Giappone/ Fukushima: è ancora incubo. La nube sull'Italia
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CORSA IN FARMACIA- In molti rinunciano al sushi e a mangiare nei ristoranti giapponesi. E nelle farmacie è scattata la corsa all’approvvigionamento di pillole di iodio, quelle che vengono somministrate in caso di incidente nucleare per proteggere la tiroide, la ghiandola più esposta alle radiazioni. «Una precauzione irrazionale e pericolosa. C’è molta richiesta del farmaco, ma queste compresse non vanno prese, non c’è motivo», spiega Andrea Mandelli, presidente della Fofi (Federazione dell’ordine dei farmacisti).
FAZIO: "PIU' PERICOLOSE LE PILLOLE"- Non c'è alcuna nube radioattiva in arrivo sull'Italia ma solo una "corrente che però, arrivata da noi, non presenta tracce di radioattività". Lo ha ribadito il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, intervenendo in diretta a 'Un giorno da pecora' su Radio Due. Quanto alla possibile 'psicosi' scatenata dalla paura di una contaminazione radioattiva, il ministro nega recisamente che ci sia in Italia una 'corsa' all'acquisto di ioduro di potassio: "In Italia non servono. Ne abbiamo stoccate un milione, ma usate nessuna. In ogni caso - aggiunge - per quanto poche ne abbiano comprate possiamo dire che non servono a niente, ma possono essere moderatamente dannose". Nessun allarme neanche per quanto riguarda sushi e sashimi: "Il pesce si può mangiare tranquillamente al ristorante giapponese. E io l'ho anche mangiato. Sono ancora vivo e sto benissimo", conclude.
NUBE RADIOATTIVA IN ITALIA-Sull'Italia potrà arrivare una nube proveniente dal Giappone, ma questa avrà una dose di radioattività trascurabile. Anzi, ha detto ieri il ministro della Salute, Ferruccio Fazio, «nessuna nube tossica sta raggiungendo l'Italia, ma si tratta solo di correnti d'aria che contengono una minima quantità di radioattività, assolutamente non tossiche e assolutamente non pericolose». È pienamente d'accordo il climatologo Vincenzo Ferrara, dell'Enea, per il quale "non c'è dubbio che sulla nube si stia facendo un bel pò di confusione». I modelli matematici che prevedono lo spostamento delle nubi sono tanti e basati su parametri diversi, compreso quello al quale fa riferimento l'Agenzia francese per la sicurezza nucleare (Asn) e che prevede la nube in arrivo sull'Italia per questa sera. Quello che si può dire, prosegue Ferrara, è che "il trasporto delle masse d'aria viaggia da Ovest verso Est alla media di 1.000 chilometri al giorno; vale a dire che ogni 30-40 giorni torna al punto di partenza".
Questa circolazione non è comunque l'unica ad influire sullo spostamento delle masse d'aria: «avviene anche un processo di diffusione che dipende dalla turbolenza atmosferica", spiega. Le variazioni del vento sulla verticale o in orizzontale possono portare ad una dispersione molto forte. Considerando dei valori casuali e solo come esempio: se una nube dovesse partire dal Giappone carica di mille miliardi di particelle radioattive, queste verrebbero disperse quasi completamente già nel percorso attraverso l'Oceano Pacifico. "Negli Stati Uniti potrebbe arrivarne appena una" e "la probabilità che arrivino particelle radioattive sull'Europa e sull'Italia è uguale a zero». Perciò, prosegue Ferrara, "dire che una massa d'aria si sta spostando dal Giappone verso l'Europa è molto diverso dal parlare dello spostamento di una nube radioattiva". In pratica, rileva il climatologo, "non c'è nessuna nube radioattiva, ma solo una massa d'aria che può provenire dal Giappone, nella quale non è assolutamente probabile che si trovino particelle radioattive". Questa possibilità, prosegue, sarebbe stata invece un pericolo molto concreto "solo se in Giappone fosse avvenuto un incidente nucleare molto più violento e più grave di quello di Chernobyl, con rilascio di materiali radioattivi in alta quota".
GIAPPONE: ANCORA INCUBO- Continua intanto ancora l'incubo nucleare a Fukushima, dove la presenza di iodio nell'acqua di mare è aumentata fino a 147 volte i livelli fissati dalla legge. La Tepco, società che gestisce la centrale giapponese, ha chiesto ai lavoratori di allontanarsi dal reattore n.3, uno di quelli più danneggiati da terremoto e tsunami e considerato quello più pericoloso perché alimentato dal combustibile "mox", altamente radioattivo. Tre dipendenti della centrale sono stati colpiti da radiazioni, e due di loro sono stati ricoverati a causa della forte esposizione alle radiazioni, "di 170-180 millisievert/ora".
RUSSIA SCOPRE RADIAZIONI SU NAVE DA KAWASAKI- Tracce di radiazioni nucleari sono state trovate su una nave battente bandiera panamense al confine marittimo tra le acque territoriali giapponesi e russe, nella regione di Kabarosl, in estremo oriente russo. Lo riferisce l'agenzia Interfax citando il responsabile dell'autorità medico-sanitaria russa Ghennadi Onishenko. La nave, proveniente dal porto giapponese di Kawasaki, ha un equipaggio formato da 19 membri, di cui 18 di nazionalità russa e uno di nazionalità ucraina. Il livello anomalo di radioattività è stato riscontrato solo nella sala macchine, per un valore tre volte superiore alla norme. La nave, ora in quarantena, è passata non lontano dalla zona dove si trova la centrale nucleare di Fukushima, rientrando in Russia dopo aver trasportato del legno in Giappone. Secondo le prime informazioni, le radiazioni sono penetrate nella sala macchine attraverso un ventilatore. L'equipaggio è stato posto sotto sorveglianza medica, ma finora non è stata riscontrato alcun effetto sulla salute dei 18 membri.
RUSSIA VIETA IMPORTAZIONE DA 4 PREFETTURE- Le autorità sanitarie russe hanno vietato l'importazione di prodotti alimentari da quattro prefetture giapponesi, tra cui quella di Fukushima, dove si è verificato l'incidente nucleare in seguito al terremoto dell'11 marzo. Lo ha reso noto il responsabile del settore medico-sanitario Ghennadi Onishenko, citato dall'agenzia Interfax. Onishenko ha precisato che è stato vietato anche il consumo di prodotti alimentari importati in Russia dopo l'11 marzo dalle stesse prefetture giapponesi. Onishenko ha aggiunto che gli aerei russi non possono prelevare acqua e cibi a Tokyo, per il timore di contaminazioni nucleari.



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