Brenda/L'autopsia: "Morta per asfissia". Indagini sul pc, i pm: "Non ne aveva"
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Gli investigatori hanno setacciato l'appa
ramento in via dei Due Ponti, ma l'incendio e l'intervento dei vigili del fuoco hanno cancellato tracce preziose per l'inchiesta. Un'amica della trans ha rivelato intanto che molte persone avevano le chiavi della casa di Brenda e che entravano anche quando lei era via. Giallo anche sul pc ritrovato nel lavandino: non è chiaro a chi appartenesse.
I TRANS- Affondo dal mondo dei trans dopo la morte di Brenda e i risultati dell'autopsia. "E' stata ammazzata in casa sua, abbiamo subito pensato noi tutte: non suicida ma suicidata, secondo una consolidata tradizione italiana", si legge in un messaggio su un noto social network frequentato da transessuali. "Brenda, minacciata perché sapeva troppo. Ma non sapeva che il morto ci scappa sempre quando ci sono di mezzo i politici", scrive un altro utente.

Brenda
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Le accuse dal mondo trans arrivano all'indomani della manifestazione "Take back the night - riprendiamoci la notte" a Roma. Il corteo era stato organizzato da donne, lesbiche, migranti e transessuali per protestare contro i centri di permanenza, "che hanno cambiato nome ma non utilizzo", ma la mobilitazione si è subito trasformata in un atto di solidarietà per Brenda.
Una mobilitazione che ha investito anche internet e i social network frequentati abitualmente dai trans. "Brenda è stata umiliata nella sua identità di genere dall'ignoranza dei giornalisti che ne hanno sempre parlato al maschile", si legge in uno dei messaggi lasciati sul forum. "Aveva detto poco e non aveva in programma di scappare", scrive un altro utente.

La trans Natalia
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LE ACCUSE- Accuse pesanti vengono rivolti soprattutto al mondo della politica italiana, ma non solo. "Brenda, minacciata perché sapeva troppo. Ma, pur sapendo troppo, non sapeva che in questo paese quando ci son di mezzo politici e gli apparati repressivi dello stato - deviati o meno - il morto 'ci scappa' sempre. E forse non sapeva nemmeno che nelle lunghe file serali di macchine in cerca di sesso a pagamento - 9 milioni di maschi italiani son clienti di prostitute tra preti, politici, militari, giudici, imprenditori, gente comune - abbondano gli ipocriti che di giorno predicano e legiferano contro la prostituzione definendola 'indecorosa' e di notte si comprano un angolo di segretezza per dar sfogo alle proprie manie", scrive uno dei trans del social network.



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