'Gente che si incontra nell'architettura' alla Biennale
Al via la XII edizione della Mostra Internazionale di Architettura, alla Biennale di Venezia. Tra le novità, da quest'anno un progetto inedito destinato ai giovani. Con 'Destinazione Biennale di Venezia. Universities meet in architecture'si propone alle Universita' e agli Istituti di formazione di programmare una visita strutturata alla Mostra, affinche' gli studenti di tutto il mondo considerino la Biennale un luogo di approfondimento, di ricerca e di incontro. Per gruppi di minimo 50 studenti, che possono inserire l'esperienza nel loro percorso formativo. La visita puo' avere una durata massima di tre giorni, e concludersi con un seminario organizzato dalla stessa Facoltà in uno spazio messo a disposizione dalla Biennale.
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"Nasce così una nuova Biennale - sostiene il presidente Paolo Baratta - che vede affiancati i padiglioni stranieri come partecipanti e le universita' di vari paesi come fruitrici. Una nuova alleanza nel nome dell'architettura e delle varie discipline collegate e un ulteriore impulso alla Biennale di Architettura come luogo di pellegrinaggio internazionale per docenti e studenti".
Inizia domenica 29 agosto, ai Giardini della Biennale e all’Arsenale, in un unico percorso espositivo. La Mostra, People meet in architecture, sarà diretta per la prima volta da una donna, l'architetto Kazuyo Sejima recentemente insignita del prestigioso Pritzker Architecture Prize 2010 (insieme a Ryue Nishizawa).
Saranno 48 i partecipanti tra studi, architetti, ingegneri e artisti da tutto il mondo. La Mostra sarà affiancata, come d'abitudine, da 53 Partecipazioni nazionali. Numerosi Eventi collaterali saranno proposti da enti e istituzioni internazionali, in vari luoghi della città.
“La 12ma Mostra è una riflessione sull’architettura - ha dichiarato Sejima -. Il primo decennio del ventunesimo secolo si sta chiudendo in un susseguirsi di cambiamenti radicali. In questo contesto in rapida evoluzione, l’architettura può farsi portavoce di nuovi valori e moderni stili di vita? Questa mostra è l’occasione per sperimentare le molteplici possibilità dell’architettura e per dar conto della sua pluralità di approcci. Ogni suo orientamento è in funzione di un modo di vivere diverso”.
“Ciascun partecipante è stato invitato a gestire in modo autonomo il proprio spazio espositivo - ha sottolineato inoltre Sejima - e a offrire un’interpretazione personale del tema della Mostra. Ognuno di loro esprime le proprie posizioni realizzando inediti scenari di interazione tra ambiente e società. Ogni partecipante diventa curatore di se stesso e la mostra si arricchisce di una molteplicità di sguardi, piuttosto che rispondere a un orientamento univoco”.
Due i progetti di punta previsti: "I Sabati dell’Architettura" e "Destinazione Biennale di Venezia. Universities meet in architecture", già ricordato. "I sabati dell'architettura" invece è un’iniziativa consistente in una serie di conversazioni e momenti di discussione settimanali con architetti, critici e personalità del mondo dell’architettura nazionale e internazionale.
Trentacinque anni dopo la prima mostra di architettura della Biennale di Venezia intitolata A proposito del Mulino Stucky, il ciclo dei “Sabati dell’Architettura” intende ripercorrere la storia delle mostre che si sono succedute negli anni seguenti, invitando ad un incontro con il pubblico i direttori di quelle edizioni. Ogni sabato avrà luogo un Incontro curato, oltre che dal direttore Kazuyo Sejima, dai precedenti direttori.
IL SITO: www.labiennale.org



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