Haiti, Frattini ad Affaritaliani.it: "Non fermate le ricerche"
"Abbiamo ancora soltanto due connazionali che mancano all'appello, nel senso che non sappiamo dove si trovino. Altri due sono stati in qualche modo dichiarati definitivamente dispersi, una formula che ovviamente non nasconde la nostra estrema preoccupazione. Tra loro c'è una funzionaria delle Nazioni Unite, mentre l'altro è in un'area completamente distrutta". Il ministro degli Esteri Franco Frattini sceglie Affaritaliani.it per annunciare le ultime notizie sugli italiani coinvolti nel terremoto ad Haiti. Non solo.
"In queste ore si sta decidendo la sospensione definitiva delle ricerche, anche se ieri sono state trovate vive alcune persone e quindi, francamente, qualche sforzo ulteriore a mio avviso si deve ancora fare. Per il resto abbiamo tutto sotto controllo, nei limiti in cui questa parola si può usare. C'erano 200 italiani circa, oggi non sappiamo davvero dove siano soltanto due persone e forse non sono più neanche ad Haiti. Per altri due abbiamo grandissime preoccupazioni. Ulteriori due purtroppo, come è noto, sono deceduti".

I bambini feriti
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LA CRONACA -
NON SI SAPRA' MAI IL NUMERO DI MORTI - L'Onu ha ammesso che forse non sarà mai in grado di determinare il bilancio finale del devastante terremoto di Haiti. Il triste conteggio è reso complicato dal totale collasso delle istituzioni di governo; e dal fatto che molte persone sono ancora sotto le case, gli alberghi, gli edifici pubblici crollati. Le squadre di soccorso ad Haiti si rifiutano di cessare le ricerche sotto le macerie, ma intanto lo sforzo dei soccorritori si concentra sulla distribuzione di cibo, acqua e medicinali ai sopravvissuti.
"Con il passare dei giorni ci si organizza meglio e ci sono impellenze minori che ci permettono di pianificare a lungo termine. Ma questa è un'operazione che durerà anni: ne pianifichiamo tre di presenza ad Haiti", ha detto Massimo Barra, presidente della Croce Rossa Internazionale.

Haiti, la strage dei bambini
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IL MIRACOLO DI ELISABETH - Continua a commuovere il mondo la storia della neonata, di 15 o 23 giorni secondo diverse fonti, sopravvissuta senza cibo e acqua: i soccorritori l'hanno trovata nel letto di casa, a Jacmel, dove si trovava quando la terra ha tremato otto giorni fa. Elisabeth ha dunque trascorso buona parte della sua attuale vita sotto le macerie. Incredula la mamma, una ragazza di 22 anni, anche lei scampata alla devastazione: dopo una settimana di ricerche aveva perso le speranze di rivedere viva la piccola. Anche per i soccorritori le speranze erano nulle, tanto che avevano già deciso di demolire l'edificio. È stato proprio allora che hanno trovato Elisabeth, come riferisce il Wall Street Journal online. La bimba, trovata da tre squadre di soccorritori francesi in una cavità dopo cinque ore di lavoro, era in buone condizioni, senza ferite né ecchimosi.



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