Giochi a premio/ Sei casalinghe su 10 minacciano lo "Sciopero della fortuna"
Le casalinghe italiane sul piede di guerra pronte allo "sciopero della fortuna". Troppi i cloni sul mercato invaso da Gratta & Vinci, lotterie e giochi sovrapposti. E il popolo delle giocatrici è pronto a selezionare i prodotti presenti sul mercato e a far sentire la propria voce: 6 su 10 sono persino disposte a rivedere il proprio rito settimanale, perché ritengono troppo difficile districarsi fra i tanti giochi-fotocopia.
È quanto emerge da uno studio pubblicato da Affari Italiani, che ha cercato di fotografare la propensione al gioco di 300 casalinghe di età compresa tra i 30 e i 70 anni che hanno giocato almeno una volta nell'ultimo mese.
Secondo l'ultimo rapporto del Censis sono 30 milioni gli italiani che nel 2008 hanno tentato la fortuna per cambiare in meglio la propria vita, scegliendo fra i vari giochi a premi. Ma se il successo è innegabile, come dimostrano anche gli 894 euro pro-capite spesi sempre nel 2008 dai nostri connazionali (va detto che il 45,5% di tale cifra è dovuto alle slot machine), il rischio confusione è all'orizzonte. Il 58% delle casalinghe intervistate, infatti, lamenta la presenza di troppi giochi-fotocopia sul mercato, che creano confusione e non un reale vantaggio per la consumatrice e le proprie esigenze. Un caso recente, tra quelli citati dalle intervistate, è quello di "Win For Life" (il gioco che per primo in Italia ha promesso di regalare al fortunato vincitore un premio vitalizio di € 4.000), che ha visto comparire sul mercato "Turista per Sempre", un Gratta & Vinci che analogamente promette un riconoscimento vitalizio, di € 6.000, anche se con minori probabilità di successo con un costo maggiore. Si è calcolato infatti che la probabilità di vincita del primo premio per Turista per Sempre è di circa 1 su 2.900.000 di giocate a fronte di 1 possibilità su circa 1.900.000 giocate per Win For Life.
È stata proprio questa difficoltà nel comprendere le differenze fra i giochi (e quindi di scegliere il migliore per le proprie esigenze) a far infuriare le casalinghe italiane. Una su quattro (26%) ammette di sentirsi confusa davanti alla molteplicità delle offerte e chiede maggior distintività tra i prodotti e chiarezza di informazione relativamente alle probabilità di vincita.
IL PIACERE DEL GIOCO- E che alle casalinghe giocare piaccia lo conferma la stessa ricerca. Il 43% del campione, infatti, ha dichiarato di tentare la fortuna almeno una volta settimana, il 35% acquista un tagliando di gioco una volta ogni due settimane mentre il 22% dichiara di giocare almeno una volta al mese.
Se tutte giocano con l'obiettivo dichiarato di cambiare in meglio la propria vita, magari centrando una vincita record, c'è anche chi non disdegnerebbe una vincita minore pur di concedersi qualche piccolo lusso. Un esempio? Il 27% acquisterebbe subito una casa o comunque cercherebbe di estinguere il mutuo per togliersi un peso che mensilmente grava sulle finanze familiari. Le più previdenti (25%) affiderebbero le vincite alla propria Banca per ricavarne una rendita costante, o per assicurare un fondo ai propri figli, mentre il 18% correrebbe in una boutique per acquistare il capo alla moda che ha sempre sognato: dalle scarpe alle borse, senza dimenticare il vestito più desiderato. Un buon 16%, poi, stanco di lavorare, sogna di potersi permettere una colf a tempo pieno che aiuti nei servizi di casa. Infine, il 7% andrebbe subito in vacanza con la famiglia, in una meta esotica o in qualche centro benessere extra lusso per farsi finalmente servire come delle principesse.
Ma allora perché le casalinghe giocano? Sicuramente per motivi razionali: in primis perché vincendo sperano di poter migliorare il bilancio familiare (33%), ma anche per dimostrare a sé stesse di riuscire a contribuire attivamente al benessere dei propri cari (17%). C'è anche chi gioca sull'onda dell'emotività, ad esempio per sfidare la fortuna (26%) o per pura abitudine (13%). E infine una percentuale non trascurabile confessa di giocare quando c'è anche una finalità benefica (11%), per esempio con il Lotto per la salvaguardia dei beni culturali o con Win For Life per aiutare l'Abruzzo.



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