Giornata della Memoria/ Il ricordo dell'orrore della Shoah: " Che il disastro non si ripeta"
Nel giorno della memoria Giorgio Napolitano ribadisce il diritto dello Stato di Israele a vivere in sicurezza di fronte alle nuove minacce iraniane. Salutando il premio Nobel per la pace Elie Wiesel, al Quirinale per la cerimonia ufficiale in ricordo delle vittime dell'Olocausto, il presidente della Repubblica ha espresso pieno sostegno agli "ideali comuni", come "la lotta per la libert e il pieno riconoscimento dei diritti dei popoli, e in particolare per il diritto dello Stato di Israele di vivere in sicurezza".
Poco più tardi, surante la cerimonia che si è svolta a Montecitorio, il presidente della Camera, Gianfranco Fini, ha ribadito: "Dobbiamo guardare con viva preoccupazione all'indifferenza che ancora in questi giorni circonda il rinnovarsi di fenomeni antisemiti, razzisti, xenofobi, e anche - sembra incredibile ma e' vero - il rinnovarsi di minacce di sterminio".
E anche Silvio Berlusconi, in una lunga nota, ricorda il dovere delle istituzioni di lavorare affinché la memoria ed il suo lascito non vadano perduti. Più esplicito, nel suo interven to, lo stesso Wiesel: "Come si puo' trattare con Ahmadinedjad? Come osa dire che lo Stato di Israele deve essere distrutto? La mia idea, e non so se sia praticabile, è che dovrebbe essere arrestato e tradotto dinanzi alla Corte de L'Aja e accusato di crimini contro l'umanita'".
L'Italia, ha aggiunto, "potrebbe essere la prima a presentare una legge che designi l'attentato suicida come crimine contro l'umanità. Ma il premio Nobel ha anche aggiunto: "Ai più bassi livelli della politica e ai più alti livelli della spiritualità, il silenzio non aiuta mai la vittima, ma sempre l'aggressore". Una frase che parrebbe riferirsi al ruolo di Pio XII negli anni dell'Olocausto.
Benedetto XVI, papa tredesco, oggi ricorda la liberazione del campo di Auschwitz con queste parole, pronunciate nella sua lingua madre: "Esattamente 65 anni fa le sconvolgenti testimonianze dei sopravvissuti mostrarono al mondo a quale orribile crimine la megalomania disumana e l'odio razzista dell'ideologia nazista portarono in Germania". "Il ricordo di questi fatti, ci ricorda sempre piu' il dovere dell'assoluto rispetto della dignita' della persona e della vita umana"
SCRITTE ANTISEMITE A ROMA - Ma il pericolo è anche il rigurgito di antisemitismo. A Roma nella notte sono comparse scritte antisemite davanti a un ex luogo di tortura trasformato in Museo della Liberazione. «Olocausto propaganda sionista» hanno scritto, in particolare, ignoti su un muro di via Tasso, a pochi passi dalla Basilica di San Giovanni. La scritta, vergata con spray nero, è stata firmata con due croci celtiche e una svastica, dice la polizia, che è intervenuta sul posto all'1.50 di oggi.
TEHERAN- Nel Giorno della Memoria, la Guida Suprema dell'Iran ha di nuovo invocato la scomparsa di Israele. "Di sicuro - ha detto Ali Khamenei accogliendo il presidente della Mauritania, Mohammed Ould Abdel Aziz - "verrà il giorno in cui le nazioni della regione vedranno la distruzione del regime sionista. I tempi di questa dipendono dal modo in cui le nazioni islamiche affronteranno il tema". Le frasi di Khamenei, che rilanciano l'appello del presidente Mahmoud Ahmadinejad a "cancellare Israele dalla mappa del mondo" e a interpretare l'Olocausto come un "mito", sono riportate sul sito web della Guida Spirituale, impegnata con Ahmadinejad a compattare la Repubblica Islamica contro il nemico storico anche per superare le difficoltà politiche interne
WIESEL - "Come si può trattare con Ahmadinedjad? Come osa dire che lo Stato di Israele deve essere distrutto? La mia idea, e non so se sia praticabile, è che dovrebbe essere arrestato e tradotto dinanzi alla Corte de L'Aja e accusato di crimini contro l'umanita'". Lo ha detto il premio Nobel per la Pace, Eli Wiesel, parlando a Montecitorio in occasione del Giorno della Memoria. "Nutro una certa frustrazione - ha aggiunto - perche' i anche se i testimoni hanno parlato poco o niente e' cambiato. Il mondo si è rifiutato di ascoltare. Come possiamo comprendere l'antisemitismo oggi - ha proseguito - se Auschwitz non l'ha guarito?"



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