Hannover, lite per i Mondiali: muore il secondo italiano
È morto durante la notte in ospedale anche l'altro italiano che ieri mattina era stato ferito gravemente con colpi di arma da fuoco in un bar di Hannover, mentre si trovava in compagnia di un suo connazionale, che era deceduto poco dopo in ospedale. Lo ha annunciato la polizia di Hannover in un comunicato. La seconda vittima aveva 49 anni e le sue condizioni erano apparse subito "gravissime", come ha detto la polizia.
"L'uomo è deceduto durante la notte a causa delle ferite riportate", si legge nel comunicato diffuso questa mattina dalla polizia di Hannover. La polizia intanto ha pubblicato sul proprio sito Internet alcune fotografie dell'uomo sospettato di avere ucciso ieri mattina un cittadino italiano in un bar della città e di averne ferito un altro in modo grave. L'uomo sospetto è Holger B., 42 anni, incensurato, ed è alto circa un metro e 80, ha reso noto la polizia in un comunicato. La sua abitazione è stata perquisita.
Le immagini pubblicate mostrano l'uomo mentre ritira del contante dallo sportello automatico della banca che si trova vicino al luogo del delitto. In precedenza era emerso che, prima di sparare, l'uomo si era allontanato dal bar dicendo che sarebbe andato a prendere dei soldi. Poco più di un'ora dopo, era tornato armato di una pistola.

Il ricercato
La lite sarebbe iniziata quando i due hanno discusso con l'assassino, dopo qualche birra di troppo, su quanti mondiali avesse vinto l'Italia. L'aggressore è uscito dal locale con la scusa di ritirare soldi a un bancomat. Dopo poco più di un'ora sembra sia tornato e abbia chiesto al collega del pizzaiolo di proseguire la 'discussione' a pugni fuori dal locale. Quando l'altro si è alzato, lo sconosciuto ha estratto un'arma e gli ha sparato, subito dopo ha colpito a morte anche il pizzaiolo e si è dato alla fuga.
LA TESTIMONIANZA- "E' stata un'esecuzione". Così una testimone oculare ha descritto l'omicidio di Franco Siccu, uno dei due italiani uccisi in un bar di Hannover al culmine di una lite sul calcio. Stando alla ricostruzione dei fatti, l'uomo si è inginocchiato davanti al suo assassino e l'ha pregato di non premere il grilletto, ma il killer non ha avuto pietà e, dopo aver sparato all'amico di Siccu (Giuseppe Longhitano), ha fatto fuoco nuovamente.
La testimone oculare ha raccontato la dinamica del terribile duplice omicidio in un'intervista alla "Bild", che pubblica la versione della donna nella sua edizione online.
L'assassino, secondo quanto ha riferito la testimone, ha sparato prima all'amico di Siccu e poi ha puntato la pistola contro il suo connazionale.
"Franco si è inginocchiato davanti all'uomo - dice ancora nel racconto pubblicato dalla 'Bild', lo ha implorato 'no, per favore non...".
Ma l'assassino ha sparato per la seconda volta, anche questa volta puntando alla testa da una distanza ravvicinata. Siccu è morto quasi subito dopo essere stato colpito, mentre Longhitano è deceduto durante la notte, in ospedale, dove era arrivato in condizioni già disperate.



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