Grande caldo ancora per una settimana. Il Cnr: "In arrivo la sabbia del Sahara"
Solo una piccola tregua prevista per mercoledì, ma fino a domenica prossima la colonnina di mercurio misurerà in Italia temperature di diversi gradi superiori alle medie del periodo. La fotografia del meteo è scattata dall'esperto dell'Istituto di biometeorologia del Cnr di Firenze (Ibimet), Massimiliano Pasqui, che conferma il perdurare di afa e caldo su tutta la Penisola. In arrivo, in Sardegna, la sabbia dal Sahara.
Previsioni. Persiste il caldo per i prossimi sette giorni. Unica pausa, mercoledì, per le regioni del centro e del nord Adriatico che riceveranno una leggera rinfrescata in serata. Per il resto circolazione tipicamente estiva con temperature elevate tra 35 e 40 gradi.
Sabbia del Sahara in Sardegna. Sempre Pasqui ha detto che potrebbe arrivare sull'isola sabbia dal Sahara. "In inglese si dice un 'plume' di sabbia, difficile da tradursi in italiano, una sorta di 'sbuffò di sabbia", ha spiegato l'esperto. "In sostanza - ha riferito - dal Sahara si mobilita la sabbia che corre in quota e nella parte centrale della prossima settimana potrebbe investire tutta la Penisola iberica e la Francia, ma, per effetto della circolazione, potrebbe arrivare anche sulla Sardegna". Qualche settimana fa, invece, il 'plume' di sabbia si era diretto più verso l'Italia
JAMMIN FESTIVAL- In molti hanno pensato alla maledizione dell’Heineken, il tornado che nel 2007 spazzò via tutto al parco di San Giuliano di Venezia. Comprese torri, palco e tende. La paura è tornata tra il pubblico e gli organizzatori dell’Heineken Jammin’ Festival ieri sera dopo le 20, quando il cielo è diventato nero pece e in meno di mezzora si è scatenato il temporale. Sospesa la manifestazione, panico generale, green inservibile, tre feriti, un gancio del palco ha colpito all’occhio un volontario della Croce Rossa, è stato trasportato in ambulanza all’ospedale dell’Angelo, mentre due pullmini hanno trasportato all’Angelo 17 ragazzi, quasi tutti minorenni, per ipotermia.
I volontari hanno distribuito coperte termiche. Come una beffa: dopo i 40 gradi del giorno il freddo improvviso. Il vento è stato fortissimo, occorreva tenere fermi con le mani i picchetti di ancoraggio e i pali di sostegno delle tende altrimenti sarebbero volati via. «Le strutture hanno retto bene - ha detto ieri notte Roberto De Luca - dimostrando di essere sicure. Il temporale era atteso per le 3 di notte secondo il meteo. I cavi dovrebbero asciugare in quattro ore. Domani (oggi, ndr) decideremo eventuali rimborsi». Eppure anche la giornata di ieri era iniziata nel segno del caldo africano. Temperature sopra i 40 gradi, a ruba le oltre 4 mila bottigliette d’acqua distribuite ai 3 mila irriducibili in attesa dell’esibizione dei Green Day, 30 Seconds To Mars, Editors, Rise Against e Bastard Sons Of Dioniso. Niente idranti sulla folla, per ordine del questore. Il rischio era di un breve sollievo, sostituito poi da una umidità micidiale. Lavoro intenso ieri per la Croce Rossa. 60 gli interventi contati a metà pomeriggio, soprattutto per colpi di calore, ma ci sono state tante medicazioni per punture di zanzare e tafani, vesciche, qualche ubriaco. Un paio di ragazzi sono stati trasferiti all’Angelo per esami, ma stanno bene.



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