Gli italiani vogliono una casa verde

Venerdì, 29 gennaio 2010 - 17:30:00

casa Buderus (2)

Il 63% desidera un’abitazione costruita secondo principi di ecosostenibilità e il 57% ha già previsto interventi di ristrutturazione energetica. Lo rivela un’indagine di Casa.it., che ha analizzato atteggiamenti e tendenze in fatto di ecosostenibilità e risparmio energetico mettendo in luce l’anima verde dei cittadini italiani.

Che si parli di abbigliamento, cosmetici, accessori tecnologici o abitazioni, la dimensione ecologica dei prodotti risulta essere sempre più importante ai fini delle scelte di acquisto per gli italiani: il 43,6% del campione considera infatti fondamentale la caratteristica dell’ecosostenibilità, che rappresenta un fattore determinante insieme al prezzo/risparmio, decisivo per il 53% degli intervistati.

Quanto è verde il panorama immobiliare del nostro Paese e com’è la casa ideale degli Italiani?

Nonostante l’affermarsi di questa spiccata sensibilità ecologica, in Italia la bioedilizia deve ancora decollare. La maggioranza degli intervistati (58,4%) non vive al momento in edifici ecocompatibili, solo il 32,8% abita in case parzialmente o integralmente costruite secondo principi di eco sostenibilità. Tuttavia il 56,8% del campione prevede operazioni di ristrutturazione energetica, di cui il 17,5% già portati a termine. Le case dotate di una certificazione che attesti un buon livello di efficienza energetica valgono infatti di più ed esiste la possibilità di detrarre parte dei costi, oltre che di risparmiare nel lungo periodo. È probabilmente per questi motivi che gli italiani sognano una ‘casa verde’: il 62,9% del campione dichiara che la propria casa ideale dovrebbe essere costruita secondo principi di bioedilizia e sembra quindi esserci terreno fertile per l’affermarsi di questo trend nel nostro Paese. 

A che punto siamo con certificazioni e incentivi?

Sempre secondo l’indagine condotta da Casa.it risulta che sono ancora poche le case che hanno già ricevuto la certificazione energetica, obbligatoria da luglio 2009 per gli immobili in vendita: solo il 19,4% (alla maggior parte, 28,8%, è stata assegnata la classe A, legata a un consumo inferiore ai 30 chilowatt per metro quadro all’anno e ai 3 litri di gasolio per metro quadro all’anno). Pochissime anche le case che consentono di usufruire degli incentivi del Conto Energia, che permette di rivendere con tariffe favorevoli l’energia auto-prodotta in eccesso al gestore dei servizi elettrici: il 6,6% è dotato di un impianto fotovoltaico, il 5,9% di pannelli solari vetro-vetro e lo 0,8% di un impianto eolico di piccole dimensioni.

casa Buderus (3)

Quali sono le dimensioni ecologiche tra le mura domestiche?

L’attenzione dedicata all’impatto ambientale e al risparmio energetico si riflette in casa in diversi aspetti, dalle caratteristiche strutturali dell’abitazione, alla tipologia degli impianti, agli elettrodomestici, alle semplici abitudini domestiche. Significativa la percentuale di coloro che dichiarano di effettuare costantemente la raccolta differenziata, ben il 67,3%. Importanti anche le quote di coloro che optano per lampadine alogene o fluoro-compatte oppure led (59,6%), per elettrodomestici di classe ecologica (56,3%), per serramenti ad elevato livello di isolamento termoacustico (47,4%) e per caldaie a basso consumo energetico a condensazione (40,4%).

Per la casa ideale risultano parimenti interessanti molteplici soluzioni ecologiche, quali impianti a parete/pavimento, timer programmabil/interruttori intelligenti, serramenti isolanti. In particolare riscuotono grande favore (68,4%) gli ambienti coibentati e quindi l’‘eco-casa’ si sogna di legno e calcestruzzo.    

ARREDAMENTO ECOLOGICO - Ma l’anima verde degli italiani emerge anche nelle scelte di arredamento. Il 50% sceglie elettrodomestici di classe ecologica e sistemi di cottura a basso consumo e il 29,5% punta su articoli di elettronica di consumo ecosostenibili. Interessante inoltre l’utilizzo di tessuti bio per i complementi d’arredo (6,6%), di materiali riciclati o riciclabili come alluminio, vetro e plastica (15,6%) e di oggetti verniciati ad acqua e quindi ecologici anche nel processo di lavorazione (21,3%).

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