Genova/ Agente di polizia ucciso a coltellate da uno squilibrato
Ucciso a coltellate. Una delle quali gli ha perforato un polmone, arrivando al cuore. Così è morto un agente di polizia Daniele Macciantelli, 36 anni, a Genova. E' stato sottoposto ad un disperato intervento chirurgico nel tentativo di suturare le gravi ferite inferte poco prima da un giovane squilibrato, ma non ce l'ha fatta.
La tragedia si è consumata in una abitazione di Pontedecimo, alla periferia nord-occidentale della città, dove abita Danilo Pace, 26 anni, piccoli precedenti per resistenza a pubblico ufficiale e ricettazione, infermo di mente, e i suoi genitori.
Il giovane è stato colto da una crisi ed ha cominciato a dare in escandescenze. A nulla sono valsi i tentativi di calmarlo da parte dei genitori, i quali si sono così rivolti al 118. I militi hanno tentato a loro volta di riportare alla calma il giovane, ma inutilmente. Si è perciò reso necessario l'intervento della polizia.
Due pattuglie del reparto prevenzione crimine Liguria hanno raggiunto l'abitazione e con pazienza hanno cercato di indurre alla ragione Danilo. L'operazione è stata lunga e difficile e dopo i primi momenti di violenza sembrava poter tornare la tranquillità nella famiglia. All'improvviso, però, il giovane ha afferrato un coltello e si è scagliato l'agente Macciantelli. La manovra è stata talmente improvvisa e inaspettata che il poliziotto non ha fatto in tempo a proteggersi o a schivare il colpo.
La lama del coltello, lunga 26 centimetri, gli è entrata nell'addome, ha perforato un polmone ed ha toccato il cuore. L'assistente di polizia, subito soccorso dal personale medico sul posto, ha subito due arresti cardiaci e per due volte è stato rianimato. Poi la corsa al San Martino e l'intervento chirurgico come estremo tentativo per salvargli la vita. Tutto inutile. Poco dopo mezzanotte Macciantelli ha cessato di vivere.
Danilo Pace è stato condotto in Questura ed arrestato inizialmente con l'accusa di tentato omicidio, una imputazione che ora si è trasformata in quella molto più grave di omicidio.



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