Gemelle con un solo cuore: "Rebecca o Lucia, deciderà il cuore"
Posticipare il più a lungo possibile l'inevitabile intervento di separazione in modo da accrescere le possibilità di sopravvivenza di una delle due piccole: questa la linea operativa con cui il personale medico si presta ad assistere le due gemelline siamesi unite attraverso il torace con un solo cuore ed un solo fegato e seguite con grande passione ed attenzione da un equipe di una cinquantina di professionisti tra medici ed infermieri del Policlinico S.Orsola Malpighi di Bologna.
Le due piccole. Rebecca e Lucia, sono nate premature, alla trentesima settimana di gravidanza, il 28 giugno scorso. Alla nascita pesavano insieme due chili e mezzo ed ora sono arrivate a pesare tre chili e 450 grammi. L'analisi dei medici è che più si va avanti più cresce la possibilità di intervenire con successo per salvare una delle due siamesi. Anche se si tratta di una situazione estremamente delicata e difficile, al momento, il quadro clinico non desta particolari preoccupazioni. "La situazione è assolutamente stabile - ha spiegato il prof. Mario Lima direttore della chirurgia pediatrica del S.Orsola- e sotto controllo. Mi auguro che rimanga cosi'". Le due gemelline hanno anche la prima parte dell'intestino fusa insieme e nei giorni scorsi sono state sottoposte ad un intervento di tipo palliativo per potere permettere loro di crescere ancora. In futuro sarà necessario anche un intervento palliativo per stabilizzare il cuore in modo da guadagnare altro tempo prezioso. Infine nell'ottica dell'intervento di separazione sara' necessario capire a quale delle due siamesi dovrà essere donato l'unico cuore.
"Il primo problema che abbiamo dovuto affrontare insieme agli altri colleghi - ha detto Lima - è stato relativo ad un fatto squisitamente di coscienza. Avere il rischio che una delle due sorelline debba essere sacrificata per far vivere l'altra è qualcosa che ha tolto il sonno a tutti noi". Intanto, come spiegato dal direttore sanitario del Policlinico Mario Cavalli, è arrivato il parere sulla delicata vicenda da parte del comitato di bioetica dell'Universita' di Bologna che ha individuato due situazioni analizzando in generale la circostanza di due gemelle unite attraverso il torace. Nella prima, dove non vi fosse una condizione di immediato pericolo di vita, sarebbe opportuno proseguire il trattamento medico senza intervenire chirurgicamente. In caso contrario ove vi fosse pericolo di vita il comitato ha suggerito l'intervento di separazione. Come indicato ai genitori nella diagnosi prenatale, questo intervento comporterebbe la perdita di una delle due sorelline ed una possibilità di sopravvivenza dell'altra abbastanza limitata. Tuttavia, con il passare dei giorni, i medici sperano che la percentuale di salvare una piccola divenga via via maggiore. Intanto, ha spiegato Lima, si è creata nell'azienda ospedaliero universitaria una forte "alleanza terapeutica" tra i genitori delle due siamesi ed il personale medico sanitario che segue con grande attenzione tutti gli sviluppi clinici. "Sono fortemente colpito - ha detto il direttore della chirurgia pediatrica - dalla grande lezione di dignità e serenità che ci hanno dato i genitori delle due sorelline. La scelta di proseguire la gravidanza e' stata una scelta consapevole e coraggiosa".



Affaritaliani, prima di pubblicare foto, video o testi da internet, compie tutte le opportune verifiche al fine di accertarne il libero regime di circolazione e non violare i diritti di autore o altri diritti esclusivi di terzi. Per segnalare alla redazione eventuali errori nell'uso del materiale riservato, scriveteci a segnalafoto@affaritaliani.it: provvederemo prontamente alla rimozione del materiale lesivo di diritti di terzi.

















