Himalaya/ Disperso lo scalatore Unterkircher. A dare l'allarme il compagno di cordata
Vane le speranze di ritrovare il corpo dell'alpinista altoatesino Karl Unterkircher caduto in un crepaccio sul Nanga Parbat, alto 8.125 m, in Pakistan. Sulla montagna maledetta in cui perse la vita, nel 1970, Guenther Messner durante una drammatica attraversata con il fratello Reinhold. E mentre partono i soccorsi per aiutare i due supertiti da giovedì non si hanno più notizie neanche di loro.
Sono stati invece localizzati alle 11:40, ora italiana, e stanno bene Simon Kehrer e Walter Nones. Lo si apprende al Comando generale dei carabinieri, che ha contattato Agostino Da Polenza, direttore del comitato 'Everest K2-Cnr'.
I due alpinisti sono stati individuati con potenti cannocchiali: si trovano a circa 6.800 metri di quota e stanno continuando a salire.
Sono ormai vicini a un punto in cui confluiscono due vie, una delle quali - la cosiddetta via "hermann buhl" - è idonea all'eventuale discesa, anche con gli sci. Nelle prossime ore, si apprende sempre al Comando generale dell'Arma, da Milano partiranno in aereo gli scalatori Silvio Mondinelli e Maurizio Gallo che raggiungeranno Islamabad per organizzare una spedizione di soccorso; le condizioni meteo resteranno favorevoli fino a sabato.
Le Forze armate pakistane, intanto, si sono rese disponibili a fornire il proprio supporto aereo con elicotteri 'Alouette', idonei al sorvolo della vetta fino a quote prossime ai 7000 metri, con possibilità di atterrare a circa 6.400 metri. Il comando generale dell'Arma, attraverso il comando carabinieri della Farnesina, ha attivato la rappresentanza italiana ad Islamabad, che ha assicurato la propria disponibilità a fornire ogni supporto.
L'ultima chiamata dei due supertiti l'avevano fatta giovedì per comunicare la perdita del compagno di cordata alla famiglia, Simon Kehrer attraverso il telefono satellitare. Unterkircher è precipitato durante la scalata della parete Rakhiot.
Le speranze di recuperare l'alpinista di 38 anni sono quasi nulle. La notizia è stata confermata dal manager di Unterkircher, Herbert Mussner. "Il suo corpo è ricoperto di neve, difficile raggiungerlo", hanno detto i partecipanti alla scalata.

Karl Unterkircher
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NESSUNA NOTIZIA- Ma giovedì mattina non ci sono più stati contatti con Simon Kehrer e Walter Nones, i due compagni di cordata di Karl Unterkircher, caduto in un crepaccio durante la scalata del Nanga Parbat.
"Questo non significa nulla" - ha detto Silvio Mondinelli, sesto uomo al mondo ad aver scalato tutti i 14 ottomila senza ossigeno, in partenza per la spedizione di soccorso organizzata da Agostino Da Polenza, presidente del Comitato Evk2Cnr insieme a Maurizio Gallo.
"Possono avere le batterie scariche, o tenerlo spento per risparmiarle. Noi faremo il possibile per aiutarli: ma io spero che visto che si tratta di due alpinisti fortissimi, non si facciano prendere dallo sconforto per la tragedia che hanno vissuto e che siano in grado di trovare la via giusta per scendere da quella montagna".



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