Haiti, nuova forte scossa. Miracolo per tre bambini
Ancora terrore ad Haiti dove una forte scossa di assestamento ha ripiombato i susperstiti nell'incubo del sisma del 12 gennaio. Il Paese caraibico è stato svegliato per una scossa di 6,1 gradi di magnitudo sulla scala Richter che ha fatto tremare gli edifici, accompagnata da un terrificante rombo. La gente è uscita urlando nelle strade e alcuni edifici, già lesionati dal sisma, sono crollati. Il terremoto, registrato poco dopo le 6 ora locale (mezzogiorno in Italia), è stato forte e prolungato, avvertito in diversi punti della capitale Port au Prince. L'epicentro è stato localizzato a una profondita' di 10 chilometri, 41 chilometri a nord-ovest di Jacmel e a 59 chilometri dalla capitale haitiana.

Haiti, la strage dei bambini
LE IMMAGINI DELLA TRAGEDIA
Nonostante l'intensità del movimento tellurico, non è scattato l'allarme tsunami nei Caraibi. Impossibile per ora valutare eventuali nuovi danni. Intanto, ad Haiti, le squadre di ricerca e soccorso continuano a lavarare alla ricerca di sopravvissuti: mentre si delinea un quadro abbastanza chiaro delle vittime italiane (due i morti accertati ma si teme seriamente per altre due persone), ci sono alcune rare storie di successo. La più clamorosa, è il miracoloso salvataggio di una bimba di 15 giorni, trovata illesa a Jacmel, nell'hinterland di Port-au-Prince, e scovata tra le macerie nello stesso letto in cui la mamma l'aveva lasciata a dormire, il pomeriggio del terremoto. Ritrovati ancora in vita anche due ragazzini (un maschio e una femmina), in due edifici della capitale; due donne, in una struttura universitaria distrutta; e un'anziana, fervente cattolica, ritrovata tra le macerie della cattedrale della capitale.

I bambini feriti
LE IMMAGINI
L'Onu ha reso noto che, dal giorno del sisma, sono state estratte vive 121 persone dalle decine di squadre di soccorso internazionali. Ma le buone notizie sono oscurate dal fatto che la macchina dei soccorsi ancora non lavora a pieno ritmo. L'ambasciatore haitiano negli Stati Uniti, ha chiesto di interrompere il lancio dall'alto del cibo perché crea caos a terra, dove solo i piu' forti prevalgono. Il Pam (il Programma Alimentare Mondiale) ha detto che martedi' è riuscito a distribuire 250.000 razioni di cibo, ancora troppo poco per le circa 3 milioni di persone sopravvissute.
Secondo il Pam (il cui capo, Josette Sheerann è in partenza per il paese caraibico) saranno necessari 100 milioni di razioni di cibo nei prossimi 30 giorni, e pronte ce ne sono solo 16 milioni. Lo sforzo colossale messo in campo dalla comunita' internazionale ancora e' insufficiente considerata le dimensione della catastrofe e le difficolta' logistiche. Medici Senza Frontiere ha denunciato che un suo cargo che trasportava attrezzature chirurgiche preziose per interventi salva-vita e' stato negato per cinque volte l'autorizzazione ad atterrare, nonostante l'agenzia avesse gia' ricevuto il 'via libera'.
"MANCA UN COORDINAMENTO". Dall'Italia, il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, ha spiegato che "la situazione è drammatica" e ha puntato il dito contro l'organizzazione delle operazioni di soccorso e di aiuto: "Ci dovrebbe essere una autorità che coordina tutto - ha detto il Cavaliere -, ma finora questo non è accaduto". Una sottolineatura che si sposa con le critiche avanzate nelle ultime ore anche dalla Francia e dal Brasile, che non hanno apprezzato l'organizzazione messa in piedi dagli Usa, accusati sostanzialmente di voler essere in prima fila nelle operazioni. Anche l'Osservatore Romano rileva che "l'ingente sforzo umanitario internazionale" non riesca "a tradursi in interventi efficaci". "Ci stiamo sentendo un po' tutti a livello internazionale per un coordinamento - ha aggiunto Berlusconi -, ma la situazione è veramente drammatica". Il premier ha chiesto al Sottosegretario Guido Bertolaso di recarsi ad Haiti "per verificare con le autorità locali, i rappresentanti delle organizzazioni internazionali e degli altri Paesi coinvolti nella organizzazione dei soccorsi, tutte le iniziative che il Governo Italiano potrebbe adottare per fornire ulteriori contributi alla soluzione del dramma che ha colpito la popolazione dell'Isola - si legge in una nota - e per garantire la necessaria efficacia alle diverse iniziative di assistenza da parte dell'Italia, coordinando l'azione di quanti intendono prestare soccorso alle popolazioni di Haiti".



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