Mafia, Pietro Grasso: "Sconfiggerla entro tre anni? Lo auspico, ma sarà difficile"
Berlusconi ha detto di voler sconfiggere la mafia entro tre anni. Che ne pensa il procuratore nazionale antimafia Pietro Grasso? "Io ricordo - ha detto il magistrato a margine della
commemorazione del vicequestore Cassara' e dell'agente Antiochia a Palermo - un prefetto che nel 1982 aveva pronosticato che la mafia sarebbe finita nel 2000. Fu oggetto di sberleffi, perche' lo si riteneva un tempo eccessivo. Oggi nel 2010 siamo ancora alle prese con questo fenomeno, che non e' solo militare, ma e' fatto di relazioni tra la criminalita' e parti della societa' che godono di questo sistema. Per questo e' difficile sconfiggerlo. Naturalmente auspico che abbia ragione Berlusconi, poi se ci danno ancora piu' mezzi di riusciremo meglio".
Quanto al piano antimafia su cui lavora il Parlamento, Grasso ha commentato: "Contiene tante cose buone. Ce ne servirebbe qualcun'altra, come la possibilita' di indagare sull'autoriciclaggio e una riforma del codice di procedura penale che permetta un processo rapido".
Alle domande dei giornalisti sulla richiesta dei familiari del procuratore Gaetano Costa di fare piena luce sull'omicidio, di cui oggi ricorre il trentesimo anniversario, ha risposto: "Noi la cerchiamo sempre la verita'. Purtroppo possiamo chiedere solo ai collaboratori di giustizia, perche' e' difficile che qualcuno spontaneamente ce la porti. L'episodio Spatuzza insegna che anche dopo tanti anni cerchiamo sempre di avere uno sprazzo, un barlume, per riaprire delle indagini che apparivano sepolte, senza lasciare mai nulla di intentato".
"Queste persone, il mio procuratore Costa, Cassara', Montana, sono sempre presenti per me. E' come se sei in trincea e ti muore un compagno accanto. Nell'intimo porti quella persona sempre con te", ha concluso Grasso, ricordando le vittime della mafia che si commemorano oggi a Palermo con varie cerimonie.



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