Precari/ Il Tar commissaria la Gelmini

Sabato, 10 ottobre 2009 - 13:55:00

Gelmini
Il ministro Gelmini
Trenta giorni di tempo per il Ministero dell'Istruzione, Universita' e Ricerca per procedere all'introduzione ''a pettine'' dei docenti precari in graduatoria. In caso di mancata ottemperanza, verra' nominato un apposito commissario che procedera' d'ufficio. Lo ha deciso il Tar del Lazio, accogliendo il ricorso presentato dall'ANIEF, associazione professionale di docenti e ricercatori, e condannando il dicastero guidato da Mariastella Gelmini anche alle spese per ''elusione dell'ordinanza cautelare e violazione della Costituzione''.

L'avvocatura dello Stato - secondo quanto riporta il sito web dell'ANIEF - si e' difesa affermando che il ministero aveva ottemperato ai suoi obblighi inserendo con riserva a pettine i ricorrenti e che avrebbe regolato la questione per via legislativa.

I giudici hanno invece disposto il termine dei 30 giorni entro il quale l'amministrazione ''dovra' dare puntuale esecuzione all'ordinanza medesima mediante istruzioni agli uffici scolastici periferici di disporre l'inserimento 'a pettine' dei ricorrenti nelle graduatorie provinciali di cui all'art. 1, art.11, del d.m. n. 42 dell'8 aprile 2009, inserendoli nella fascia d'appartenenza e con il punteggio acquisito e aggiornato nella graduatoria provinciale di attuale iscrizione''. In caso contrario viene gia' indicato il commissario ad actus, il dirigente generale della Funzione Pubblica Luciano Cannerozzi de Grazia, che ''provvedera' in via sostituiva ad adempiere al dictum giudiziale''.

Il ministero e' stato anche condannato a pagare ai ricorrenti le spese di questa fase cautelare per complessivi cinquemila euro. ''Si attendono ora anche le altre udienze per gli altri ricorsi, la cui calendarizzazione e' stata rallentata dalla mole di ruoli iscritti al TAR Lazio'', scrive l'associazione confermando la manifestazione del 20 ottobre a Roma e sottolineando che dal 19 ottobre il Dl salva-precari sara' discusso in aula prima della probabile questione di fiducia.

''Il destino di migliaia di precari si giochera' in quei pochi due/tre giorni. Il MIUR vorrebbe mettere un bavaglio ai giudici, ma dovra' ascoltare la voce della piazza. La giustizia ancora vige nei tribunali, speriamo che il Parlamento non intervenga perche', altrimenti, dovra' intervenire il giudice delle leggi, la corte costituzionale per mettere la parola fine''.
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