Maturità/ Attesa per la terza prova. La seconda: matematica e latino. Le tracce
Attesa per la terza prova dell'esame della maturità. Nella seconda prova per i 500mila studenti che affrontano la maturità. I siti degli studenti si sono subito scatenati nel fornire tracce (anche con foto, per gli scritti di matematica) e soluzioni sulle prove di stamani. E come ogni anno i siti studenteschi fanno a gara per fornire in diretta tracce e soluzioni della seconda prova della maturità. La velocità di risposta aumenta di anno in anno. Alle 8.23, su scuolazoo, il sito che aveva fornito l'anticipazione, appare il testo di Seneca "Ad Lucilium / Liber VIII – Lettere LXXII-LXIV" Il vero bene è la virtù con la scritta in rosso "ancora da verificare" ma già anche con la versione in italiano svolta. La traduzione viene prontamente postata - praticamente in contemporanea con l'apertura delle buste - anche da diversi utenti sulla pagina Facebook di Studenti.it.
Alle 8.30 Skuola.net offre le foto delle prove di matematica dello Scientifico. I candidati debbono rispondere un problema tra due proposti il primo di geometria analitica e il secondo è uno studio di funzione con una parte numerica che vien definita subito «inusuale» al liceo scientifico tradizionale. Vengono quindi proposti anche 10 quesiti che vanno dal calcolo combinatorio alla storia della matematica
L'ESPERTO: VERSIONE NON DIFFICILE - Una versione a portata degli studenti. Il testo di Seneca proposto oggi per lo scritto di latino al classico "è un pezzo significativo dell'autore che - ha commentato la ricercatrice Giorgia Parlato interpellata da Skuola.net - a livello di contenuti si prestava, conoscendo il pensiero dello stesso, a essere facilmente interpretato. Testo abbastanza scorrevole di una complessità commisurata al livello di preparazione che dovrebbe essere raggiunto dagli studenti senza eccessive spigolositàche possono presentarsi in altri suoi testi". Quanto alla prova di matematica per lo scientifico, secondo Donato Ciampa, ricercatore di matematica presso l'Università della Basilicata,«i due problemi dello scientifico tradizionale sono, sostanzialmente, richieste di pura analisi: studi di funzione, calcolo di massimi e minimi, integrali. Tuttavia nel secondo problema è presente una richiesta di calcolo numerico che risulta 'fuorì dallo standard delle richieste per questa scuola.
Allo stesso tempo, i quesiti, come sempre, spaziano su richieste di ogni tipo, dall'algebra, alla geometria, alla analisi. Non mancano richieste di carattere 'storicò per quelle dello scientifico tecnologico". Fra le altre tracce, una prova di economia aziendale legata a un caso pratico di un'azienda in tempi di crisi economica è stata assegnata al tecnico commerciale, temi sulla scolastica e sul metodo Montessori al pedagogico, un progetto di muro di sostegno per terrazze di parco pubblico in zona non sismica per i geometri e infine gli studenti dell'istituto tecnico di grafica pubblicitaria devono realizzare una campagna per un museo delle arti in un museo del centro Italia.
SENECA - Seneca è un habitue della Maturità. Dal 1960 a oggi è stato proposto 13 volte all'esame di Maturità nel liceo classico. Secondo in classifica, nello stesso arco di tempo, Cicerone che è «uscito» 11 volte. A scandagliare la rete si scopre che nel '62 la versione proposta fu «Brevissima è la vita degli uomini», dai Dialoghi. Un paio di anni dopo il filosofo e drammaturgo romano tornò nelle aule dell'esame di Stato con «La morte di Catone Uticense» stavolta tratto dalle Epistole a Lucilio. Di nuovo le Epistole nel '66 (Dentro di noi sono le cause dei mali). E pure nei due anni successivi, sicuramente spiazzando gli studenti di allora, si ripropose Seneca: nel '67 Nullus Hostis tam contumeliosus est quam voluptate (Epistole, ma una diversa versione fu scelta per la seconda sessione degli esami) e nel '68 "Chi è onesto non ha mai nulla da nascondere (sempre Epistole). Dopo questa overdose, Seneca torna a riaffacciarsi tra i banchi della Maturità nel 1975 con "Nessuno di noi è senza colpa" (stavolta dai Dialoghi). Torna due anni dopo, nel '77, sempre con i Dialoghi, "Se vuoi vincere l'ira, soffoca le sue manifestazioni». Negli anni '80 compare due volte: nel 1983 «I sapienti prevedono le azioni impetuose della fortuna, prima che accadano" (Dialoghi) e nel 1988 "Stravaganza di vita non giova alla filosofia" (Epistole). Nel '97 viene proposto ai candidati il De Otio (L'uomo è per sua natura assetato di conoscenza). Altra pausa di qualche anno e il filosofo si riaffaccia sulla scena nel 2003 con un brano del "Naturales questiones". Un bis nel 2007 e l'ultima "uscita" oggi con "Il vero bene è la virtù" (Lettere a Lucilio).
SCIENTIFICO, PROVA IN TRE PARTI. Prova in tre parti per lo scritto di matematica allo scientifico. Le prime due sono studi di funzioni, la terza è un questionario che copre un pò tutto il programma dell'ultimo anno di studi.

Studenti alla prova di maturità 2011
LE IMMAGINI
SENECA, IL TESTO - Dopo le prime indiscrezioni sull'autore e sul brano compare anche il testo della versione di Seneca proposta ai maturandi. Sulla fanpage Facebook di Skuola.net parlano del brano di Seneca "Il vero bene è la virtù", lettera a Lucilio. Ecco il testo: "Quicumque beatus esse constituet, unum esse bonum putet quod honestum est; nam si ullum aliud existimat, primum male de providentia iudicat, quia multa incommoda iustis viris accidunt, et quia quidquid nobis dedit breve est et exiguum si compares mundi totius aevo. Ex hac deploratione nascitur ut ingrati divinorum interpretes simus: querimur quod non semper, quod et pauca nobis et incerta et abitura contingant. Inde est quod nec vivere nec mori volumus: vitae nos odium tenet, timor mortis. Natat omne consilium nec implere nos ulla felicitas potest. Causa autem est quod non pervenimus ad illud bonum immensum et insuperabile ubi necesse est resistat voluntas nostra quia ultra summum non est locus. Quaeris quare virtus nullo egeat? Praesentibus gaudet, non concupiscit absentia; nihil non illi magnum est quod satis. Ab hoc discede iudicio: non pietas constabit, non fides, multa enim utramque praestare cupienti patienda sunt ex iis quae mala vocantur, multa impendenda ex iis quibus indulgemus tamquam bonis. Perit fortitudo, quae periculum facere debet sui; perit magnanimitas, quae non potest eminere nisi omnia velut minuta contempsit quae pro maximis vulgus optat; perit gratia et relatio gratiae si timemus laborem, si quicquam pretiosius fide novimus, si non optima spectamus". Dopo il tema d'italiano arriva il giorno della seconda prova, diversa per ogni indirizzo. Il consiglio è di non fidarsi delle presunte rivelazioni "last minute", con la ricorrente leggenda metropolitana della traccia anticipata in Rete.
TERZA PROVA - La terza prova, il cosiddetto «quizzone» su altre cinque materie del quinto anno, predisposta direttamente dalle 12.373 commissioni d'esame, si svolgerà per tutti lunedì 27.



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