Guasti, ritardi sul super jet A380. La prima dell'Air France fa cilecca

Martedì, 1 dicembre 2009 - 08:00:00

Di Dom Serafini

airfrance2

E al quinto giorno l'aereo fa cilecca. Doveva essere un memorabile volo di sette ore da New York a Monaco di Baviera via Parigi per partecipare ai visionamenti dei nuovi programmi della Tv tedesca ed invece é diventato un trauma di 14 ore sul nuovo aereo dell'Air France A380. Se poi si aggiunge il porta-a-porta, il viaggio si é tramutato in un incubo di 19 ore, considerando la mancata coincidenza per Monaco; é andata ancora peggio per un gruppo di italiani diretti a Bologna.

IL VOLO - Presentato come una delle nuove meraviglie del mondo moderno, l'A380 aveva cominciato ad effettuare voli regolari sulla rotta Parigi-New York (e ritorno) cinque giorni prima, il 23 novembre. Il veivolo, costruito dal consorzio europeo Airbus, porta 538 passeggeri ed é il piú grande aereo al mondo. La linea aerea francese ne ha uno solo che parte dal Terminale Uno (lo stesso dell'Alitalia) dell'aereoporto JFK di New York.

Per noi, l'occasione di essere tra i primi a viaggiare su questo aereo era cosí entusiasmante che abbiamo chiamato l'ufficio stampa della Air France per organizzare un tour del veivolo. A Parigi, l'addetto stampa Cedric Leurquin ci ha riferiti alla sua collega di New York Karen Gillo, che ci ha praticamente ignorati. Come alternativa Leurquin ci ha consigliati di visionare il comunicato stampa sul loro sito. A volte succede, quando una societá si ritrova con materiale di grande interesse, che i loro addetti stampa diventino insolitamente arroganti se non addirittura incompetenti. Pertanto ció che poteva restare uno scocciante guasto meccanico, é diventato un disastro mediatico.

Al Terminale Uno di JFK, il Volo AF007 dell'A380 (il volo d'arrivo é designato come 006) puó solamente sostare al cancello numero 5 dove due proboscidi sono state allestite appositamente per il nuovo aereo: una per la cabina al piano inferiore ed una per quella al piano superiore.



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L'IMBARCO- L'imbarco é iniziato 45 minuti prima dell'orario del decollo. Considerando che l'aereo era pieno al 67%, l'imbarco é avvenuto in modo scorrevole. La nostra preoccupazione, comunque, non era l'imbarco quanto lo sbarco, visto che la coincidenza originale per Monaco partiva solo un'ora dopo l'arrivo. Per andare dal terminale di arrivo, 2E a quello di partenza per Monaco, 2D, all'aereoporto Charles De Gaulle (CDG) di Parigi ci si impiega molto tempo, se poi si mette in conto il tempo per sbarcare 360 passeggeri, la preoccupazione aumenta.
Alla fine, comunque, lo sbarco é stato il minore dei mali in quanto dopo appena soli 45 minuti di volo il comandante ha annunciato che stava per tornare a JFK per un guasto ad uno dei tre strumenti di navigazione. Pochi secondi prima dell'annuncio il personale di bordo aveva cominciato il servizio di ristoro che é stato immediatamente sospeso. Come si puó immaginare, i passeggeri sono rimasti senza cena e prima colazione per tutta la durata del tempo a bordo dell'aereo.

TUTTI FERMI- Una volta rientrati a New York, l'aereo é rimasto fermo sino alle 2:10 del mattino. Solo a quell'ora finalmente il comandante si é degnato di informarci che stavamo per ripartire. Ora di arrivo prevista a CDG: 14:45, il che significa arrivare al cancello alle 15:00 per poi sbarcare. Considerando la situazione difficile, il personale di bordo ha fatto un buon lavoro nel rassicurare i passeggeri (solo tre persone hanno deciso di scendere). Erano chiaramente consapevoli dell'importanza storica di essere su un'aereomobile paragonabile ai primi voli 747 o addirittura il Concorde e per la quale si erano addestrati dal settembre scorso.

Ma cosa dire del velivolo, questa meraviglia tecnologica? I sedili della classe economica (83 per cento dell'aereo) sono piccoli tanto quelli di un comune Delta, quindi molto scomodi. La configurazione é 3-4-3 ma sarebbe stato meglio eliminare una fila di posti per rendere i sedili un pó piú ampi.

NIENTE SERVIZI- Incredibilmente l'aereo non ha servizio Wi-Fi, che é invece presente in molti aerei di piú vecchia generazione. La selezione di film su richiesta é buona ma i canali Tv all-news non sono in diretta come su altri aerei. Non possiamo commentare sulla qualitá o selezione del cibo o delle bevande alcoliche, visto che non ne sono stati serviti. Una volta raggiunta l'altitudine di crociera, la velocitá dell'aereo si é portata sui 1070 km/h, un pó piú veloce della maggior parte degli altri voli intercontinentali, ma forse dovuta a vento di coda (i monitor per i passeggeri non indicavano quel dato).

Con 73 metri di lunghezza, l'A380 é lungo quanto un Boeing 777, e tre metri piú lungo di un Boeing 747, che porta 477 passeggeri. Comunque l'A380 é piú largo, piú alto e ha una maggiore ampiezza alare. Per concludere, a questo punto e a nostro avviso, l'A380 di Air France non é per ora consigliabile per chi ha coincidenze rigide o impegni improrogabili.

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