca di affermazione subdola del proprio proselitismo subliminale.
Purtroppo va registrato anche il lassismo di una grossissima parte del clero nel confronti di satana. Moltissimi preti -in barba ai richiami della madonna di Medjugorje- non credono al demonio e danno pure segni di insofferenza quando se ne parla; è un fatto comunissimo nelle parrocchie ed è una cosa incomprensibile e censurabile. Il maligno è sempre presente, e soprattutto nella nostra società assuefatta a comportamenti immorali l'intervento di satana è sempre più pervasivo, tanto che molti casi di possessione vengono individuati dai medici e psichiati che richiedono essi stessi l'intervento di esorcisti.
Pasquale Della Torca



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