Graffiti/ Berlusconi: "Reato penale per chi imbratta i muri"
| FORUM Berlusconi: introdurremo il reato penale imbrattare i muri. Sei d'accordo? L'INTERVISTA |
Secondo il progetto ci saranno multe ben più salate rispetto a quelle previste dalle norme in vigore. Dunque anche il Parlamento affila le proprie armi legislative per combattere gli atti di vandalismo. Cassonetti dati alle fiamme o divelti, muri imbrattati, autobus e metro terreno di conquista di writers e graffitari, verde pubblico deturpato: l’Italia dei vandali costa allo Stato ogni anno più di 5 milioni di euro. Ma per i campioni dell'aerosol art, gli "artisti" con la bomboletta spray, sono in arrivo tempi duri.
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OGGI MULTA DI "SOLI" 103 EURO - L’articolo 639 del codice penale prevede già sanzioni contro i vandali, evidentemente considerate troppo lievi dai firmatari delle proposte di legge a fronte di un fenomeno che sembra in crescita e che colpisce indiscriminatamente edifici pubblici e privati, monumenti, chiese, mezzi di trasporto, parchi pubblici. Per gli imbrattatori, infatti, la sanzione prevista, che scatta solo in caso di querela, si limita ad una multa di 103 euro. Solo se il reato è commesso a danno di edifici di interesse storico o artistico e su immobili del centro storico, allora scattano la reclusione fino ad un anno e una multa di 1.032 euro e si procede d’ufficio. Le proposte di legge mirano ad aumentare le pene previste in entrambi i casi.
PROPOSTA LA RECLUSIONE FINO A 6 MESI - Tra le proposte più "severe" c’è sicuramente quella di cui è primo firmatario Siegfried Brugger, presidente del gruppo Misto a Montecitorio, che chiede la reclusione fino a 6 mesi e una multa da 500 a 1.500 euro per gli imbrattatori ’semplicì. Se poi la bomboletta spray si abbatte su edifici di interesse storico o artistico, allora il graffitaro rischia due anni di galera, una multa che può arrivare a 5mila euro e l’obbligo, anche in questo caso, di ripulire a proprie spese quanto deturpato.
Roma, Napoli, Milano, Firenze e Torino, secondo dati recenti forniti da Legambiente, le città più colpite dagli atti di vandalismo. La Capitale è in testa per il numero di denunce di atti vandalici contro il verde pubblico, mentre Milano fa registrare un numero assai elevato di atti di vandalismo nei confronti di tutte le attrezzature per l’igiene pubblica. Torino, invece, è la città in cui più che altrove ad essere presi di mira sono i mezzi pubblici.



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